Per Labo l’obiettivo è arrivare in cento Paesi in quattro anni
L’azienda è attiva nella ricerca e sviluppo di prodotti dermocosmetici alternativi alla medicina estetica con 25 brevetti e 67 marchi
di Marika Gervasio
3' di lettura
3' di lettura
F
ondata a Basilea nel 1986, da 37 anni Labo è impegnata nella ricerca e sviluppo di prodotti dermocosmetici in grado di eguagliare le performance della medicina estetica offrendo soluzioni alternative e non invasive. Possiede 67 marchi (Crescina, Fillerina e Collagenina solo per citarne alcuni) con 25 brevetti (e 5 domande di brevetto). Tra questi la tecnologia transdermica, una tecnica di penetrazione dei principi attivi che consente che ogni ingrediente attivo contenuto nelle formulazioni possa penetrare attraverso i diversi strati cutanei ottenendo livelli di efficacia comparabili a quelli della medicina estetica. A oggi sono state messe a punto e testate con questa tecnologia 216 molecole attive.
L’azienda opera a livello globale, Italia compresa. «Nel primo trimestre di quest’anno le vendite nel mercato italiano sono cresciute del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – commenta Daniela Montanari, responsabile R&D di Labo International –. Considerate queste premesse contiamo su un incremento del 21-22% del fatturato per tutto il 2023, come già avvenuto l’anno precedente».
I prodotti Labo sono distribuiti in circa 800 farmacie autorizzate e selezionate, il «numero ideale – lo definisce Montanari – di punti vendita che siano particolarmente preparati per dare risposte adeguate alle esigenze dei consumatori riguardo ai nostri preparati. Le farmacie clienti infatti sono seguite costantemente sia nella formazione, per migliorare costantemente la capacità professionale di consiglio dei nostri prodotti, sia nella promozione al pubblico attraverso giornate ed eventi gestiti in farmacia dalle nostre specialiste».
Italia a parte, Labo è presente in 42 Paesi in tutti e cinque i continenti. «L’obiettivo è di arrivare a 95-100 Paesi nei prossimi quattro anni – spiega Montanari –. Per questo la struttura interna del dipartimento internazionale è composta da due divisioni ognuna con manager specializzati nella gestione dei distributori esistenti e nella selezione e avviamento dei nuovi mercati. La selezione e la nomina di distributori esclusivi sul territorio avviene in linea con rigidi criteri. Per ognuno l’azienda, attraverso un ufficio di ricerche statistiche dedicato, prepara dei piani di sviluppo tagliati su misura in base al suo Paese. Molto attenta e precisa è anche l’assistenza che offriamo a ognuno di loro per la gestione dei punti vendita nei propri territori».



