Oltre il progetto, il Fuorisalone celebra la dinamicità e invita al confronto
Con circa mille eventi distribuiti in tutta la città, l’edizione 2026 segna un altro step di crescita. Scegliendo il tema Essere Progetto, la kermesse esorta a riscoprire il design come processo di cambiamento. A Brera debutta il passaporto digitale
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I punti chiave
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Anno di debutti, aperture straordinarie, innovazione. Il 2026 si candida a essere un’edizione in crescita con grandi novità per tutto ciò che avverrà fuori dai padiglioni di Rho Fiera. Ai circa 1.000 appuntamenti del Fuorisalone 2026, si uniranno le 293 iniziative selezionate dal Comune di Milano tramite bando pubblico (un numero record quest’anno per un totale di quasi 2.000 appuntamenti) che porteranno il timbro della Design Week in giro per quasi 19 quartieri.
In città, il design e l’architettura si riappropriano della scena creativa con il tema del Fuorisalone Essere Progetto, un invito a riscoprire il design come processo dinamico, non solo come prodotto finale ma in quanto processo creativo. In un tempo dominato dalla velocità e dalla sovrapproduzione, il design torna a essere luogo di confronto. Una delle novità, il Fuorisalone Passport che debutta a Brera per semplificare l’accesso agli eventi tramite un unico Qr Code.
Gli appuntamenti a Brera
Nel cuore pulsante del distretto di Brera, il più ricco con i suoi 217 showroom permanenti e oltre 190 espositori temporanei, il design si fa immersivo e monumentale. Palazzo Moscova ospita Y.O.U., l’installazione di Glo firmata da Numero Cromatico, dove un portale tecnologico arancione fuoco invita il pubblico a interagire con l’opera. L’eleganza senza tempo si respira a Casa Brera, dove The Luxury Collection e Margherita Maccapani Missoni svelano una selezione di pezzi iconici in un pop-up store esclusivo.
Il loggiato della Pinacoteca di Brera diventa il palcoscenico per Serotonin - the chemistry of happiness, l’opera sensoriale di Sara Ricciardi promossa da American Express. A Brera arriva poi un debutto storico per il Fuorisalone: per la prima volta il Piccolo Teatro (Studio Melato) si apre e si trasforma in Grohe Spa Aqua Sanctuary, un viaggio sensoriale dedicato al benessere. Nel distretto torna Solferino 28 con Città delle idee, firmata da Mario Cucinella Architects. Spostandosi verso il centro, Stark torna al Castello Sforzesco con Albori, un’installazione che mette in scena il processo creativo con luci ispirate alle atmosfere di Italo Calvino.
Tra la Triennale e le 5VIE
Tappa imprescindibile, la Triennale Milano che inaugura il nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano e tre mostre dedicate al duo Barber - Osgerby, ad Andrea Branzi e ai coniugi Vignelli. Nel cuore delle 5VIE, invece, il tema Qualia of Things invita a riscoprire l’esperienza sensoriale pura degli oggetti. Qui i poli principali sono due: le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia - contenitore di una selezione di progettisti - e le gallerie e i cortili del distretto storico. A Palazzo Litta l’installazione centrale di MoscaPartners Variations 2026 è Metamorphosis in Motion, firmata da Lina Ghotmeh al debutto come opera site-specific all’aperto in Italia. In via Conca del Naviglio CasaOrnella presenta il progetto Animale Sociale - Nessuno mi può giudicare, che trasforma l’appartamento in un habitat fluido dove i confini si dissolvono.
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