Opere di Basquiat, Picasso e Arbus all’asta per il caso 1MDB
Il US Marshals Service vende i capolavori sequestrati a Jho Low: il ricavato andrà a risarcire le vittime della corruzione malese
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I punti chiave
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L’affaire Jho Low continua a far notizia sulle pagine della stampa americana. Il motivo? Gaston and Sheehan, una casa d’aste di Pflugerville, in Texas, è stata incaricata dall’US Marshals Service (USMS) di vendere quattro opere d’arte, una di Pablo Picasso, due di Jean-Michel Basquiat e una di Diane Arbus. Il US Marshals Service (USMS) svolge un ruolo fondamentale nell’identificazione e nella valutazione di beni collegati ai proventi di attività criminali, nonché nella gestione e nella vendita dei beni sequestrati e confiscati dal Department of Justice. Le opere in vendita sono state infatti consegnate al Department of Justice in relazione allo scandalo 1Malaysia Development Berhad (1MDB).
Per rinfrescare la memoria, Jho Low, attualmente ricercato dall’Interpol in diversi paesi, è il “carismatico” finanziere malese finito nel mirino di una delle più clamorose indagini sul riciclaggio di denaro mai condotte negli Stati Uniti con l’accusa di aver sottratto 4,5 miliardi di dollari - tra il 2009 e il 2015 - dal fondo sovrano 1Malaysia Development Berhad (1MDB), creato dal primo ministro malese Najib Razak per alimentare lo sviluppo economico del Paese, ma presto deviato verso scopi ben meno nobili.
L’asta online
Il Department of Justice degli Stati Uniti ha quindi incaricato la vendita, esclusivamente online, delle opere. L’asta è iniziata il 16 luglio e si concluderà il 4 settembre. Da notare che per nessuna delle opere d’arte è previsto il pagamento del buyer’s premium e, inoltre, i proventi dei sequestri federali, che solitamente vanno al Dipartimento del Tesoro, questa volta poiché collegati al caso 1MDB andranno a beneficio delle persone che hanno subito danni a causa della corruzione in Malesia, secondo quanto è stato riportato da ARTNews. Un comunicato stampa del Department of Justice pubblicato lo scorso giugno affermava che, al momento, sono stati rimpatriati circa 1,4 miliardi di dollari.
I bid sulle opere
È troppo presto per prevedere come andrà a finire l’asta ma curiosando sul sito della casa d’asta US Marshals Service è possibile verificare l’andamento delle offerte sulle opere in vendita: «Self Portrait» (1982) e «Red Man One» (1982) di Jean-Michel Basquiat, «Tête de taureau et broc» (1939) di Pablo Picasso e «Child with a Toy Hand Grenade» di Diane Arbus. Opere di altissimo livello, ma con basi d’asta definite “folli” dagli esperti. Ecco il livello di prezzo raggiunto in data 16 agosto. Self Portrait (1982) e Red Man One (1982) di Jean-Michel Basquiat, hanno raggiunto rispettivamente 1.002.500 dollari (49 bid) e 5.152.500.00 dollari (34 bid) rispetto ad un’offerta iniziale pari a 850 mila dollari e 2,975 milioni di dollari. «Red Man One» (1982) di Basquiat era stata venduta per 3,5 milioni di dollari, compreso il buyer’s Premium, all’asta serale di arte contemporanea di Sotheby’s a New York nel maggio 2009. I documenti depositati dal Department of Justice indicano che il collage di Basquiat è stato acquistato per 9,4 milioni di dollari dalla Helly Nahmad Gallery di New York nel 2012 utilizzando i proventi provenienti dalla vendita di obbligazioni per 1MDB.
Il dipinto di Picasso «Tête de taureau et broc» (1939) a fronte di un’offerta iniziale pari a 850 mila dollari ha raggiunto il 14 agosto un’offerta di 1.802.500 dollari (49 bid). Nei documenti depositati dal Dipartimento di Giustizia nel giugno 2016 si legge che il dipinto di Picasso, noto anche come «Nature morte au crâne», era stato acquistato il 2 gennaio 2014 utilizzando 3,28 milioni di dollari provenienti dalla vendita di obbligazioni nel 2013. Il dipinto è stato regalato a Di Caprio lo stesso mese con una nota scritta a mano che diceva “Buon compleanno in ritardo! Questo regalo è per te” e firmata “TKL”, le iniziali di Low.











