Pensioni, Francia paralizzata da maxi sciopero. I sindacati: 700mila in corteo a Parigi. Scontri nella capitale
Quasi 300 manifestazioni in tutta la Francia nel giorno in cui il Senato discute l’articolo più controverso della riforma delle pensioni, quello dell’innalzamento da 62 a 64 anni di età per lasciare il lavoro
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Proprio mentre il Senato, nel pomeriggio, discute l’articolo più controverso della riforma delle pensioni, quello dell’innalzamento da 62 a 64 anni di età per lasciare il lavoro, le quasi 300 manifestazioni in tutta la Francia entrano nel vivo.
Per il leader del sindacato CFDT, Laurent Berger , quella di oggi è una «mobilitazione storica». Il corteo parigino è partito e sta percorrendo boulevard Raspail, nel quartiere latino, diretto a Montparnasse e poi a place de l’Italie. Anche se non ci sono cifre ufficiali, i sindacati dichiarano che quella di oggi 7 marzo è stata una mobilitazione con circa «il 20%» in più dei manifestanti scesi in piazza il 31 gennaio. Quel giorno, vennero conteggiati 1,27 milioni di manifestanti secondo le autorità e 2,5 milioni secondo i sindacati. Nella sola Parigi, secondo una stima del sindacato Cgt, sarebbero scese in piazza circa 700mila persone. Nelle manifestazioni delle scorse settimane, le stime del sindacato non avevano mai oltrepassato i 500.000 manifestanti.
In testa al corteo parigino tutti i leader sindacali, dietro un grande striscione contro la riforma: “Il 7 marzo blocchiamo tutto fino al ritiro”. Si segnala qualche tensione nel fittissimo corteo di Nantes, nell’ovest del paese, dove la polizia ha lanciato qualche lacrimogeno.
Scontri tra manifestanti e polizia si sono registrati a margine della manifestazione a Parigi. Lo ha riferito l’emittente Tf1, precisando che le forze di sicurezza hanno reagito al lancio di oggetti contundenti sparando proiettili di gomma. Secondo Bfmtv, un gruppo di dimostranti ha cercato di prendere possesso di alcune transenne per scagliarle contro gli agenti, provocando l’intervento della polizia, che ha anche impedito la partenza di un corteo non autorizzato da Boulevard Saint Michel.
Alla domanda sulle manifestazioni, il portavoce del governo, Gabriel Attal, ha replicato in Senato che l’esecutivo ha “sempre ascoltato la rabbia di coloro che si oppongono a questa riforma”, aggiungendo che le manifestazioni sono “legittime”.







