Ora l’elettrificazione è in tutta la gamma di Jaguar Land Rover
Dopo l’aggiornamento del mitico Defender, la casa britannica introduce novità su tutti i modelli storici dei due marchi
di Simonluca Pini
3' di lettura
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L’elettrificazione diventa il denominatore comune del gruppo Jaguar Land Rover (JLR). Rispettando quanto annunciato nel 2017, il gruppo inglese di proprietà di Tata Motor è prossimo ad avere una gamma completamente elettrificata grazie ai tanti debutti di modelli mild hybrid o plug-in hybrid come nel caso della nuova Range Rover Velar P400e.
Il 2020 è stato per Land Rover anche l’anno dell’arrivo su strada di uno dei modelli più difficili da aggiornare: la Defender. Il motivo? Dopo 70 anni è arrivato un vero nuovo modello. Da una parte la nuova Defender è stata accolta con giudizi ampiamente positivi per lo stile e per le innovazioni tecniche. Dall’altra ha creato un lungo elenco di polemiche tutte accomunate dalla stessa accusa: non è più la Defender di “una volta” a partire dalla nuova scocca autoportante.
A questo si aggiunge un cambio di prezzo e di posizionamento importante, con un listino che per la versione 110 può arrivare a superare i 100.000 euro attingendo alla generosa lista d’accessori.
I risultati commerciali però confermano la scelta del marchio inglese, a cui si andranno ad aggiungere il prossimo anno le immatricolazioni legate al modello 90 e alle versioni mild hybrid e plug-in hybrid.
Restando tra le novità Phev, la nuova Velar è capace di percorrere fino a 53 chilometri in modalità zero emissioni, il suv di Sua Maestà monta una batteria agli ioni di litio da 17,1 Wh situata sotto il portabagagli che può essere ricaricata all’80% in soli 30 minuti ad una stazione a corrente continua a carica rapida, o in un’ora e 40 minuti con una wallbox da 7kW.


