Palworld è un successo clamoroso e non è solo un “Pokémon con le pistole”
Il titolo della giapponese Pocket Pair ha superato i 5 milioni di copie vendute e si è imposto come il terzo gioco con più utenti contemporanei su Steam
di Luca Tremolada
2' di lettura
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Qualcuno li ha subito definiti in modo sprezzante “Pokémon” con le pistole. Di certo il clamoroso successo di Palworld dello studio giapponese Pocket Pair la dice lunga sullo stato dell’arte dell’industria videoludica, seriale, poco creativa e sempre più vittima delle mode. Ebbene, in questo contesto Palworld è un cigno nero. Ha superato 8 milioni di copie vendute e sta infrangendo record su record. Senza peraltro inventarsi niente di veramente nuovo.
Cosa è Palworld?
Parliamo di un videogioco action Gdr (gioco di ruolo) che si svolge in un mondo aperto che assomiglia in tutto e per tutto a un mix di Zelda e Pokémon di Nintendo. In alcuni momenti sembra di vivere dentro un clone.
Come funzione Palworld
Costruisci la tua base, catturi degli animaletti, li allevi, li potenzi e vai in battaglia. Nulla di sofisticato. Bastano poche ore di gioco però accorgersi che non è identico ai Pokémon. Il gameplay, solo per fare un esempio, si appoggia al crafting, nel senso che è fondamentale la fase di costruzione. Al tempo stesso però ci muoviamo, ci alimentiamo e scaliamo montagne come accade in Zelda. Anche in questo frangente, la qualità non è paragonabile ma tutto ci riporta a un copia incolla neanche troppo mascherato. È come vivere uno spin-off fatto male dei due franchise. Persino i Pall che poi sarebbero gli animaletti sembrano generati da una Ai che è stata allenata con i Pokémon. Quindi, come si dice in gergo, l’opera è decisamente derivativa. Anche troppo. Ma più nell’estetica che nelle meccaniche di gioco.
La questione del gameplay
Il sistema di combattimento in tempo reale è pensato bene con nuove armi che si sbloccano mano a mano che si sale di livello. Le nuove abilità specifiche dei Pal che si ottengono nelle basi lavorando oggetti e risorse naturali danno al gioco maggiore profondità strategica. Nulla di straordinario. Ma tutto funziona in modo egregio.
Perché ha successo?
Quindi perché tutto questo clamore? E perché questo successo? Forse per due ragioni. La prima è tecnica. Oggi Palworld è disponibilie solo su Pc e per Xbox, nel senso che è in accesso anticipato sia su Steam, sia su Game Pass. Il gioco sarà quindi arricchito e aggiornato e migliorato. Entrare in questi mondi dà la sensazione di partecipare a qualche cosa che si evolve nel tempo anche grazie ai suggerimenti dei giocatori. Sopratutto i più giovani sono alla ricerca di ambienti dove ritrovarsi in una logica da Centro sociale anni Novanta. Luoghi “amici” dove puoi anche decidere di farti i fatti tuoi. Palworld infatti si gioca da solo o con altri 4 giocatori su console Xbox e fino a 32 utenti su PC. Non ha i tempi di Fortnite con partite brevi ma può essere vissuto alla Fortnite. La seconda ragione è invece legata all’estetica. Vincono i luoghi familiari. Vincono i prodotti seriali e tutto quello che rimanda a qualcosa di facile e conosciuto. Vince la pigrizia di una industria come quella videoludica che costa sempre di più e non può permettersi di rischiare. Purtroppo. Quindi per usare una espressione di sintesi, Palworl ha successo perché è fortunato e di moda.






