Patente sospesa alla prima infrazione con il cellulare
Nella versione inviata al Parlamento sanzioni più severe anche per le violazioni di velocità nei centri urbani
di Maurizio Caprino e Alessandro Galimberti
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Sospensione della patente già alla prima infrazione e non più solo per i recidivi, multa aumentata dagli attuali 166 a 422 euro e decurtazione portata da cinque a dieci punti per l’uso di cellulari e simili mentre si guida; introduzione della sospensione della patente (per almeno 15 giorni e fino a 30) e multa aumentata dagli attuali 173 a 271 euro per chi in centro abitato e per due volte in un anno supera tra gli 11 e i 40 km/h i limiti di velocità. Con questi due inasprimenti rispetto alla versione approvata in via preliminare a giugno, il Governo invia al Parlamento il testo della legge delega di riforma del Codice della strada, dopo il passaggio con le Regioni avvenuto nelle scorse settimane. Sarà ora fra Camera e Senato che si verificherà l’effettiva volontà politica di introdurre simili strette, già proposte da oltre un decennio e poi accantonate per vari motivi.
Per il resto, il testo ha solo modifiche marginali rispetto a quello, corposo, licenziato a inizio estate (si veda «Il Sole 24 Ore» del 28 giugno). È quindi confermata l’architettura della legge, che vedrebbe:
una serie di modifiche al Codice della strada che entrerebbero in vigore subito dopo l’eventuale approvazione parlamentare (quindi, se stavolta si vorrà davvero passare dagli annunci ai fatti, nel giro di alcuni mesi);
una delega al Governo per scrivere una riforma complessiva del Codice, da adottare entro i 12 mesi successivi (scadenza impegnativa, visti i precedenti).
Sarebbero confermate pure la svolta sulla droga applicando le sanzioni anche a chi ne ha solo tracce nella saliva ma al momento del controllo non si trova in stato psicofisico alterato (il che causerebbe importanti problemi a chi prende farmaci, si veda l’articolo sotto), l’ampliamento dei casi in cui si possono rilevare infrazioni con apparecchiature automatiche non presidiate da agenti (ma tra essi manca la guida con cellulare, nonostante all’estero si inizino a usare sistemi che fotografano i parabrezza dall’alto) e l’inasprimento complessivo delle sanzioni legate ad alcol e droga, soprattutto per chi causa incidenti.




