Padiglioni di zucchero e dolci in miniatura: la star del food design
Laila Gohar sa tutto di cibo e cucina, ma basta anche un’ottima pizza per renderla felice. A New York i suoi ristoranti preferiti sono Estela e Altro Paradiso. E ha appena acquistato un set di pentole in argento di Gio Ponti.
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I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE Se da un lato mi interessano le forme e le silhouette, poi tendo a prediligere abiti larghi e dalle linee squadrate. In genere non mi piace conservare per le occasioni i vestiti migliori, preferisco indossarli, anche solo per andare in ufficio, in palestra o al parco. Tra i miei brand preferiti c’è Prada: mi piace che mi faccia sentire in uniforme, ma che mi dia un tocco distintivo (prada.com).
LA MIA ICONA DI STILE Le signore dell’Upper East Side di Manhattan, con i capelli bianchi perfettamente in piega e i completi eleganti abbinati alle perle. Ma anche il ragazzo grunge a Washington Square Park. Mi piacciono l’eccentricità e le persone che non hanno paura di mostrare chi sono (è appena uscito You Are What You Do di Daniel Arnold, noto street photographer americano che guarda con empatia l’umanità di NY, 54 euro, loosejoints.biz).
LA TAVOLA PERFETTA DOVREBBE ESSERE Generosa e piena di amici. Amo invitarli e organizzo spesso cene improvvisate. La mia porta di casa è sempre aperta. Credo ci siano due tipi di ospiti, quelli che tengono tutto sotto controllo e altri che creano un po’ di caos: il divertimento accade quando si incontrano. Per questo bisogna sempre cercare un equilibrio perfetto.
UN OGGETTO DA CUI NON MI SEPAREREI MAI La collana d’oro di mia madre, gliel’ho chiesta anni fa e la indosso costantemente. Non sono molto sentimentale quando si tratta di oggetti, ma a quel gioiello sono davvero legata.
IL MIO ULTIMO PROGETTO E QUELLO FUTURO Ho realizzato un padiglione fatto di zucchero cristallizzato per la Biennale di Bukhara: è stato fantastico lavorare in Uzbekistan. Ho anche una mostra in apertura ad Atene, presso ARCH, che non vedo l’ora di vedere prendere forma. Inoltre, sto collaborando con la catena di hotel The Luxury Collection, per cui sono epicurean global explorer: abbiamo realizzato progetti in tutto il mondo. A Casa Brera a Milano, uno dei miei hotel del cuore, ho appena reinterpretato un panettone in miniatura, che si può gustare nel loro ristorante Etereo fino al 6 gennaio: riproduce un paesaggio d’inverno fiabesco ed è ricoperto da una glassa di marzapane sui toni del verde. Mi piace unire cibo, design e narrazione dei luoghi (minipanettone di Laila Gohar, 22 euro, the-luxury-collection.marriott.com).


















