Responsabilità sociale

Patto tra Unicef e leader d’impresa per le next gen

Il progetto Shape the future per lasciare il segno nella società integrando l’impatto sociale nel modello di business

di Rosalba Reggio

3' di lettura

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I punti chiave

  • Ferretti Group
  • Technogym
  • The Human Safety Net
  • Spotify Europa

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Un proverbio diffuso in culture e lingue diverse nel mondo ricorda che se oggi si può godere dell’ombra di un albero è perché qualcuno lo ha piantato molto tempo prima. Il presente, insomma, disegna il futuro di domani e assegna una grande responsabilità a chi ha la forza e il potere di lasciare un segno positivo.

È questa la nuova sfida del l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), che ha deciso di lanciare la campagna Shape the future, un progetto che invita leader, imprenditori e decision maker a collaborare con Unicef con l’obiettivo di pianificare e costruire un futuro migliore per le nuove generazioni. Una partnership tra organizzazioni umanitarie e privato che oltre a generare crescita economica può lasciare un segno positivo nella società, integrando l’impatto sociale nel modello di business delle imprese.

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Ferretti Group

«Quello che dobbiamo lasciare in eredità - spiega Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Group e shaper di Unicef attraverso un impegno filantropico - è la speranza. Ed è questa che cerchiamo di alimentare attraverso progetti che, grazie a Unicef, hanno ricadute concrete. Per me è una forma di giving back. Io che ho avuto la fortuna di nascere nella culla giusta, sento il dovere di restituire in qualche modo quello che ho avuto sin dalla nascita». La collaborazione tra Unicef e Ferretti si è realizzata attraverso l’asta di un Riva anniversario per i 180 anni di Riva, che ha realizzato 1 milione di euro dalla vendita della barca, interamente devoluto al The David Backham Unicef Fund per potenziare i servizi di protezione dell’infanzia in El Salvador.

Technogym

Attiva dal 2018 la collaborazione tra l’Agenzia e Nerio Alessandri, Ceo di Technogym e Shaper di Unicef, che si è realizzata con il sostegno dell’organizzazione attraverso donazioni personali e con il versamento dei proventi ottenuti dalla vendita di 40 “Bench Technogym” progettate da altrettanti artisti in occasione dei 40 anni dell’azienda. «È necessario ridefinire le priorità - spiega Alessandri - aggiungendo all’ambiente le persone e quindi la loro salute. Il benessere è infatti uno dei valori dell’azienda, insieme all’umiltà, l’ascolto, il rispetto, l’uguaglianza, la sostenibilità, che significa ragionare sul lungo termine per il bene delle nuove generazioni. Valori che ci vedono allineati ad Unicef».

The Human Safety Net

Shaper di Unicef anche Gabriele Galateri di Genola, Presidente di The Human Safety Net e sua figlia Virginia, Co-founder di Pilot Room. Entrambi condividono la visione che per realizzare un mondo migliore sia necessario intervenire sin dalla prima infanzia. «Tutte le persone hanno un potenziale - spiega Gabriele Galateri di Genola, che dal 2018 supporta i programmi dell’Unicef - ma non tutte hanno la possibilità di svilupparlo, quindi vanno supportate». «Sembra banale dirlo - aggiunge la figlia Virginia, appassionata NextGen - ma tutti i bambini dovrebbero avere il diritto di accedere all’istruzione. E noi cerchiamo di lavorare su questo. Vorrei essere un esempio per i miei figli perché anche loro possano contribuire alla costruzione di un mondo migliore».

Spotify Europa

Un ruolo chiave nel disegno di un futuro attento a tutti è giocato anche dalla tecnologia. Shaper di Unicef è Federica Tremolada, general manager di Spotify Europa e membro della community NextGen Unicef Italia. La partnership tra Spotify e Unicef è nata nel 2022 e utilizza i media digitali con l’obiettivo di supportare il benessere mentale dei bambini e dei giovani, attraverso lo sviluppo dell’Hub “Our Minds Matter” dove play list curate utilizzano il potere della musica per “medicare” gli stress della mente dei bambini così come i podcast Unicef “On My Mind”. «Sono entusiasta di scoprire come le nuove tecnologie potranno avere un impatto nel mondo - spiega Tremolada -. Oggi un bambino su sette patisce sofferenze mentali e le nuove piattaforme digitali potranno offrire esperienze positive e supportare il benessere mentale dei bambini, per costruire un futuro migliore».

Ed è appunto questo il principio cardine del progetto di Unicef: i bambini sono il prerequisito per costruire società resilienti e modellare un futuro sostenibile per tutti. Per questo obiettivo, fondamentali sono le partnership con le aziende e con i leader che guardano al futuro, attraverso le quali si sperimentano modelli di business orientati all’impatto e alla sostenibilità e si genera valore condiviso e sostenibile nel lungo periodo. Per il bene di tutti.

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