Opel Astra, ora è anche elettrica: ecco come è fatta
La berlina tedesca, che lo scorso anno ha visto il quinto restiling, sarà a breve disponibile anche in versione Full Electric
di Federico Cociancich
4' di lettura
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In arrivo la nuova Astra full Electric, presentata alla stampa due giorni fa a Berlino, che aggiunge un'altra possibilità di scelta agli utenti che amano il marchio tedesco. Oggi, oltre alle versioni a motore termico, sia benzina, sia diesel, a quella plug-in hybrid, a quella sportiva Gse, si unisce infatti la versione 100% elettrica a 5 porte. A completare la gamma a fine anno arriverà anche l’Astra Sports Tourer Electric a batteria, la prima station wagon alla spina di una casa automobilistica tedesca: una proposta interessante in un panorama dominato da suv e berline, nonché una vettura concorrenziale nei confronti di Tesla Model 3 e Model Y.
La nuova Astra sarà una delle ultime vetture del Gruppo Stellantis a sfruttare la piattaforma Emp2, giunta al terzo aggiornamento, utilizzata anche per la cugina Peugeot 308. Nei prossimi anni tutte le vetture elettriche del Gruppo utilizzeranno infatti la nuova piattaforma STLA, che sarà disponibile in tre “taglie” (Small, Medium e Large) per adattarsi alle dimensioni delle varie vetture sulle quali verrà utilizzata, e alla quale se ne aggiunge un’altra (Frame), destinata espressamente ai veicoli commerciali. Opel sarà probabilmente la prima a utilizzare la nuova piattaforma, avendo scelto di putare tutto sull’elettrificazione: già dal prossimo anno tutte le vetture in gamma avranno una versione elettrica e dal 2028, questo tipo di powertrain sarà l’unico disponibile sulle vetture del brand tedesco.
Elegante e dinamica
Esteticamente la nuova versione elettrica si riconosce a prima vista dalla verniciatura bicolore con tetto e specchietti retrovisori esterni in nero carbonio, mentre i cerchi da 18 pollici a cinque razze in nero lucido, evidenziano il design “Bold and pure” che caratterizza l’intera gamma Opel. Per trovare ulteriori differenze rispetto alle altre versioni disponibili bisogna guardare sotto il cofano, dove troviamo un motore elettrico in grado di generare 156 cv (115 kW) di potenza e ben 270 Nm di coppia massima. Grazie al peso globale contenuto in appena 1.690 kg e alla batteria da 54 kWh, la nuova Astra elettrica riesce ad avere un’autonomia di 418 km (con ciclo WLTP), consumando solo 14,8 kWh di energia per 100 chilometri: un ottimo risultato per questo segmento. Solitamente le vetture elettriche di questo tipo hanno una limitazione alla velocità massima compresa tra i 120 e i 140 km/h ma Opel ha scelto di alzare questo valore a 170 km/h: può sembrare inutile in un paese come il nostro dove i limiti sono decisamente più bassi, ma la scelta assume un suo senso se si viaggia sulle autostrade tedesche (che in alcuni tratti non hanno limiti di velocità).
Come consuetudine delle vetture del Gruppo Stellantis, le batterie sono collocate sotto il pianale e questo consente di avere più spazio all’interno dell’auto, abbassare il baricentro, consentendo una guida più sportiva, e fornire una rigidità torsionale maggiore del 31% rispetto alle altre versioni di Astra. Può essere caricata all’80% in circa 30 minuti presso una colonnina a corrente continua da 100 kW ed è inoltre dotata di serie del caricatore trifase da 11 kW in corrente alternata, collegabile alle colonnine pubbliche di questo tipo oppure a una wallbox domestica.
Massimo comfort di guida
L’elevata rigidità torsionale della scocca, l’ampio spazio a disposizione, una efficace sistema di attenuazione della rumorosità e i sedili ergonomici certificati da AGR (un’associazione indipendente tedesca di esperti posturali) assicurano un elevato livello di comfort durante la guida. I sedili del guidatore (purtroppo solo quelli) offrono ben 10 regolazioni differenti tra cui la corsa longitudinale, l’altezza, l’inclinazione del sedile e quella dello schienale, il supporto delle cosce, il sostegno lombare, oltre al riscaldamento per la stagione fredda. Lo sterzo è preciso, mai eccessivamente leggero, e la frenata è perfettamente graduale nonostante il sistema di recupero dell’energia in decelerazione. Tre sono le modalità di guida disponibili, Eco, Standard e Sport, che modificano la potenza massima e la coppia disponibili, la visualizzazione del cruscotto, e intervengono anche sull’assorbimento del sistema di condizionamento. Non agiscono però in alcun modo né sulle sospensioni, né sullo sterzo.








