Ma intanto, il governo di Delhi ha in programma di abbattere circa 17mila alberi per costruire centri commerciali e residenze per dipendenti pubblici nel sud della città. Dall'inizio di giugno, in centinaia sono scesi in piazza contro la distruzione del verde, e alcuni sono addirittura ricorsi alle vie legali per impedirlo. Il Tribunale Nazionale del Verde e l'Alta Corte di Delhi hanno ricevuto diverse cause contro l'abbattimento di alberi e hanno sospeso il progetto fino al verdetto – facendo tornare il governo al punto di partenza.
E data la lentezza con cui il governo indiano sta mantenendo i propri impegni,
diverse iniziative private, pubbliche e no-profit stanno intensificando gli sforzi per migliorare la situazione del paese costruendo foreste urbane e rurali che riducano l'inquinamento di acqua e aria. Per esempio, dalla sua fondazione nel 2011, Afforestt, in collaborazione con altre imprese sociali, ha piantato alberi autoctoni creando 126 foreste urbane in 50 città di 11 Paesi diversi.
Fondata dall'ingegnere indiano Shubhendu Sharma, l'organizzazione si fonda su un modello open source, e insegna a persone e organizzazioni come piantare foreste in fabbriche, uffici, o anche nel proprio giardino di casa. “Afforestt usa un metodo che fa crescere le foreste 10 volte più velocemente della media - dice Sharma -. Quindi una foresta secolare può crescere in 10 anni.”
L'azienda usa un metodo sviluppato dal botanico giapponese Akira Miyawaki, che a differenza della silvicoltura commerciale utilizza solo specie autoctone seguendo proporzioni e sequenze studiate. Il risultato è una foresta a più strati, che non ha bisogno di manutenzione, e un ecosistema del tutto auto-sostenibile. Sharma ha appreso il metodo dallo stesso Miyawaki grazie al progetto di costruire una piccola foresta nel quartier generale indiano del colosso dell'automobile Toyota, dove Sharma lavorava.
“Al tempo della colonizzazione inglese, la silvicoltura in India si occupava di piantare foreste che potessero dare frutti. Quindi gli istituti di ricerca forestale non si sono concentrati sulle specie autoctone,” spiega Verma. “Miyawaki invece usa solo specie del posto. La foresta si mescola all'ecosistema locale, vive più a lungo e può esistere in ambienti urbani.” Affascinato da questa tecnica, Sharma ha prima provato a piantare una piccola foresta nel suo giardino di casa, e poi ha deciso di creare Afforestt. Col tempo l'impresa sociale ha sperimentato anche altre tecniche per migliorare le proprie soluzioni, come per esempio il miglioramento delle caratteristiche del suolo o metodi naturali.