Parte la Carta famiglia, il coronavirus aumenta i beneficiari di sconti e tariffe ridotte
Mercoledì via alle richieste dei nuclei con almeno tre figli (uno nelle zone di contagio). Garantisce sconti e tariffe ridotte. La ministra Bonetti: «Un sostegno per gli acquisti»
di Michela Finizio
3' di lettura
3' di lettura
Da mercoledì sarà possibile chiedere la Carta famiglia per i genitori con almeno tre figli conviventi sotto i 26 anni, anche adottivi, in tutto 939mila nuclei familiari secondo Istat. Il portale per il rilascio www.cartafamiglia.gov.it andrà online il 18 marzo e, a causa dell’emergenza da coronavirus, nelle settimane successive lo strumento verrà esteso per il 2020 a tutte le famiglie con figli (anche uno solo) e consentirà l’accesso a sconti e riduzioni tariffarie.
Il debutto dello strumento durante l’emergenza
Prevista ancora dalla legge di Bilancio 2019 per i nuclei numerosi, e attuata con un decreto ministeriale lo scorso 27 giugno, la Carta famiglia può finalmente decollare. Il debutto avviene proprio in questo periodo di difficoltà per le famiglie. Tanto che con il Dl 9/2020 (articolo 30) - il primo approvato con misure di sostegno per l’emergenza sanitaria in corso - il Governo ha voluto estendere per quest’anno la platea anche ai nuclei con un solo figlio residenti nelle regioni interessate del contagio (quindi tutta Italia).
Coronavirus, tutto quello che c’è da sapere
«L’auspicio - afferma il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti - è che soprattutto in questo momento la Carta possa diventare uno strumento capace di sostenere le famiglie negli acquisti, aprendo loro possibilità di risparmio che ci aspettiamo saranno via via sempre più ampie in base alle adesioni degli esercenti, in un’ottica che valorizza la comunità e sostiene le famiglie, soprattutto quelle numerose».
Pensata per i nuclei numerosi, sarà estesa a tutti i genitori nel 2020
Bisognerà aspettare, però, perché la Carta diventi operativa anche per i nuclei con un solo figlio come previsto per il 2020: la piattaforma informatica, disegnata per le famiglie numerose, andrà adeguata. Per dare risposte più rapide, il dipartimento della Famiglia vorrebbe chiedere a Sogei (incaricata dello sviluppo informatico) di procedere in due step: estendere il prima possibile la Carta a tutte le famiglie con figli nelle regioni del nord, in particolare Lombardia e Veneto, che stanno affrontando l’emergenza già dal 23 febbraio; adeguare, poi, la piattaforma per tutto il resto d’Italia. «In questa prima fase - aggiunge il ministro Bonetti - stiamo mettendo in campo misure che sostengano la possibilità di riorganizzare i tempi della vita familiare, avendo attenzione alla cura e alla custodia dei bambini». In questa direzione vanno anche le decisioni che nelle ultime ore sta prendendo il Governo per le famiglie e «molte ancora - conclude Bonetti - dovremo metterne in campo, a partire dal Family Act».

