Banga (World Bank): «Jobs for young people is the best way to eliminate poverty in developing countries»
di Gianluca Di Donfrancesco
di Davide Madeddu
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Cresce l’attenzione degli investitori immobiliari verso il nord est della Sardegna e in particolare sulle aree del Golfo Aranci in provincia di Sassari. O meglio nel quadrante nord est dell'isola dove il valore del mercato immobiliare continua a registrare una crescita. In questo contesto rientra il nuovo progetto denominato proprio “Golfo Aranci”, che prevede uno sviluppo a uso residenziale. Previsto un intervento complessivo che vale circa 12 milioni e mezzo di euro in cui sono comprese diverse attività di riqualificazione. In quest’ambito è previsto un intervento che prevede la realizzazione di trenta unità immobiliari. A seguire il finanziamento di quest’ultimo con una raccolta di 1,25 milioni di euro è Concrete Investing, la piattaforma autorizzata da Consob, specializzata nella raccolta di capitali destinati agli investimenti in progetti immobiliari in aree di primario interesse e ad alto potenziale.
Il complesso residenziale previsto dal progetto sorgerà in prossimità delle principali spiagge della zona in un’area già interessata da un più ampio progetto di riqualificazione urbana sostenuto dall’amministrazione comunale. A dare valore all’intera iniziativa, come sottolineano i promotori, anche la logistica e i collegamenti tra l’area interessata agli interventi, che è una località turistica della Gallura, e le infrastrutture. Il porto, infatti, è situato a poco meno di trecento metri, la stazione ferroviaria a circa mezzo chilometro mentre l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda a una ventina di chilometri. A promuovere l'operazione ci sono Whitecaps Srl, con soci paritetici Chianese Group, impresa con esperienza ventennale in costruzioni residenziali, e Marco Grillo, imprenditore e manager del settore immobiliare amministratore delegato di AbitareIn.
«A tutela dei sottoscrittori, oltre al diritto di co-vendita – fanno sapere dal gruppo – , l’operazione prevede il diritto di ripartizione preferenziale (liquidation preference) e il diritto di vendita (opzione put) al trentesimo mese, con ritorni già definiti in fase di sottoscrizione».
L’offerta, come sottolineano i promotori, con una redditività operativa attesa del 37,6 per cento e un holding period atteso di 30 mesi, è la prima a supporto di un progetto anche al di fuori del territorio milanese, mercato in cui la società ha finora operato. Non solo, la scelta di sostenere questa iniziativa «rappresenta un’importante opportunità di diversificazione dei portafogli dei clienti».
Per Lorenzo Pedotti, Ceo di Concrete Investing, con questa operazione si avvia «un nuovo percorso strategico che guarda anche al di fuori dell'area milanese, con l’obiettivo di aumentare il livello di diversificazione del nostro portafoglio».