Per famiglie, consegne o lavoro: anche in Italia avanza la cargo bike
Ora arriva anche l’incentivo fiscale da 2 milioni di euro dedicato alle biciclette pensate appositamente per il trasporto di merci e persone
di Marco Trabucchi
6' di lettura
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Dopo aver invaso le città del nord Europa le cargo hanno cominciato a diffondersi anche da noi. Nelle grandi città sono sempre più usate dai messenger, i corrieri in bicicletta, ma anche per i servizi di delivery, logistica e street food. Mezzi apprezzati anche dai genitori che hanno più di due figli e che nella praticità delle cargo bike hanno trovato la maniera perfetta per spostare rapidamente la famiglia tra scuola e impegni extra.
Una tendenza che ha beneficiato, forse più di tutte, dell'introduzione della pedalata assistita, con le e-cargo (cargo a pedalata assistita), che hanno conquistato una nicchia di mercato ancora più ampia, perché l'assistenza elettrica ha amplificato l'usabilità: più chili da trasportare, meno fatica e più chilometri da percorrere.
Un fenomeno promettente, che nella transizione verso la sostenibilità convince sempre più aziende private e società di delivery.
Gli esempi virtuosi
In tutta Europa la tendenza è consolidata con tantissimi esempi di riconversione dei trasporti pubblici e privati in chiave sostenibile, grazie alle cargo, elettriche e non. In bici da carico viaggiano le consegne di Dhl e Ikea ad Amsterdam e Utrecht nei Paesi Bassi, ma anche tra i viottoli scoscesi di Lisbona grazie alle e-cargo.






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