Il presidente di Confindustria

Orsini: «Abolire il Jobs Act vuol dire salto nel passato. Sul superbonus serve tavolo per via d’uscita»

Il presidente di Confindustria, nel corso della registrazione di “Cinque minuti” di Bruno Vespa che andrà in onda su Rai 1: «Nel momento in cui le aziende stanno decidendo dove andare, ci sembra anacronistico in un momento in cui i lavoratori stanno scegliendo le aziende dove lavorare»

The new designated president of Confindustria, Emanuele Orsini, Rome, Italy, 4 April 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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“Abolire il Jobs Act vuol dire fare un salto nel passato. Nel momento in cui le aziende stanno decidendo dove andare, ci sembra anacronistico in un momento in cui i lavoratori stanno scegliendo le aziende dove lavorare”. Lo dice il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, nel corso della registrazione di “Cinque minuti” che andrà in onda su Rai 1. “Sono dieci anni che esiste, ora servono considerazioni diverse: stanno cambiando il lavoro e l’economia, stanno entrando nuove tecnologie come l’IA. Dovremmo sederci attorno ad un tavolo subito per parlare di questi argomenti”, aggiunge.

Orsini: serve tavolo trovare per via di uscita, no misure retroattive

Il Superbonus “io l’ho anche sostenuto, perché alla sua partenza era diverso, ha subito 22 modifiche. La verità è che noi non possiamo pensare di avere misure retroattive perché verrebbe a mancare la fiducia tra imprese e istituzioni”. Lo afferma il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, nel corso della trasmissione che andrà in onda questa sera su Rai 1. “Serve costruire un tavolo per trovare una via di uscita. Si può costruire un veicolo che comunque possa acquistare i crediti e magari con dei titoli di Stato poterlo spalmare nel tempo. Ovviamente daremo più tempo allo Stato per poterlo pagare”, aggiunge Orsini.

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Stellantis, Orsini: speriamo onori Patto con Paese, perché no secondo produttore?

“Noi speriamo e ci auguriamo che il Patto tra Stellantis e il Paese rimanga affinché il milione di vetture venga costruito qui, ma perché no: se un secondo produttore venisse a costruire nel Paese, portando anche le innovazioni tecnologiche, utilizzando le nostre filiere che sono riconosciute come un’eccellenza in tutto il mondo, perché no. Noi abbiamo bisogno di incrementare la produttività e incrementare le produzioni” dice ancora il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

Orsini: tema fondamentale è la certezza del diritto

“Confindustria in questo momento ha una grande necessità: di avere un dialogo forte con i propri territori, un’identità molto forte per portare le proprie istanze e di una forte unità che siamo riusciti a rimettere insieme come sistema e uno dei temi fondamentali su cui si baserà tutta la nostra azione è la certezza del diritto, che sarà la salvaguardia delle nostre imprese” sottolinea Orsini.

Nucleare, Orsini: tema centrale per competitività, serve energia costante

“Credo che sia uno dei temi centrali che porremo al Governo, per noi è sicurezza nazionale, è un tema di competitività, benissimo il mix energetico ma abbiamo capito che con le fonti rinnovabili non si potrà avere energia costante, noi stiamo pagando energia 86 euro per megawattora contro i 14 euro della Spagna, abbiamo bisogno di competitività non solo dentro l’Europa, ma anche verso l’esterno, per fare questo serve energia costante, quindi un nucleare sicuro di ultima generazione, poi vediamo se sarà 100 megawattora o 400, ma deve essere a sostegno”. chiarisce Orsini.

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