Bioparco

Parchi a tema, il Piemonte investe su Zoom

Nuova area

di Filomena Greco

2' di lettura

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Hanno da qualche giorno aggiunto alla propria offerta un’area dedicata alle farfalle che sta avendo un grande riscontro di pubblico. Il Bioparco Zoom, in provincia di Torino, cresce ancora e si consolida come un parco di destinazione. «Ormai il 40% dei nostri visitatori arriva da fuori regione - racconta l’ad della società Umberto Maccario – e grazie alla possibilità di affiancare alla visita al Parco anche la possibilità di soggiornare all’interno della struttura ha incrementato questa crescita».

La crescita

Salito a oltre 602mila visitatori, più del doppio rispetto al 2019, il Bioparco, nato come destinazione per un turismo di prossimità, oggi è al quarto posto in Italia dopo i “mostri sacri” Gardaland, Mirabilandia e Leolandia e al primo tra i bioparchi italiani. Ospita, su 160mila metri quadri, 12 habitat, di cui due acquatici, con oltre 300 animali e 80 diverse specie. Gli ultimi arrivati, un anno fa, sono i tre leoni che vivono all’interno dell’habitat africano. Al Bioparco Zoom lavorano 260 persone e l’anno scorso ha chiuso un fatturato con oltre 17 milioni di ricavi (erano 7,5 nel corso del 2019).

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Le nuove proposte

La formula di Zoom resta abbastanza un unicum in Italia. «Il nostro è un bioparco immersivo, nel quale si va a contatto diretto con gli animali, senza gabbie ma con barriere naturali come l’acqua» spiega Maccario. Nell’isola dei lemuri, ad esempio, si può direttamente accedere con una esperienza di vicinanza agli animali. L’ultima esperienza immersiva è stata inaugurata a metà aprile, si tratta dell’Oasi delle Farfalle – realizzata all’interno dei Giardini Meraviglia – che riproduce in duemila metri quadri una foresta pluviale con quattrocento farfalle che vivono libere nella serra tropicale insieme a camaleonti, insetti stecco, falene e scarabei giganti. All’interno della serra sono riprodotte le condizioni naturali del loro habitat: temperatura di 26 gradi, umidità controllata, nebulizzazione di acqua costante e oltre 300 tra piante tropicali. Alle tematiche legate alla tutela della biodiversità, dunque, il Bioparco di Torino affianca la tematica della tutela ambientale.

Hospitality

L’anno scorso il Bioparco Zoom, proprietà del fondo Magnetar, ha ospitato 25mila persone nelle strutture a ridosso degli habitat naturali – Il Lake Eyasi Glamping inaugurato nel 2021 e frutto di un investimento di oltre 2 milioni di euro – ma la richiesta è almeno cinque volte l’offerta. «Abbiamo registrato l’anno scorso un tasso di occupazione del 98% e stiamo incrementando ulteriormente l’offerta» aggiunge l’amministratore delegato. Altri 25mila visitatori hanno scelto una soluzione nelle vicinanze del parco, con la formula parco più hotel. Un indotto generato sul territorio, dunque, che cresce negli anni.Risale al 2022 la creazione della Fondazione Zoom, ente di ricerca per la tutela ambientale con una rete di esperti e l’obiettivo, attraverso partnership collaborative, sostenere progetti capaci di proteggere l’ambiente e la fauna selvatica dall’estinzione, tutelare la salute e promuovere infine un modello di sviluppo sostenibile​.

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