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Palline e racchette da record: quando il tennis diventa leggenda

Oggetti dei grandi da Federer a Sinner, diventano pezzi da collezione e raggiungono cifre sorprendenti nelle aste internazionali

di Maria Adelaide Marchesoni

Jannick Sinner a Wimbledon, foto IPP/imagosport

4' di lettura

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C’è un gesto che ormai è diventato rituale, un momento atteso tanto dai tifosi sugli spalti quanto da chi osserva da casa. Al termine di una vittoria in un torneo del Grande Slam, molti tennisti firmano le palline da gioco e le lanciano al pubblico, trasformando un semplice oggetto di gara in un frammento di storia. Queste palline, marchiate dalla firma di leggende come Roger Federer, Rafael Nadal, Serena Williams, Jannick Sinner, Carlos Alcaraz non sono soltanto souvenir, sono veri e propri pezzi di memorabilia sportiva, capaci di raggiungere cifre abbastanza sorprendenti tra i collezionisti. Una pallina firmata subito dopo una vittoria agli US Open o a Wimbledon può valere dai 150 ai 500 euro, a seconda dell’autenticità, del contesto (finale o altro turno), e naturalmente del tennista. Alcune palline, legate a match epocali o a carriere leggendarie, possono superare anche i 1.000 euro, soprattutto se accompagnate da certificazione o documentazione fotografica.

Carlos Alcaraz a Wimbledon.(AP Photo/Kin Cheung)

Una pallina firmata da Carlos Alcaraz in occasione degli US Open 2022, momento di svolta della sua carriera quando ipnotizzò gli appassionati con una prestazione stellare. L’allora diciannovenne prodigio si assicurò il suo primo titolo importante sconfiggendo il norvegese Casper Ruud, quinto classificato, in un avvincente incontro conclusosi 6-4, 2-6, 7-6(1), 6-3. La pallina firmata, una Wilson Tennis Ball, di questa vittoria è stata aggiudicata da Sotheby’s nell’asta Zenith Sports Artifacts nell’aprile 2024 a 1.524 dollari da una stima compresa tra 500 e 1.000 dollari e il lotto era accompagnato da una lettera di James Spence Authentication (JSA) relativa alla firma.

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Prezzi più contenuti su Catawiki, dove una pallina firmata da Jannik Sinner durante le ATP Finals di Torino 2024 è stata venduta a 270 euro mentre su eBay, la vittoria agli Australian Open 2024 sempre del tennista italiano, autenticata JSA, era in vendita a circa 350 dollari.

Altri lotti più standard ovvero non legati a grandi eventi, sempre con autenticazione PSA o ACOA, hanno realizzato cifre minori comprese tra 18 e 74 dollari. Questi dati mostrano come il valore dipende dal contesto, dall’autenticazione e dal legame con match importanti: una pallina di Sinner dopo una finale Slam può raggiungere e anche superare 300 euro, mentre una comune, pur autenticata, scende a poche decine di euro. In Italia a proporre tennis memorabilia è Bolaffi ma sono ancora poche le proposte e riguardano in prevalenza l’abbigliamento, cappellini e palline a cifre molto contenute e inferiori a 500 euro.

Racchette da leggenda

Le racchette utilizzate durante tornei o momenti storici sono tra i pezzi più ricercati. Le racchette più datate, come quelle di Björn Borg, John McEnroe, Andre Agassi hanno un valore che può oscillare tra i 5 mila e i 40 mila dollari, a seconda dello stato di conservazione e della documentazione disponibile. Nel 2007 in un’asta di Christie’s la racchetta utilizzata da Bjorn Borg nella finale di Wimbledon del 1981 vinta da John McEnroe è stata battuta per 13.200 sterline da una stima compresa tra 5 e 8 mila sterline. Una caratteristica tutte le racchette personali di Borg avevano la “D” stampata sulle corde. Se, invece, l’interesse è per una racchetta usata in partita da Novak Djokovic o Rafael Nadal il prezzo può superare i 50 mila dollari. Da Sotheby’s nel 2024 la racchetta utilizzata da Djokovic, quando si è imposto sul suo rivale di sempre Roger Federer nella finale degli US Open 2015, è stata aggiudicata a 53 mila dollari da una stima compresa tra 40 e 60 mila dollari.

Lo scorso febbraio la casa d’aste Prestige Memorabilia, che offre un’interessante selezione di cimeli esclusivi del tennis sul web, è stata venduta la racchetta utilizzata da Roger Federer durante la sua seconda vittoria a Wimbledon nel 2004 sconfiggendo l’americano Andy Roddick in quattro set, chiudendo la partita con un ace, alla maniera di Federer. L’asta è partita da 10.000 dollari e la racchetta è stata venduta per 118.206 dollari. Secondo la casa d’aste, la racchetta è stata originariamente firmata e dedicata ad Anna Wintour (Vogue America) e a sua figlia.

Rafael Nadal. Reuters / Christian Hartmann

La Babolat del 2017 batte quella del 2022

Ma la racchetta top è la Babolat utilizzata da Rafael Nadal durante la vittoria agli Open di Francia del 2017 venduta all’asta a giugno per la cifra record di 157.333,20 dollari da Prestige Memorabilia, partendo da un valore iniziale di 10 mila dollari, è risultata la vendita più costosa mai realizzata per una racchetta. Un primato che già apparteneva a Nadal, con gli oltre 136 mila dollari sborsati da un appassionato per accaparrarsi quella utilizzata nella mitica vittoria in rimonta su Medvedev nella finale degli Australian Open 2022. Ritoccato verso l’alto il valore della racchetta da record, che Nadal ha utilizzato in bene 24 match ufficiali, compreso il Roland Garros vinto nel 2017, presenta due adesivi personalizzati: ’R.Nadal 12-2016 3’ ed ’RG 2017 Nadal’ ed è stata la protagonista anche della finale di Miami, persa contro Federer, e di quella vinta, a Madrid, contro Thiem.

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