Turismo

Per Pasqua previsto riempimento degli alberghi liguri tra l’85 e il 90%

Gli albergatori prevedono buoni numeri per i ponti di aprile e maggio e sperano in un’estate al livello di quella del 2024

di Raoul de Forcade

3' di lettura

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I ponti primaverili si prefigurano (se il tempo sarà favorevole) come molto positivi per la Liguria, sotto il profilo turistico, a partire da quello di Pasqua, per il quale il riempimento delle strutture alberghiere si dovrebbe attestare tra l’85 e il 90%.

In questo quadro, l’alleggerimento dei cantieri sulle autostrade liguri (si veda l’articolo sopra), potrà essere un ulteriore incentivo, per i turisti, a muoversi sul territorio. I numeri previsionali arrivano da Aldo Werdin, presidente di Federalberghi Liguria, nonché alla guida dell’Hotel Excelsior di Rapallo.

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«I primi tre mesi del 2025, gennaio, febbraio e marzo - testimonia - sono stati piuttosto duri, perché comunque, in Liguria, è bassa stagione. Questo se si esclude Genova che, per fortuna, sta tirando bene, ormai già da un po’ di anni, d’inverno e perfino d’estate, stagione in cui è diventata competitor delle località di mare, mentre un tempo gli alberghi chiudevano per ferie. E poi, il primo periodo dell’anno è stato bastonato dal cattivo tempo, con tanta neve in montagna. La gente ha preferito andare sciare che venire in Liguria. Adesso però, finalmente, dovremmo lavorare bene: le richieste per Pasqua stanno salendo e, al di là dei giorni del 22 e 23 di aprile, in cui il trend cala, dal 24, che cade di giovedì, si riparte di nuovo, in vista del ponte del 25 aprile, che segna un week-end lungo. Spero, quindi, che riusciremo a recuperare, parzialmente, quello che abbiamo perso nei primi tre mesi».

Se poi, prosegue Werdin, «il tempo ci dà una mano, arriviamo a maggio; perché, subito dopo il ponte del 25 aprile, parte quello del 1° maggio, che è analogo a quello del 25, visto che anche il 1° è un giovedì che segna l’avvio di un week-end lungo. E se il tempo sarà bello, direi che andremo incontro a un’estate buona, come quella dell’anno scorso».

Quanto alla percentuale di riempimento degli hotel, «con le prenotazioni confermate per Pasqua adesso siamo al 65% - dice Werdin - ma siccome sappiamo che c’è una percentuale di clienti che decide all’ultimo momento, in base al tempo, alle amicizie e così via, penso che, per il fine settimana pasquale, ci attesteremo sull’85-90%. E per il ponte successivo, del 25 aprile, abbiamo già un 2% in più di prenotazioni rispetto al 65% attuale di Pasqua: se, alla fine, anche per questo secondo ponte, riusciremo a raggiungere la stessa percentuale di occupazione del primo, sarà molto positivo».

Del resto, continua Werdin, «già il 2024 è stato un anno buono per gli albergatori, superiore al 2023, che è stato il primo di vera ripresa dopo il Covid, visto che nel 2022, in cui si è avuta la ripartenza post pandemia, molti avevano ancora paura a muoversi liberamente». In effetti, l’Osservatorio turistico regionale ligure ha bollato il 2024 come anno record per il turismo sul territorio. In quei 12 mesi state registrate 16,16 milioni di presenze (+0,48% sul 2023).

Nel periodo delle vacanze natalizie, poi, sottolinea l’assessore regionale al turismo, Luca Lombardi, «tra il 20 dicembre e il 6 gennaio, abbiamo registrato un incremento di presenze del 9,98% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: oltre 450mila turisti, a cavallo tra il 2024 e il 2025, contro i quasi 410mila del 2023-2024. A livello provinciale, abbiamo avuto un aumento del 3,46% a Imperia, del 7,71% nel savonese, del 14,14% nel genovese (+14,65% nel solo Comune di Genova) e del 21,25% nello spezzino».

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