Per le nuove generazioni crescono le opportunità
di Barbara Ganz e Valentina Saini
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Quale è l’impatto delle dinamiche demografiche sul mercato del lavoro veneto? I numeri mostrano che la popolazione in età lavorativa è fortemente invecchiata nell’ultimo ventennio, ma la graduale fuoriuscita dei lavoratori più anziani nei prossimi anni porterà a un bacino occupazionale più giovane e qualificato, seppure più ridotto. L’approfondimento è stato fatto da Veneto Lavoro: il progressivo invecchiamento della popolazione in età lavorativa negli ultimi decenni ha trasformato la composizione del bacino occupazionale, con una presenza sempre maggiore tra occupati e disoccupati di lavoratori di età superiore ai 55 anni (+60% in dieci anni). Ad aumentare sono state anche le assunzioni dei lavoratori in età matura, passate dalle 37mila del 2013 alle oltre 94mila del 2023, spesso anche con contratti a tempo indeterminato, e il tasso di occupazione relativo a questi lavoratori. La progressiva fuoriuscita dei “figli” del baby boom, ovvero delle generazioni nate tra il 1959 e il 1971, è destinata a produrre nel prossimo decennio ulteriori trasformazioni, lasciando spazio all’ingresso di nuove generazioni e determinando una graduale diminuzione dell’età mediana. Oltre all’apporto delle generazioni nate dopo il 2009 che si affacceranno sul mercato del lavoro per la prima volta, crescerà infatti anche il peso dei lavoratori nati a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, che hanno potuto beneficiare di percorsi di istruzione più lunghi rispetto ai loro predecessori.
Se non interverranno altri fattori, come ad esempio un incremento dei flussi migratori, il bacino di potenziali lavoratori da cui potranno attingere le imprese sarà quindi più ridotto rispetto ad oggi, ma probabilmente caratterizzato da un livello medio di istruzione più elevato e da un’età mediana più bassa, aprendo nuove opportunità in termini di incontro tra domanda e offerta.
In sintesi, tenere in considerazione le previsioni demografiche per i prossimi anni diventa sempre più fondamentale nel progettare politiche e interventi mirati a massimizzare le opportunità di incontro tra domanda e offerta nel territorio.

