Orti, housing sociale e verde pubblico: sì al piano per l’ex scalo Greco-Breda a Milano
La Giunta del Comune ha approvato il piano attuativo per la realizzazione del progetto “L’Innesto”, vincitore del Bando Reinventing Cities 2019. E’ il primo, tra quelli che attuano l’accordo di programma per la trasformazione delle ex stazioni cittadine, ad arrivare a Palazzo Marino
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Via libera, dalla Giunta di Milano, al progetto di riqualificazione dell’ex Scalo ferroviario Greco-Breda. Si tratta del primo dei piani che attuano l’accordo di programma per la trasformazione degli ex scali ferroviari di Milano ad arrivare a Palazzo Marino ed interessa un’area di circa 63mila metri quadri tra le vie Breda, Rucellai, Gilardi, Sesto San Giovanni e Torcello nei Municipi 2 e 9, di proprietà del Fondo Fil 1 gestito da Near Sgr che è soggetto attuatore. Il progetto “L’Innesto” - vincitore del Bando Reinventing Cities 2019 -prevede la realizzazione di un nuovo quartiere carbon neutral di social housing, mentre oltre il 60% della superficie complessiva sarà destinato a verde e spazi pubblici. Dopo l’adozione, avvenuta nel dicembre scorso, e trascorso il tempo utile per eventuali osservazioni e controdeduzioni, il Piano è stato approvato in via definitiva senza variazioni e modifiche.
Cosa prevede il progetto
Attraverso “L’Innesto” verrà operata una ricucitura dei quartieri circostanti, creando una connessione pedonale tra Bicocca, Precotto e l’Università: con il nuovo sottopasso ferroviario, attraverso la piazza e il sistema di verde che verranno creati, si collegherà via Rucellai al quartiere Bicocca.
Sui 63mila mq complessivi, lo sviluppo del piano prevede la realizzazione di una superficie minima di 21mila mq di edilizia residenziale sociale ( con spazi commerciali ai piani terra degli edifici, per un massimo di 3mila mq). Il nuovo quartiere ospiterà circa 400 nuovi alloggi di housing sociale (circa 60% in locazione e circa 40% in vendita convenzionata agevolata).
Sarà poi realizzata una residenza universitaria convenzionata da 7800 mqe circa 300 posti letto per studenti; grande valore è dato ai concetti di comunità e inclusione, con la nascita di una zona comune costituita da spazi e servizi per tutti come le cucine comuni, i laboratori, la portineria di quartiere, un distretto dell’economia circolare.. Un “Energy center” sarà funzionale alla rete di distribuzione del teleriscaldamento. Gli interventi saranno coordinati alla contestuale riqualificazione, già in atto, della stazione ferroviaria di Greco-Pirelli ad opera di RFI, finanziata anche dal Comune di Milano per oltre 11,3 milioni di euro quale soggetto attuatore dell’investimento Pnrr - Piani Urbani Integrati.
A est della stazione verrà realizzata una nuova piazza ipogea in corrispondenza del sottopasso pedonale di collegamento con la stazione e data accessibilità carrabile al nuovo fabbricato di stazione in costruzione sul lato est, in modo da creare un accesso alla Ferrovia dalla zona di Precotto, oggi praticamente inesistente. In programma, infatti, anche la riqualificazione di via Breda: con lo spostamento della viabilità verso la stazione, un tratto della vecchia strada diventerà l’asse pedonale del nuovo quartiere mentre, parallela ad essa, verrà costruita la nuova viabilità che affiancherà la ferrovia.
L’intervento promuove l’idea di un parco agricolo naturale di Greco: sul tracciato dell’attuale via Breda nascerà il viale dei Gelsi, che insieme alla piazza principale costituirà un corridoio verde cui si aggiungeranno un giardino comunitario per i residenti, nuovi spazi ortivi, e un frutteto. Il Piano prevede aree pubbliche e di uso pubblico per una dotazione complessiva pari a circa 39mila mq, articolate in zone a verde, piazze, percorsi pedonali e ciclabili, per dare al quartiere un’anima verde con una connotazione agricola contemporanea. Un sistema dei collegamenti pedonali e ciclabili arricchirà le aree a verde, tra cui un giardino comunitario, un progetto di verde agricolo sociale coordinato con l’Area Food Policy e/o di verde attrezzato per circa 29mila mq e, allo stato attuale della progettazione, la piantumazione di circa 700 nuovi alberi. Gli oneri di urbanizzazione generati - circa 3,3 milioni di euro - serviranno sia alla riorganizzazione stradale della via Breda, sia alla realizzazione degli spazi a verde e pedonali, come la piazza ipogea.
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