Pc dismessi e materie prime critiche: così Leonardo valorizza gli scarti
Con il progetto OnLife, computer e monitor rigenerati vengono immessi nel mercato secondario o donati oppure vengono riciclati. Iniziative di recupero anche di titanio, magnesio e alluminio
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La scelta di definire e perseguire strategie di circolarità è guidata non solo da obiettivi di sostenibilità ma anche di efficienza, resilienza e competitività essenziali per il nostro business». Così Raffaella Luglini, chief sustainability officer di Leonardo, introduce il tema del riciclo, recupero e riutilizzo delle risorse che, per l’azienda di aerospazio difesa e sicurezza, si declina in quattro filoni. «Il primo è quello dei materiali in ingresso - continua Luglini - per i quali abbiamo per esempio avviato un progetto di tracciamento in una delle nostre divisioni, con l’obiettivo di estenderlo trasversalmente. Il secondo riguarda la circolarità dei prodotti, progettati attraverso tecniche di ecodesign e tenendo conto del loro life cycle assessment. Il terzo tocca la gestione dei materiali in uscita, secondo il principio waste as a resource abbiamo 32mila tonnellate all’anno di rifiuti e con le progettualità in corso oltre il 50% viene avviato a processi di recupero, e vogliamo fare scale up: il potenziale è molto alto considerando che Leonardo sta crescendo. Infine, l’ultimo riguarda il fine vita dei prodotti: per esempio nella divisione elicotteri abbiamo sviluppato un market place all’interno del quale è possibile favorire l’incontro tra domanda e offerta con la garanzia della qualità delle parti di ricambio usate».
Di questo ultimo indirizzo fa parte anche il progetto OnLife con cui Leonardo valorizza i propri asset digitali come i computer dismessi attraverso vari canali: dopo un processo di rigenerazione, riutilizzo nel mercato secondario, donazioni per l’inclusione digitale - con il progetto Hope di Hp - destinate a organizzazioni no profit che lavorano per ridurre il digital divide, infine riciclo per il recupero delle materie prime critiche, insieme sempre a Hp, che fornisce alla fine del processo un report con la quantità di risorse recuperate e di CO2 equivalente evitata.
«Siamo in una fase pilota partita da poco», spiega Luglini, che racconta: «Parliamo di quasi 800 pc e monitor, di cui circa 300 avviati a donazioni e riutilizzo con la previsione di arrivare, a regime, a raggiungere 20mila persone beneficiarie all’anno per quasi 100mila ore di formazione, sempre all’anno, e una ricaduta sociale importante. Il piano è poi di estendere questo progetto a tutti i pc e agli schermi che periodicamente si rendono disponibili all’interno del nostro gruppo».
Tornando alla gestione dei materiali di uscita in ottica circolare, Leonardo - in linea con la strategia di circolarità di gruppo contenuta nel Piano di Transizione pubblicato a giugno - ha anche avviato il processo di riciclo della fibra di carbonio da scarti della divisione aeronautica, con Herambiente, o del teflon, con Guarniflon, nella stessa divisione. Sta sviluppando inoltre un progetto di recupero di tre materie prime critiche: titanio, alluminio e magnesio. «Lo abbiamo avviato anche considerando il framework a livello europeo, sulla spinta del Critical Raw Materials Act, insieme a istituzioni italiane, in particolare Mimit, Mase e ministero della Difesa», sottolinea ancora Luglini.
«L’obiettivo è la reimmissione degli scarti di questi materiali critici all’interno del settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza - continua -. Abbiamo iniziato questo processo quest’anno, inizialmente identificando le materie prime critiche più strategiche per noi: a gennaio 2026 concluderemo la prima fase dei lavori presentando la proposta di progetto relativa ai tre materiali individuati che coinvolge i fornitori delle diverse filiere, nel nostro Paese o in altri dove come gruppo abbiamo attività. Per questo tipo di iniziative, che riguardano le materie prime critiche, la Commissione europea ha previsto diversi fondi distribuiti attraverso bandi. Dopo un primo, chiuso già nel 2024, il secondo si concluderà a gennaio e vedrà Leonardo partecipare. Il nostro focus, in particolare, sarà sul titanio».



