Ora l’intelligenza artificiale può creare virus, è allarme rischi
I ricercatori affermano che la ricerca offre speranza per nuove medicine, ma solleva anche urgenti interrogativi sulla biosicurezza
3' di lettura
3' di lettura
Gli scienziati hanno creato i primi virus progettati dall’intelligenza artificiale, una pietra miliare che fa sperare in nuove medicine, ma solleva anche preoccupazioni su come garantire la sicurezza di questa tecnologia. Lo riporta la edizione online del Guardian.
Chiedilo al Sole
I virus sono di tipo specifico, noti come batteriofagi, che infettano solo i batteri e sono utilizzati in tutto il mondo per trattare pazienti con infezioni persistenti. Nei test di laboratorio, un cocktail di virus progettati dall’IA ha ucciso i batteri E. coli resistenti ai batteriofagi naturali.
Il dottor Brian Hie, ingegnere chimico presso la Stanford University in California, ha utilizzato modelli di linguaggio genomico, l’equivalente genetico dei grandi modelli linguistici alla base dei chatbot basati sull’IA, per progettare genomi funzionanti per i batteriofagi. I virus sono stati quindi creati in laboratorio e testati contro l’E. coli in una piastra di coltura.
Una buona notizia per la lotta alle malattie provocate dai batteri...
La capacità di «progettare rapidamente» genomi e di ottimizzarli per specifici batteri, superandone al contempo la resistenza, potrebbe «trasformare la terapia fagica» ed «ampliare gli strumenti biotecnologici a disposizione», hanno scritto i ricercatori sulla rivista Science.
Tuttavia, al di là dei potenziali benefici, gli scienziati hanno affermato che il lavoro solleva «importanti questioni di biosicurezza e biocontenimento» e hanno esortato chiunque stia progettando interi genomi a «consultare esperti di sicurezza e biocontenimento durante tutto il progetto».



