Ungheria

Orban accusa Kiev di tentato sabotaggio al Turkstream

Con l’aiuto di Russia e Serbia il premier cerca la rimonta nei sondaggi elettorali. Lo sfidante Peter Magyar contrattacca: «Un’operazione pianificata e sotto falsa bandiera»

di Micaela Cappellini

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán (a sinistra) mentre saluta i soldati durante un'ispezione delle misure di protezione militare del gasdotto TurkStream presso una stazione di rifornimento di gas a Kiskundorozsma, in Ungheria, il 6 aprile 2026 EPA

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

A meno di una settimana dalle elezioni, il premier ungherese Viktor Orban accusa l’Ucraina di tentato sabotaggio del gasdotto Turkstream, che trasporta il gas russo verso la Serbia e l’Ungheria. Il tempismo dell’operazione è quanto mai sospetto: il primo ministro di Budapest da settimane è indietro nei sondaggi e il rischio che domenica non venga rieletto alla guida del Paese è sempre più concreto. Così, Orban agita ancora una volta lo spauracchio dell’Ucraina, dopo che per tutta la campagna elettorale ha cercato di spaventare il suo elettorato con la paura di un allargamento del conflitto. E dato il momento di massima preoccupazione sulle forniture mondiali di energia, ci aggiunge anche il fantasma dell’interruzione del gas all’Ungheria.

Orban è da sempre vicino alla Russia di Putin e anche dietro questa operazione sembra esserci l’ombra di Mosca. Non è un caso infatti che a denunciare domenica il ritrovamento di due zaini contenenti esplosivo in prossimità del gasdotto incriminato sia stato proprio un alleato della Russia, il presidente della Serbia Aleksandar Vucic. Non è nemmeno un caso che il ritrovamento dell’esplosivo sia avvenuto vicino al Balkan Stream, estensione del Turkstream in territorio serbo. E non è infine casuale che il Cremlino si sia affrettato a puntare il dito contro l’Ucraina: «Con una grande probabilità, si può supporre che anche questa volta verranno scoperti alcuni segni di interferenza del regime di Kiev», ha dichiarato il suo portavoce, Dmitrij Peskov. Di «fallito attentato terroristico dell’Ucraina» ha parlato anche il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjarto: proprio l’uomo che nei giorni scorsi aveva confessato di riferire a Mosca quanto veniva deciso all’interno dei Consigli dei ministri Ue.

Loading...

La Russia ha comunque precisato che al momento le forniture di gas all’Ungheria e alla Serbia non sono a rischio. Ma Orban ieri ha voluto lo stesso dare il massimo risalto alle minacce: prima ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di difesa, quindi ha ispezionato personalmente la sezione ungherese del Turkstream e ha deciso l’invio di un contingente di soldati per pattugliare il gasdotto.

Peter Magyar, che domenica sfiderà Orban nelle urne e che nei sondaggi resta il favorito, grida allo scandalo: da settimane, denuncia, il suo partito Tisza aveva ricevuto segnali da più parti che qualcosa sarebbe accaduto «per caso» in Serbia al gasdotto nei giorni di Pasqua, e quel qualcosa poi è accaduto. «Faccio notare - scrive Magyar su Facebbok - che non potranno impedire le elezioni di domenica prossima. Non potrà impedire a milioni di ungheresi di chiudere i vent’anni più corrotti della storia del nostro Paese. Se Viktor Orban e la sua propaganda usano questa provocazione per uno scopo elettorale, sarà un’ammissione aperta che si tratta di un’operazione pre-pianificata sotto falsa bandiera».

Non è la prima volta che le forniture di gas e petrolio dalla Russia si ritrovano al centro sia della battaglia elettorale ungherese, sia del braccio di ferro tra il sovranismo di Orban e le politiche dell’Unione europea. Nelle settimane scorse il premier ungherese aveva già accusato Kiev di aver volontariamente danneggiato l’oledotto Druzhba, che porta il petrolio russo all’Ungheria. L’Ucraina, secondo Orban, starebbe poi procedendo apposta lentamente ad aggiustarlo, ragion per cui Budapest ha imposto il suo veto al prestito da 90 miliardi della Ue a Kiev.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti