Arte

Ovidio, il Rijksmuseum racconta la potenza delle metamorfosi

La mostra “Metamorfosi” è visitabile al Rijksmuseum di Amsterdam, fino al 25 maggio

di Paola Testoni

Rijksmuseum/Albertine Dijkema

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Passione, desiderio, inganno, gelosia: sono i motori eterni del cambiamento umano e divino raccontati da Ovidio nelle “Metamorfosi”, uno dei testi fondativi dell’immaginario occidentale. A questo poema, scritto oltre duemila anni fa, il Rijksmuseum dedica la grande mostra di primavera “Metamorfosi”, in programma fino al 25 maggio 2026, realizzata in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma.

L’esposizione riunisce oltre 80 capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali, attraversando secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento al Novecento, per mostrare come il tema della trasformazione — fisica, morale, simbolica — abbia continuato a interrogare gli artisti nel tempo.

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Un dialogo tra capolavori e mito

Il percorso espositivo mette in relazione scultura, pittura e arti decorative, facendo dialogare nomi come Bernini, Tiziano, Correggio, Caravaggio, Rubens, fino a Rodin, Brancusi, Magritte e Louise Bourgeois. Al centro, i grandi racconti mitologici: Dafne che si trasforma in alloro, Arachne mutata in ragno, Narciso prigioniero della propria immagine, Giove che assume forme diverse per sedurre e dominare.

Tra le opere più attese figurano la Danae di Tiziano, il Narciso di Caravaggio, la Danae e Giove e Io di Correggio, la Minerva e Aracne di Tintoretto, oltre al celebre Ermafrodito dormiente di Bernini. Particolarmente significativo anche il confronto tra la tradizione rinascimentale e la modernità, con opere di Rodin e Magritte che dimostrano come il mito classico continui a essere una chiave di lettura del presente.

Le Metamorfosi di Ovidio al Rijksmuseum

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Una collaborazione europea di peso

Dal punto di vista istituzionale, “Metamorfosi” si inserisce nel solco delle grandi collaborazioni museali europee, rafforzando l’asse culturale tra Amsterdam e Roma. Dopo la tappa olandese, la mostra sarà infatti ospitata dalla Galleria Borghese dal 22 giugno al 20 settembre 2026, confermando il valore strategico della circolazione internazionale dei grandi progetti espositivi, come affermano Francesca Cappelletti e Taco Dibbits direttori delle due istituzioni ed entusiasti di questa collaborazione.

Ovidio come lente sul presente

Curata come un vero e proprio racconto visivo, la mostra non si limita all’illustrazione dei miti, ma invita a riflettere sulla metamorfosi come condizione permanente, oggi più che mai attuale in un mondo segnato da mutamenti climatici, sociali e identitari. Il progetto espositivo, firmato dal designer Aldo Bakker, accompagna il visitatore in un percorso immersivo, sostenuto da una ricca proposta editoriale e multimediale.

“Metamorfosi”, Rijksmuseum, Amsterdam, fino al 25 maggio 2026

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