E c’è anche chi è stato colto a circolare con un veicolo sospeso, per cui deve pagare o ha pagato 2.002 euro e, se recidivo, ha subìto il sequestro del mezzo per arrivare alla sua confisca. Senonché l’articolo 19, comma 4, del Regolamento 2021/267 afferma esplicitamente che la proroga (come la maggior parte di quelle contenute nello stesso regolamento) è retroattiva. Andrà quindi chiarito come questa retroattività andrà applicata concretamente in tutte le situazioni appena elencate, soprattutto per capire se si ha diritto al rimborso delle sanzioni eventualmente già pagate. Si attendono circolari del ministero dell’Interno e/o della Motorizzazione.
Altra cosa da chiarire riguarda le revisioni dei mezzi pesanti. Il nuovo regolamento dispone genericamente una proroga senza tenere conto di una particolarità italiana: la possibilità di circolare anche oltre la scadenza normale, se entro quest’ultima si prenota la revisione. Infatti, le liste di attesa alla Motorizzazione sono lunghe e il controllo del veicolo viene calendarizzato per una data posteriore anche di molti mesi. Così in Italia, in attesa che venga attuata l’estensione ai mezzi pesanti delle competenze delle officine private in materia di revisioni (prevista sin dalla legge di Bilancio 2019), è possibile circolare anche con la sola prenotazione, se effettuata tempestivamente. Si attende una circolare che spieghi se la proroga Ue copre anche le revisioni prenotate entro la sua scadenza ma fissate per una data successiva a quest’ultima.
Peraltro, è probabile che sta stata proprio la difficile situazione dei mezzi pesanti a indurre il Governo a sfruttare al massimo i margini di proroga consentiti dalla Ue. Nel caso di auto e moto, invece, la rete (secondo alcuni anche sovrabbondante) delle officine private autorizzate fa sì che non ci siano problemi. Semai problemi potrebbe crearne proprio la proroga: come le organizzazioni di categoria hanno sempre ammonito sin dalla primavera 2020, il rischio è che tutti gli utenti vogliano approfittarne, lasciando le officine inattive in questi mesi e concentrando l’affluenza a ridosso della scadenza. Perciò subito dopo la pubblicazione del nuovo regolamento Confartigianato-Anara ha sottolineato con forza che c’è questo rischio.
Patenti
Anche la validità delle patenti in scadenza nel periodo compreso tra il primo settembre 2020 e il 30 giugno 2021 si considera prorogata per un periodo di 10 mesi. Lo prevede l’articolo 3 del nuovo regolamento.
Qui i dubbi sono minori di quelli che riguardano le revisioni: le proroghe nazionali non avevano lasciato buchi e, inoltre, avevano chiarito sin dall’inizio (decreto Cura Italia, Dl 18/2020) che non aveva alcun diritto a prolungare la validità del documento chi lo aveva lasciato scadere già prima che venisse dichiarato lo stato di emergenza per il coronavirus (31 gennaio 2020).