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Opel Astra, un restyling calibrato sulla libertà di scelta: ibrida (anche plug-in), diesel oppure elettrica

La casa del Lampa aggiorna il modello di segmento C con un design moderno, segnato dal frontale Opel Vizor e fari Intelli-Lux a LED. L’abitacolo punta su comfort. La gamma motori è versatile: elettrica da 156 CV (454 Km di autonomia), plug-in da 196 CV, ibrida e diesel da 130 CV. Lunga 4,37 metri, offre un bagagliaio fino a 1.634 litri nella Sports Tourer

di Giulia Paganoni

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Tecnologica e moderna, la Opel Astra restyling si presenta sul mercato europeo con un aggiornamento significativo che punta su design, contenuti e una gamma di motorizzazioni ampliata, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del modello nel segmento C offrendo libera di scelta tra termico e elettrificato. La presentazione è avvenuta in autunno al Salone di Bruxelles e la vettura è già ordinabile, mentre l’arrivo nelle concessionarie è previsto dal mese di maggio con prezzi a partire da 32.450 euro per la versione ibrida e da circa 40mila euro per quella completamente elettrica.

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Le dimensioni restano in linea con le concorrenti della categoria (Vw Golf in primis): lunga 4.374 mm, larga di 2.062 mm e con un passo di 2.675 mm, mentre la capacità di carico raggiunge fino a 1.339 litri per le versioni ibride e diesel e fino a 1.634 litri per la variante station wagon Sports Tourer.

Il restyling è evidente soprattutto nel frontale, caratterizzato da un Opel Vizor più sottile e dal nuovo logo Blitz illuminato, elementi che contribuiscono a rendere l’auto più moderna e immediatamente riconoscibile, mentre il design complessivo si arricchisce di richiami al mondo delle concept car, con dettagli ispirati alla Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo, oltre a nuovi cerchi e tinte per la carrozzeria che ne accentuano la personalità.

Tra le innovazioni tecnologiche spicca il sistema di illuminazione Intelli-Lux, composto da oltre 50mila Led in grado di adattare automaticamente il fascio luminoso alle condizioni di guida, migliorando la visibilità notturna senza abbagliare gli altri utenti della strada.

All’interno dell’abitacolo il lavoro dei progettisti si è concentrato su semplicità e comfort, con un ambiente più pulito, comandi intuitivi e sistemi digitali aggiornati, affiancati dai nuovi Intelli-Seats di serie su tutta la gamma, progettati per aumentare il benessere anche nei lunghi viaggi, mentre cresce l’attenzione alla sostenibilità grazie all’impiego di materiali riciclati e rivestimenti vegani.

La gamma motori è articolata per rispondere a esigenze diverse e comprende una versione completamente elettrica da 156 cavalli con batteria da 58 kWh e autonomia fino a 454 chilometri nel ciclo Wltp, con ricarica rapida dal 20 all’80% in circa trenta minuti, una variante plug-in hybrid da 196 cavalli con autonomia elettrica fino a 84 chilometri, una versione ibrida da 145 cavalli orientata all’efficienza nell’uso urbano e un diesel 1.5 da 130 cavalli dedicato a chi percorre lunghe distanze e cerca consumi contenuti.

Alla guida, la Astra Plug-in Hybrid si distingue per fluidità e comfort, sfruttando in città la risposta immediata della componente elettrica e mantenendo una buona vivacità nei percorsi extraurbani senza incidere in modo significativo sui consumi.

Lo sterzo è leggero ma preciso, il cambio automatico lavora in modo progressivo e la modalità Sport rende l’auto più reattiva, con una risposta più pronta dell’acceleratore e un buon controllo del rollio in curva.

Nel complesso, il comportamento è equilibrato e adatto sia all’uso quotidiano sia ai viaggi più lunghi, senza rinunciare a una buona piacevolezza di guida, con consumi dichiarati, a batteria scarica, pari a circa 5,4 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato ed emissioni comprese tra 49 e 51 grammi per chilometro di CO2.

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