Per Moroso crescita in Asia. In Italia spinta sul contract
Il marchio friulano ha dieci flagship store in Cina. Chiude il fatturato 2025 intorno ai 30 milioni, con una crescita a doppia cifra
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«La linea di tendenza dei prossimi anni? Una forte correlazione tra investimenti e ricavi. Per crescere con i clienti e creare opportunità commerciali con un prodotto unico sul mercato». Fabrizio Turchet, direttore generale di Moroso da meno di un anno, traccia la direzione del marchio di Tavagnacco (Udine). E lo fa partendo dai pilastri che in questi anni ne hanno sostenuto l’architettura del business, il retail e il contract, e su cui l’azienda continua a lavorare.
«Dal triennio 2019-2021 al 2022-2024 è stato messo a segno un incremento di quasi il 40% per quanto riguarda il fatturato. È un dato rilevante, frutto di tanti fattori, a partire dagli investimenti commerciali e di sviluppo prodotto che sono il Dna dell’azienda», racconta Turchet. «Il 2025 – continua – è stato un anno di crescita a doppia cifra: chiuderemo con un consolidato intorno ai 30 milioni di euro. Un risultato importante considerando che il mercato non è stato molto brillante. E questi primi mesi del 2026 lo testimoniano: ci sono difficoltà che conosciamo tutti, ma ci presenteremo con forza alla Settimana del design».
Per quanto riguarda i mercati che Moroso presidia, «la regione Asia-Pacifico ha avuto una crescita importante, in particolare in alcune regioni: Cina, Corea, Singapore, Malesia per arrivare fino in Australia. Gli Usa, al di là della tematica dei dazi, rimangono un Paese di riferimento per le prospettive future. In Europa la situazione è a macchia di leopardo, con Paesi che crescono e altri con difficoltà soprattutto in ambito retail. Tra quelli con orientamento positivo: Italia, Regno Unito, Germania, Austria e Svizzera. In Italia, in particolare, la spinta è soprattutto sul contract, con progetti residenziali e navali».
Per Moroso, la presenza fisica con i punti vendita retail rimane un asset cruciale per rafforzare la propria posizione sul mercato. Ecco quindi la presenza di flagship store nelle aree cruciali: in Cina ne ha dieci e sempre in Asia è presente con punti vendita monobrand a Seul in Corea del Sud, a Ho Chi Minh in Vietnam e in altri Paesi della regione. Sul mercato australiano il marchio sta facendo importanti investimenti insieme al partner Mobilia: qui ha inaugurato showroom a Melbourne e a Sidney, in aggiunta ai due a Perth. Tra le aperture più recenti, anche il monobrand a Casablanca in partnership con Kettal.
Per la Design Week, Moroso presenterà nel suo spazio milanese di via Pontaccio le novità (con pezzi, tra gli altri, di Patricia Urquiola, Front, Zanellato/Bortotto, Heimo Zobering) con un omaggio speciale a Nanda Vigo. Mentre la Galleria Antonio Colombo ospiterà Geometriae, un progetto delle stesse designer svedesi Front, tra arte e design.
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