Stati Uniti

Per il Nyt «Biden sta valutando di rinunciare», ma la Casa Bianca smentisce

Il quotidiano ha ricostruito una confidenza fatta a un alleato: per la prima volta il leader democratico aprirebbe alla possibilità di ritirarsi

di Luca Veronese

Il presidente Usa Joe Biden assieme alla sua vice Kamala Harris a Philadelphia, Pennsylvania, durante un evento della campagna

4' di lettura

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La Casa Bianca smentisce il New York Times e ribadisce che Joe Biden resta in corsa per le elezioni presidenziali che si terranno il prossimo novembre. Ma la pressione sul presidente perché lasci spazio a un altro candidato sta diventando fortissima e anche l’indiscrezione pubblicata dal quotidiano progressista finisce inevitabilmente per aggiungere dubbi, se ce ne fosse bisogno, negli elettori e tra i dirigenti del partito democratico.

L’affermazione del New York Times secondo la quale Joe Biden starebbe valutando se abbandonare la corsa per la rielezione è «assolutamente falsa». Lo ha detto, in un post su X, il portavoce della Casa Bianca, Andrew Bates, martedì 3 luglio, pochi minuti dopo la pubblicazione dell’articolo. «Se il New York Times ci avesse concesso più di sette minuti per commentare, glielo avremmo detto», ha aggiunto Bates.

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Le indiscrezioni del New York Times

Biden «sta valutando se continuare la corsa», ha scritto il New York Times, ricostruendo una confidenza fatta a un alleato, nella quale, per la prima volta, il leader democratico apre alla possibilità di ritirarsi. Biden in particolare - secondo quanto riferito da un suo consigliere al quotidiano americano - avrebbe detto a un amico e alleato di essere consapevole che la sua candidatura potrebbe non funzionare se nei prossimi appuntamenti non riuscirà a convincere gli americani di essere totalmente affidabile e in grado di continuare il lavoro. Potrebbero essere decisive dunque le prossime apparizioni in pubblico e in tv: «Il presidente è ben consapevole delle difficoltà politiche che si trova ad affrontare», ha confidato il consigliere di Biden al New York Times, sottolineando i continui contatti dello stesso presidente con i governatori e con i leader democratici al Congresso.

La tremenda performance nel dibattito televisivo con Donald Trump ha segnato, comunque vada, il futuro politico di Biden: gli americani hanno negli occhi le immagini, rimbalzate dalla tv ai social, del presidente che balbetta e si confonde nel tentativo di ribattere alle evidenti falsità e alla spavalderia del rivale conservatore.

Biden insiste, contro i sondaggi

Lo staff della Casa Bianca, in serata martedì 3 luglio, ha insistito nuovamente: «Dal presidente Biden nessuna intenzione di abbandonare la corsa». «Corro. Sono il presidente del partito democratico. Nessuno mi sta spingendo fuori. Sono stato messo fuori combattimento prima e quando si viene buttati giù ci si rialza», ha detto Biden.

E ancora: «Starò in questa corsa fino alla fine e vinceremo perché - ha concluso il presidente - quando i democratici si uniranno, vinceremo sempre. Proprio come abbiamo battuto Donald Trump nel 2020, lo batteremo di nuovo nel 2024».

Secondo un sondaggio condotto dal New York Times e dal Siena College, il presidente sarebbe in svantaggio di otto punti su Donal Trump: con il 41% contro il 49% delle intenzioni di voto in vista delle presidenziali. Nella rilevazione precedente, condotta prima del disastroso dibattito del 27 giugno scorso, Trump era al 49% e Biden al 43%.

I dubbi anche di Barack Obama

Nonostante la smentita ufficiale della Casa Bianca, i democratici potrebbero essere vicini a una svolta sulla candidatura di Biden. Il Washington Post ha riportato le perplessità di Barack Obama: parlando in privato con alcuni alleati, l’ex presidente - ha scritto il quotidiano della capitale, citando diverse fonti vicine alla vicenda - avrebbe spiegato che il già difficile percorso di Biden per la rielezione alla Casa Bianca è diventato «ancora più complicato» dopo il confronto andato in onda sulla Cnn la scorsa settimana.

Biden, 81 anni, ha incontrato alla Casa Bianca un gruppo di governatori democratici, accorsi a Washington per essere rassicurati direttamente dal presidente sulle sue condizioni psicofisiche: c’erano anche il governatore dell’Illinois J.B. Pritzker e quello della California Gavin Newsom, considerati possibili sostituti di Biden. «Ero stanco dopo il viaggio in Europa, quasi mi addormentavo: non è una scusa è una spiegazione», ha detto il presidente, incassando, almeno per il momento, il sostegno dei governatori democratici.

Lo stesso Biden - scrivono il New York Times e Politico - ha telefonato al leader dei Democratici alla Camera, Hakeem Jeffries, dopo che sono cominciate ad arrivare le dichiarazioni pubbliche di esponenti del partito che chiedono una candidatura alternativa, e più giovane, per contrastare Trump. Martedì 2 luglio, era stata Nancy Pelosi, ex speaker della Camera e figura ancora molto influente tra i democratici, a sostenere che è del tutto «legittimo» sollevare domande sulle capacità di Biden di fare il presidente. Anche dai parlamentari democratici Biden ha ottenuto una sorta di fiducia.

Prende forza la candidatura della vice Harris

Un sondaggio Reuters/Ipsos, diffuso mercoledì 3 luglio, mostra ccome Michelle Obama sia l’unica tra i possibili candidati democratici in grado di battere Trump. Tutti gli altri, compresa la vicepresidente Kamala Harris, partirebbero invece in grande svantaggio. Una conclusione alla quale porta anche un altro sondaggio realizzato dalla Cnn.

Nel prospettare un «Piano B» i Democratici avrebbero, tuttavia, ormai stabilito che è la vicepresidente Kamala Harris la migliore alternativa per sostituire Biden: l’agenzia Reuters - citando sette fonti della campagna di Biden, della Casa Bianca e del Democratic National Committee - ha spiegato che escludere Harris è per molti nel partito «un desiderio quasi impossibile da realizzare»: Harris ha infatti il grande vantaggio di potere ereditare i fondi raccolti da Biden e la rete della sua campagna. «Se Biden rinuncerà sosterrò Kamala Harris», ha detto il deputato Jim Clyburn, che nel 2020 era stato fondamentale nel mobilitare la comunità afroamericana a favore di Biden.

Una decisione sembra in arrivo ma tutto è ancora sospeso, nelle mani di Biden. «Sono orgogliosa di essere la compagna di corsa di Joe Biden. Biden è il nostro candidato. Abbiamo battuto Trump una volta e lo batteremo ancora», ha detto ieri Kamala Harris, prima di andare a pranzo con Biden.

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