Per combattere l’inquinamento l’India sceglie di piantare foreste. Nelle città
di Preeti Mehra, Hindu Business Line
4' di lettura
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“Palash, Arjun, Babul, Kalm…” Sunny Verma, direttore esecutivo dell'azienda indiana Afforestt, elenca i nomi degli alberi indigeni che sono stati piantati in una nuova foresta urbana al centro di Delhi. La Onlus è solo una delle organizzazioni indiane che combatte il cambiamento climatico attraverso la creazione di foreste, nel tentativo di ripulire l'aria della capitale indiana dall'inquinamento.
In estate e in inverno, la qualità dell'aria in città è molto bassa – e Delhi finora ha
ottenuto scarsi risultati nei suoi tentativi di risolvere il problema, che colpisce anche molte altre zone del Paese. Lo scorso giugno, il Global Ambient Air Quality Database dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrava che tra le 12 città con la peggiore qualità dell'aria al mondo, 11 erano in India.
Oltre ad alti livelli di polveri sottili, l'India deve anche gestire alti livelli di CO2
nell'atmosfera, aggravati dalla mancanza di verde causata dal disboscamento. Anche se secondo le statistiche ufficiali, dall'inizio del secolo a oggi l'India è riuscita ad aumentare la superficie del territorio coperta da verde, fonti alternative offrono un'immagine diversa. Secondo il Global Forest Watch (GFW) – un progetto a cui collaborano l'Università del Maryland, Google, l'Usgs e la Nasa – l'India ha continuato a perdere verde velocemente, ed è al 14° posto tra gli stati con le perdite di verde più alte tra il 2000 e il 2010.
Con l'Accordo di Parigi del 2015, l'India ha concordato di “ridurre l'intensità delle emissioni del proprio Pil del 33-35% rispetto ai livelli del 2005, entro il 2030.” Ma ora il governo sta tirando per le lunghe. Recentemente, il Ministro per l'Ambiente, foreste e cambiamento climatico ha risposto a una domanda pubblica dicendo che il governo non ha ancora dato alcuna indicazione ai vari stati indiani su come realizzare i contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions).
L'India ha anche promesso di creare un sistema di assorbimento del carbonio, un ambiente naturale o artificiale in grado di assorbire CO2 dall'atmosfera, piantando nuove foreste e zone verdi per controbilanciare almeno 2.5 miliardi di tonnellate di CO2 entro il 2030.



