Tempo di auguri/3

Per il cin cin di Capodanno, nei calici brilla il made in Italy

Solo bolle, solo Italia, tante regioni diverse per questa galleria di vini sparkling scelti per accompagnare il count down delle feste. Pronti per festeggiare il 2024?

di Barbara Sgarzi

4' di lettura

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Iniziamo da un fuoriclasse assoluto, un regalo prezioso da fare e da farsi pescando in Franciacorta. Cosa ne pensate di un vino affinato 40 anni (avete letto bene, non mesi) in bottiglia? Annamaria Clementi R.S 1980 di Ca’ del Bosco nasce dal sogno di Maurizio Zanella di rendere ancora più iconica la cuvée dedicata a sua madre e dalla competenza di André Dubois, chef de cave fino al 1990, che decise di “dimenticare”, si fa per dire, alcune bottiglie in cantina a proseguire l’affinamento e creare così un Franciacorta unico, prodotto da uve vendemmiate nell’autunno 1980 (40% di Pinot Nero, 21% di Pinot Bianco e 39% di Chardonnay).

Annamaria Clementi R.S 1980 di Ca’ del Bosco

Il naso è una festa, incredibilmente integro: note di sottobosco, muschio e felce, sentori di agrume candito e note di nocciola tostata e caramello. Un Franciacorta fragrante cremoso, dalla texture corposa, con un finale potente e aromatico. Solo 6.000 bottiglie, prezzo a partire da 580 euro.

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Restiamo nel terroir per un Franciacorta che ha fatto applaudire il Wine Enthusiast.

CruPerdu Grande Annata Extra Brut 2016 di Castello Bonomi

CruPerdu Grande Annata Extra Brut 2016 di Castello Bonomi è tra i primi 10 vini migliori dell’anno secondo il magazine americano. Da Chardonnay (70%) e Pinot Noir (30%) dello stesso anno e prodotto solo nelle annate migliori, è un metodo classico di struttura, perfetto per accompagnare il pranzo di Natale. Frutta a polpa bianca e frutta tropicale al naso su un fondo balsamico, grande equilibrio e finezza. Costa circa 35 euro.

Riserva 2009 Pas Dosé di Mosnel

Quasi 12 anni nelle cantine per la Riserva 2009 Pas Dosé di Mosnel, da uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Un bouquet di brioche al miele, scorze di agrumi, mele gialle e passion fruit per un assaggio fresco, vivace e sapido, che ne bilancia la cremosità. Prezzo: 80 euro.

l’Animante di Barone Pizzini

Una sperimentazione ben riuscita per l’Animante di Barone Pizzini, cuvée biologica fra le prime in Franciacorta a inserire nel blend l’Erbamat, vitigno autoctono quasi sparito, ora reimpiantato per garantire la giusta acidità nell’assemblaggio e controbilanciare estati sempre più calde. Perfetto per l’aperitivo, per i crudi di pesce e le carni bianche, ha note floreali e agrumate, sentori più dolci di miele d’acacia, albicocca e frutta secca e una bella chiusura sapida. Costa circa 25 euro.

Aquila Reale Cesarini Sforza è la 2013

Dalla Franciacorta al Trentino, dove la montagna regala alle bollicine una verticalità e una pulizia inconfondibili. L’edizione del Natale 2023 di Aquila Reale Cesarini Sforza è la 2013. Uno Chardonnay in purezza dalla zona estremamente vocata del Maso Sette Fontane, nella Valle dell’Adige e più di 100 mesi di affinamento sui lieviti per una bollicina dorata nel calice, profumata di canditi e piccola pasticceria. Di ottima struttura, ha un tessuto complesso, in grado di accompagnare un pranzo completo, e allo stesso tempo una grandissima eleganza. Costa circa 50 euro.

Altemasi Riserva Graal 2016

È il 2016 l’anno che accompagna questo Natale per un’altra Riserva iconica e pluripremiata del Trentino, Altemasi Riserva Graal 2016. Prodotto solo con le uve delle grandi annate, ha un profumo complesso e sfaccettato, con note fruttate di mela e pesca accompagnate da sentori agrumati, una bella mineralità e grande freschezza nel finale persistente. Costa 44 euro.

Monsieur Martis 2018 di Maso Martis

L’ultima etichetta trentina è particolare perché composta al 100% da un vitigno meno consueto, almeno per noi – mentre è tra i tre uvaggi principali in Champagne; il Meunier. Monsieur Martis 2018 di Maso Martis è un rosé dal bel colore ramato e profumi di frutti di bosco rossi e ciliegia, con note speziate e lievemente affumicate. Snello e vibrante al palato, mantiene una bella complessità e persistenza. Costa 75 euro.

Zero de Saignée 2017 di Enrico Serafino

Passiamo al Piemonte prima di scendere direttamente al sud. Cresce in quantità e qualità l’Alta Langa, realtà vinicola che ha raggiunto nell’ultima vendemmia i 3 milioni di bottiglie. Abbiamo scelto lo Zero de Saignée 2017 di Enrico Serafino, un rosé a dosaggio zero da Pinot Nero in purezza, affinato 60 mesi sui lieviti. Ricco e corposo, con note di frutti rossi come fragola e ribes, uno sfondo di crosta di pane e fiori di tiglio e una bella struttura tesa e vibrante, dalla chiusura sapida. Perfetto, anche cromaticamente, con crostacei e salmone. Costa circa 50 euro.

Brut 2018 di Bera

La seconda referenza piemontese è di un’azienda fra le prime dieci ad aver aderito al Consorzio Alta Langa. Il Brut 2018 di Bera, da Chardonnay e Pinot Nero, con un affinamento minimo di 50 mesi sui lieviti, ha un naso intenso e complesso di crosta di pane in un bouquet floreale ampio e persistente. Persistenza che ritorna anche al palato, nell’equilibrio tra la forza e l’eleganza dei due vitigni e nel finale lungo. Dall’aperitivo ai primi delicati alle carni bianche. Costa circa 30 euro.

 

Chiudiamo la nostra ideale sfilata di calici natalizi con un parterre siciliano.

700slm di Cusumano

700slm di Cusumano si chiama come l’altitudine alla quale crescono i vigneti, Pinot Nero in prevalenza e Chardonnay, nella tenuta di Ficuzza a Piana degli Albanesi, provincia di Palermo. Un brut teso e vibrante, dalla bellissima acidità, delicato, elegante e fragrante. Costa circa 23 euro.

Planeta, il Brut Metodo Classico 2020

Un vitigno autoctono, il Carricante, coltivato a oltre 800 metri per lo spumante dell’Etna di Planeta, il Brut Metodo Classico 2020. Freschissimo, agrumato di limone e cedro, minerale, dai lievi sentori floreali e di erbe aromatiche, è la bollicina da sfoderare sul fritto o su un primo mediterraneo carico di sapori. Costa circa 22 euro.

Bollicina autoctona particolarissima la Terzavia della cantina Marco De Bartoli, molto nota anche per la produzione di Marsala. Qui il vitigno è il Grillo che arriva appunto dalle zone di Marsala, nel trapanese. La cantina produce un ottimo brut (da Grillo) e un altrettanto godibile rosé (da uve Pignatello); questa volta però ci concentriamo su qualcosa di decisamente originale come il Terzavia Cuvée VS, dalla vinificazione particolarissima.

Terzavia Cuvée VS

Affinamento per 12 mesi sui lieviti, tiraggio di diverse annate di vini ottenuti da uve Grillo e una piccola aggiunta di Vecchio Samperi, vino perpetuo diventato simbolo della cantina. Affinato per 30 mesi sui lieviti, non dosato, è una bollicina inconsueta, dalla personalità spiccata, che può accompagnare cacciagione e tartufi e, suggerisce il produttore, può essere il finale di “una seduta enogastronomica luculliana”. Solitamente, è proprio ciò che accade a Natale. Costa 49 euro.

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