Con Urso al ministero incontro positivo

Orsini: «Su Transizione 5.0 servono ritocchi e tavolo permanente»

A settembre riprenderà il dialogo «per costruire delle misure che siano di aiuto e sostegno delle imprese», dice il presidente di Confindustria al termine del confronto

3' di lettura

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Quello con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è stato «sicuramente un incontro positivo. Oggi abbiamo parlato delle politiche industriali del paese, ma anche delle politiche industriali europee» puntando alla competitività delle imprese italiane. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, dopo l’incontro con Urso a Palazzo Piacentini. «Si è parlato di diversi capitoli, ovviamente di Transizione 5.0, su cui c’era una grande aspettativa e dovranno essere fatti alcuni ritocchi e un tavolo permanente, diciamo, nella continuità della misura», ha continuato Orsini indicando che «bisogna fare presto per metterla a terra il primo possibile». Tra gli argomenti trattati - ha proseguito il presidente di Confindustria - anche il piano casa, «che è il progetto che per noi serve, abbiamo necessità di attrarre lavoratori che vengono da altre città del paese e dall’estero, perché oggi è inconfutabile il fatto che manca personale per la nostra industria, le nostre imprese». Inoltre, «abbiamo parlato di materie prime, di intelligenza artificiale, abbiamo parlato di politica industriale europea, quindi di competitività, di energia, di nucleare».

«A settembre ripresa confronto per misure a sostegno imprese»

«A settembre riprenderemo (il dialogo) per costruire delle misure che siano di aiuto e sostegno delle imprese». Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, parla anche del confronto con il governo in vista della prossima legge di Bilancio. «Le cose di cui oggi abbiamo trattato andranno ovviamente anche verso il ragionamento di manovra che comunque riprenderemo al ritorno da queste due settimane (di Ferragosto), anche se non esiste uno stop».

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«C’è preoccupazione per situazione Germania e conflitti geopolitici»

«Oggi è ovvio che ci preoccupano alcuni paesi tipo la Germania e i conflitti geopolitici». Secondo Orsini, di fronte a tali scenari, «abbiamo necessità di mettere a terra alcune misure, come quella di Transizione 5.0 che sia veloce, ma soprattutto misure per la competitività del paese perché noi siamo un grande paese esportatore ma in questo contesto non è facile crescere», sottolineando che «serve essere sempre competitivi per poter continuare a essere un’eccellenza considerata da tutto il mondo».

«Auto, favorevoli a produttori esteri nel nostro paese»

«Noi siamo ovviamente favorevoli ad altri produttori di auto esteri, quindi che ci siano produttori cinesi che vengano nel nostro paese. L’importante è che venga utilizzata la nostra filiera dell’automotive che viene riconosciuta da tutto il mondo come una filiera eccezionale e di eccellenza». Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’incontro avuto a Palazzo Piacentini. «Ben venga che ci siano anche altri produttori e credo che questo ministero stia andando verso quella via».

Stellantis, Urso: nessuno scontro con governo, vogliamo trovare strada condivisa

Con Stellantis «non c’è assolutamente nessuno scontro ma la volontà comune di trovare una strada condivisa». È quanto assicurato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’incontro con il presidente di Confindustria. La strada condivisa cui punta Urso è anche «con i sindacati e con le regioni e con le imprese della filiera dell’automotive che sono la forza del nostro paese per aumentare i livelli produttivi nel settore dei veicoli, auto o veicoli commerciali di varia natura nel nostro paese, anche perché qui abbiamo l’ecosistema estremamente favorevole alla produzione di veicoli competitivi a livello globale». E, ha proseguito Urso, «su quella strada noi vogliamo andare insieme, ovviamente innanzitutto con l’unica azienda produttrice di auto, cioè Stellantis, nel nostro paese e questo percorso lo abbiamo indicato già oltre un anno fa e con caparbietà, costanza e determinazione lo vogliamo portare a termine».

«Con Orsini concordiamo su importanza di avere nucleare»

«Siamo entrambi convinti che sia necessario affiancare all’energia rinnovabile anche il nucleare di terza generazione avanzata che può essere realizzato in Italia con la tecnologia italiana». Lo ha rimarcato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nell’evidenziare la stessa visione sulla politica energetica del paese. «Il problema dell’energia è fondamento di una sana politica industriale e della competitività dell’intero sistema paese. Sempre più rinnovabili, a fianco del nucleare, sono la soluzione», ha sottolineato Urso.

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