Parte il Festival di Trento: faro sulla geopolitica
Una materia di grande attualità al centro della ventesima edizione del Festival dell’Economia, al via il 22 maggio
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Il tempo delle scelte, il tempo della ridiscussione di un ordine mondiale che fatica a trovare un baricentro stabile nell’orizzonte complesso delle azioni che i vari protagonisti mettono sul campo. Variazioni economiche e finanziarie indotte da misure molto discusse (come il ritorno dei dazi), scenari di guerra perdurante e il ruolo di una Unione Europea che fatica (ma deve) ritagliarsi un ruolo da protagonista nel contesto globale. Sono questi alcuni tra i temi principali attorno a cui ruota la ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 22 al 25 maggio.
Protagonisti d’eccezione durante le giornate trentine saranno intellettuali ed economisti italiani e internazionali, politici, ministri, imprenditori e manager, giornalisti che cercheranno di dipanare la matassa delle intricate relazioni politiche ed economiche internazionali. Ragionare sulla complessa situazione attuale, proporre soluzioni e individuare tendenze sarà il compito dei relatori che si avvicenderanno nelle sale nel corso dei giorni. Sarà quindi un’edizione speciale, questa quarta ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il “popolo dello scoiattolo” a crescere in modo straordinario, arrivando a oltre 100mila presenze in tre anni.
Nel programma 2025 - che festeggia i 20 anni del Festival e i 160 anni del Sole 24 Ore - spiccano, tra gli altri, sei Premi Nobel, tra cui due “laureati” per l’Economia dell’ultima edizione: l’economista britannico James A. Robinson e il professore di economia al Mit di Boston Daron Acemoglu, che analizzerà «La lotta infinita tra potere e progresso nell’era dell’intelligenza artificiale». Tornano poi al Festival di Trento i Nobel per l’Economia James Heckman, Michael Spence ed Edmund Phelps. Quest’ultimo analizzerà le sue alleanze e le differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche Tawakkol Karman, Nobel per la Pace, in dialogo con Padre Enzo Fortunato.
In questo primo spazio di approfondimento dei temi del Festival, sotto i riflettori c’è la geopolitica, anche alla luce del titolo scelto quest’anno: «Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio». Un tema di stringente attualità, scelto dall’Advisory board della manifestazione presieduto dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti. Il macrotema verrà approfondito poi in una successiva pagina di lancio del Festival, con gli eventi realizzati in collaborazione con l’Ispi.
GIOVEDÌ 22 MAGGIO


