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Oro e auto spingono l’export: +8,8% ad aprile

Boom verso la Svizzera grazie ai metalli preziosi. Nel primo quadrimestre vendite nazionali a +3,2%.

di Luca Orlando

 REUTERS

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Aprile in corsa per l’export italiano, che cresce dell’8,8% con progressi visibili in più mercati. Decisivo tuttavia è l’oro diretto verso la Svizzera, che nei metalli di base va quasi a triplicare i valori. Dall’inizio dell’anno l’export di questa categoria diretto verso Berna, in arrivo soprattutto dal distretto di Arezzo, sfiora i 7 miliardi di euro, in crescita del 262%.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Tra i paesi, va registrato il progresso di Francia e Germania così come degli Usa, in crescita questi ultimi del 12%.

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In forte crescita, oltre il 30%, è l’export verso la Cina, trainato ancora una volta dai prodotti farmaceutici, che quadruplicano il loro valore.

Tra i settori, oltre ai metalli preziosi, si segnalano crescite a doppia cifra per le auto e l’elettronica.

Nel primo quadrimestre l’export nazionale cresce così in generale del 3,2%.

Nel dettaglio

Ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%). La diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (-2,1%) ed extra Ue (-2,4%).

Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 5,0%, l’import del 6,2%.

Ad aprile 2026 l’export cresce su base annua dell’8,8% in valore e del 3,5% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati extra Ue (+12,0%) rispetto a quelli Ue (+5,9%). L’import registra un aumento tendenziale del 5,5% in valore, che riguarda entrambe le aree, Ue (+5,2%) ed extra Ue (+5,9%); in volume, le importazioni crescono del 3,6%.

Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+32,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+52,0%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+6,3%), sostanze e prodotti chimici (+10,5%), autoveicoli (+16,1%) e apparecchi elettrici (+10,4%).

Su base annua, i paesi che forniscono i maggiori contributi all’export nazionale sono Svizzera (+39,4%), Stati Uniti (+12,1%), Cina (+36,2%), Francia (+7,6%), paesi OPEC (+19,4%) e Germania (+5,0%). Si riducono le esportazioni verso Turchia (-20,5%) e Belgio (-13,0%).

Il saldo commerciale ad aprile 2026 è pari a +4.293 milioni di euro (era +2.448 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.169 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-4.219 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +6.667 milioni di aprile 2025 a +9.462 milioni di aprile 2026.

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