Intelligenza artificiale

OpenAI ha realizzato una tecnologia in grado di clonare voci umane reali

La società di ChatGPT ha rilasciato la nuova tecnologia, chiamata, Voice Engine, solo a un ristretto gruppo di “beta tester”, dichiarando che per ora «non intende distribuirla diffusamente» a causa dei pericoli di un uso improprio

Il lavoro al tempo dell’Intelligenza Artificiale

2' di lettura

2' di lettura

OpenAI, la società che produce ChatGPT, sta entrando nel business degli assistenti vocali e ha presentato una nuova tecnologia in grado di clonare la voce di una persona. La tecnologia però non verrà ancora rilasciata pubblicamente a causa di problemi di sicurezza.

La nuova tecnologia si chiama Voice Engine, ed è stata presntata poco più di una settimana dopo che la stessa OpenAI aveva depositato una domanda di marchio per il nome. Con questa tecnologia, afferma OpenAI, sarà possibile ricreare la voce di una persona semplicemente partendo da soli 15 secondi di registrazione di quella persona mentre parla.

Loading...

Riservata ai “beta tester”

OpenAI afferma che prevede di diffondere in anteprima Voice Engine ad alcuni “beta tester”, «ma che non intende rilasciare diffusamente questa tecnologia, almeno in questo momento», a causa dei pericoli di un uso improprio.

«Sappiamo che generare discorsi con la voce che assomiglia a quella di persone reali comporta seri rischi, che sono particolarmente importanti in un anno elettorale», ha affermato la società di San Francisco in una nota.

Nel New Hampshire, le autorità stanno indagando sulle chiamate robotizzate inviate a migliaia di elettori poco prima delle primarie presidenziali che presentavano una voce generata dall’intelligenza artificiale che imitava il presidente Joe Biden.

Numerose startup vendono già tecnologie di clonazione vocale, alcune delle quali sono accessibili al pubblico o a clienti aziendali selezionati.

I limiti dei test

OpenAI afferma che i primi tester di Voice Engine hanno accettato di non impersonare una persona senza avere il suo consenso e di rivelare che le voci sono generate dall’intelligenza artificiale. L’azienda, meglio conosciuta per il suo chatbot e il generatore di immagini Dall-E, ha adottato un approccio simile annunciando ma non rilasciando ampiamente il suo generatore di video Sora.

Tuttavia, una domanda di marchio depositata il 19 marzo mostra che OpenAI probabilmente mira a entrare nel business del riconoscimento vocale e degli assistenti vocali digitali. Alla fine, tale tecnologia potrebbe infatti aiutare OpenAI a competere con altri prodotti vocali come Alexa di Amazon.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti