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Parlamento
Pensioni ignorate dalle Camere ma spunta la staffetta mirata
Al palo. Tutte ferme ai blocchi le 23 proposte di legge in materia previdenziale, però Fdi spinge ora per il passaggio di testimone anziani-giovani nelle aziende dei servizi ambientali e del trasporto locale
Superata la tornata elettorale per le europee e quella nei Comuni dove si andrà al ballottaggio, la partita politica tornerà a giocarsi su temi economici guardando all’eventuale manovra correttiva, nel caso dell’avvio di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo da parte di Bruxelles, e, in ogni caso, alla legge di bilancio da varare a ottobre. Che dovrà dare anche una chiara indicazione per il dopo Quota 103, il canale pensionistico che ancora quest’anno consente di uscire anticipatamente (seppure in forma penalizzata) con 62 anni d’età e 41 di contribuzione. E un ulteriore indicazione dovrà arrivare anche per il post Ape sociale e Opzione donna, visto che entrambi questi strumenti potranno essere usati, almeno per il momento, solo fino al 31 dicembre di quest’anno. Il Cnel ha deciso di formare un suo gruppo di lavoro per elaborare una proposta di riorganizzazione del sistema previdenziale da sottoporre, tra luglio e ottobre, al Parlamento e al governo. Che, fin qui, sembra aver derubricato la voce pensioni dall’agenda delle urgenze. E in questa legislatura anche le Camere non appaiono mostrare una grande sensibilità alla questione, visto che le 23 proposte di legge fin qui presentate, molte su temi specifici come la “perequazione” o mirate alle necessità di alcune specifiche categorie, sono tutte al palo: spesso ancora in attesa di essere assegnate a una commissione. E, quindi, senza speranza di avvicinarsi al traguardo. Forse una sorte migliore potrebbe toccare all’ultima della serie, in ordine cronologico, quella presentata al Senato dal vicecapogruppo vicario di Fdi, Raffaele Speranzon, per far scattare la “staffetta generazionale” nelle aziende dei servizi ambientali e del trasporto pubblico locale.
Speranzon annunciando il suo testo ha detto che «si registra da anni il bisogno di un ricambio generazionale». E ha aggiunto: «Ho presentato una proposta di legge per consentire a queste aziende di utilizzare una parte dei fondi di solidarietà bilaterali di settore, accantonati presso l’Inps, per accompagnare i lavoratori nel processo di staffetta generazionale». Secondo il senatore di Fdi, «il vantaggio sarebbe duplice: da un lato si favorirebbe il pensionamento anticipato dei lavoratori anziani che svolgono mansioni gravose o il loro passaggio a tempo parziale, dall’altro si faciliterebbe l’assunzione di giovani con meno di 35 anni».
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C’è un altro Ddl che da pochi giorni (il 29 maggio) è stato assegnato in Commissione alla Camera: è targato Lega, primo firmatario Antonino Minardo, e contiene disposizioni perequative in materia di calcolo del trattamento pensionistico del personale delle Forze armate e di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Stessa “mission” per un altro testo del Carroccio presentato al Senato da Stefania Pucciarelli. Un tema simile è al centro, sempre alla Camera, di un testo (non ancora assegnato) promosso da Fi con Chiara Tenerini, che introduce disposizioni perequative in materia di determinazione del trattamento pensionistico per i lavoratori che sono stati esposti all’amianto.
A Montecitorio sono in naftalina quattro proposte del Pd. La prima, a firma di Valentina Ghio, riguarda l’accesso al trattamento pensionistico anticipato per alcune categorie di lavoratori portuali. La seconda (primo firmatario Stefano Graziano) punta a introdurre disposizioni perequative in materia di calcolo del trattamento pensionistico del personale delle Forze armate e di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ci sono poi due proposte di Debora Serracchiani con un orizzonte più ampio. A cominciare da quella, ferma dall’ormai lontano 22 ottobre 2022, che mira a una riforma organica della previdenza aprendo la strada a disposizioni e deleghe in materia di accesso flessibile e graduale al trattamento pensionistico. Stessa sorte per l’altra proposta organica di Serracchiani, che prevede la stabilizzazione del canale di Opzione donna nella versione legata al Dl n.4 /19 con 58 anni d’età (59 per le lavoratrici autonome) e 35 di versamenti. A palazzo Madama, invece, non c’è quasi più traccia di due proposte dell’attuale sottosegretario al Lavoro, il leghista Claudio Durigon: una sempre sulla ridefinizione di Opzione donna e l’altra, presentata il 13 ottobre 2022, per superare la legge Fornero sul terreno dei pensionamenti anticipati aprendo di fatto la strada a Quota 41. Il M5s spinge, con un “articolato” promosso da Orfeo Mazzella, per agevolare l’accesso alla pensione anticipata al personale medico e sanitario. Sulla questione dei pensionamenti anticipati, ma soltanto in ottica “settoriale”, sono indirizzate altre tre proposte del deputato dem Arturo Scotto (lavoratori marittimi e personale viaggiante dei servizi di trasporto marittimo e delle acque interne), della deputata di Fdi Maria Carolina Varchi (conducenti di automezzi speciali del ministero della Giustizia) e del senatore centrista Giorgio Salvitti (addetti alle lavorazioni di materiale esplosivo nell’ambito della fabbricazione di armi munizioni). Al palo poi ci sono altri due testi presentati da tempo alla Camera: il primo sempre da Serracchiani (Pd) in materia di obbligo contributivo dei liberi professionisti appartenenti a categorie dotate di una propria cassa di previdenza, e il secondo da Flavio Tosi (Fi) per rivedere le competenze del cda Inps e istituire l’Anagrafe generale dell’assistenza sociale.
Un altro gruppo di sei Ddl, tutti in “stand by”, tocca la perequazione previdenziale o i trattamenti di alcune categorie. A partire dai testi dem a firma Serracchiani (misure per madri lavoratrici, padri lavoratori e caregiver familiari), Chiara Gribaudo (regime previdenziale farmacisti) e Stefano Vaccari (pensioni amministratori locali). Quest’ultimo è lo stesso tema trattato da un testo di un’altra deputata dem, Paola De Micheli, mentre a palazzo Madama Fdi, con Paolo Silvestroni, guarda alla “perequazione” del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, così come il capogruppo di Fi, Maurizio Gasparri. A Montecitorio, infine, è stata depositata una proposta Pd (a firma Luciano D’Alfonso) sulle pensioni di guerra.
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...