Arabia Saudita

Oltre le dune del deserto, Shura Island apre le porte del suo arcipelago incontaminato

E’ il cuore dell’avveniristico progetto The Red Sea che sarà completato nel 2030 ridefinendo gli standard il turismo marittimo di lusso La località si raggiunge già dall’Italia con diversi collegamenti

di Lucilla Incorvati e Erika Scafuro

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Antiche tradizioni che convivono con città cosmopolite e all’avanguardia, paesaggi inaspettati che alternano alle dune del deserto un sorprendente mondo marino tutto da scoprire e ai più sconosciuto. In una parola l’Arabia Saudita che ha iniziato ad aprire al turismo nel 2019 sotto la guida del principe ereditario Mohammed bin Salman Al Sa’ud, che ha promosso l’apertura come parte del suo piano di riforme “Vision 2030”. Tra i suoi plus una costa (quella occidentale) che si estende per oltre 1.800 chilometri, lambita dalle acque turchesi del Mar Rosso saudita. Qui, tra barriere coralline intatte, spiagge dorate e paesaggi da sogno, il viaggio si trasforma in una esperienza autentica ed indimenticabile. Le possibilità sono numerose: dalle immersioni allo snorkeling, dagli sport acquatici più adrenalinici alle passeggiate a cavallo sulla sabbia, fino ai soggiorni nei resort di lusso che punteggiano la costa. La destinazione turistica è suddivisa in tre grandi regioni: il nord, con località turistiche di punta come Neom, Sindalah e Amaala; il centro con Jeddah, città dinamica che offre un perfetto equilibrio fra tradizione - i vicoli di Al Balad sono riconosciuti Patrimonio Unesco – e modernità e il sud con lo spettacolare arcipelago delle isole Farasan.

The Red Sea

All’interno di un arcipelago di 92 isole vergini circondate da acque cristalline, antichi vulcani dormienti, imponenti dune desertiche e vaste formazioni rocciose sedimentarie che nascondono storie millenarie, c’è Shura Island, centro nevralgico del “The Red Sea project”, l’innovativa destinazione turistica di Red Sea Global (RSG) sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita, al largo della costa tra le città di Umluj e Al-Wajh. Porta d’accesso alle meraviglie naturali dell’Arabia Saudita, The Red Sea si trova al crocevia tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente per 28.000 km² su un territorio incontaminato e sta ridefinendo gli standard del concetto di turismo marittimo di lusso. Dopo le aperture dei primi cinque brand ( Six Senses Southern Dunes, The Red Sea; Nujuma, a Ritz-Carlton Reserve; Shebara; Desert Rock Resort; The St. Regis Red Sea Resort) da qualche settimana a Shura Island son arrivate altre tre importanti catene dell’ospitalità di lusso (SLS Red Sea, The Red Sea EDITION e InterContinental The Red Sea Resort) e un avveniristico campo di golf, Shura Links, primo campo da golf insulare dell’Arabia Saudita.

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Coral Bloom

Dalla ricca barriera corallina che circonda l’arcipelago prende ispirazione Coral Bloom, il progetto firmato dal celebre studio di architettura londinese Foster + Partners che nell’autunno 2026 vedrà la sua completa realizzazione quando Shura Island ospiterà in totale 11 resort di fama mondiale, che apriranno progressivamente nei prossimi mesi. Oltre a quelli già presenti entro i prossimi mesi arriveranno Faena, Fairmont, Four Seasons, Grand Hyatt, Jumeirah, Miraval, Raffles e Rosewood. Oltre ai resort, a Shura Island saranno realizzate una collezione di residenze esclusive. Le prime proprietà disponibili saranno pronte per la consegna entro la fine del 2025. I residenti avranno accesso a tutte le attrazioni dell’isola. Nel 2030 Red Sea comprenderà 50 resort, oltre 8.000 camere d’albergo e oltre 1.000 proprietà residenziali, completati da porti turistici di lusso, campi da golf e strutture ricreative. Al fine di preservare gli ecosistemi delicati della destinazione, il numero di visitatori ammessi è limitato a non più di un milione all’anno per The Red Sea (500.000 ad AMAALA, l’altra destinazione del Paese) Si potrà raggiungere Shura via mare, attraccando alla marina, oppure attraversare in veicolo elettrico il suggestivo ponte di 3,3 km di Shura, il più lungo ponte interno dell’Arabia Saudita. Da lì ci si immergerà in un mondo di lagune turchesi, spiagge incontaminate e altissima ospitalità.

La natura al centro

The Red Sea è stata progettata con la natura al centro. Rigidi standard costruttivi guidano ogni decisione, dalla selezione dei materiali all’uso dell’energia. In questo modo, non solo si protegge l’ecosistema locale, ma si vuole contribuire alla sua prosperità nel tempo. La destinazione è alimentata al 100% da energia rinnovabile, con un risparmio di quasi mezzo milione di tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera ogni anno; sono previsti progetti di ripristino dei coralli e sforzi di rimboschimento delle mangrovie per rivitalizzare ecosistemi costieri critici. Non sono previsti sport acquatici motorizzati, evitando inquinamento acustico e disturbo della fauna marina. Gli ospiti possono esplorare il Mar Rosso Saudita nel rispetto del suo delicato equilibrio facendo escursioni in kayak tra le mangrovie, paddleboard sulle acque turchesi o immergendosi fra incontaminate barriere coralline.

Un ecosistema di specie rare

Un vero e proprio santuario sottomarino. Così si presenta il Mar Rosso saudita, un ecosistema che ospita oltre 1.200 specie di creature marine affascinanti, 300 specie di coralli e circa il 15% delle specie ittiche rare. Pesci dai colori sgargianti, tartarughe marine e coralli rendono un’esperienza unica ogni immersione sott’acqua. Grazie alla temperatura costantemente calda dell’acqua durante tutto l’anno, e ai cinquecento punti di immersione, l’Arabia Saudita sta rapidamente emergendo come una delle nuove destinazioni di riferimento per gli amanti del mare e delle attività subacquee.

Alla scoperta delle spettacolari isole Farasan

Oltre a The Red Sea nell’Arabia Saudita del sud al largo della costa di Jazan c’è un altra meraviglia. Si tratta dell’arcipelago delle Farasan, un gruppo di oltre centosettanta isole ancora poco conosciute. Riconosciute dall’UNESCO come Riserva della Biosfera, sorprendono per straordinaria biodiversità che le caratterizza sia sopra, sia sotto la superficie del mare. Qui si alternano spiagge di sabbia bianca, lambite dalle acque turchesi del Mar Rosso saudita, a barriere coralline vivaci e colorate, ideali per lo snorkeling e le immersioni. Il lembo di terra ospita invece rigogliose foreste di mangrovie che rendono lo scenario ancora più suggestivo. Le isole Farasan sono anche l’habitat della gazzella di Farasan, una specie autoctona che vive esclusivamente in questa zona.

Kite surf e pesca amatoriale

Per gli amanti dell’adrenalina le acque del Mar Rosso saudita propongono un’ampia scelta di sport, adatti a tutti i livelli di allenamento come il kite surf o l’E-foiling, per planare sull’acqua a tutta velocità. Nella regione centrale, una delle mete più attrezzate è Yam Beach, una spiaggia privata perfetta sia per il relax, sia per cimentarsi in attività acquatiche come il kayak e il kite surf, scegliendo tra lezioni private e sessioni di gruppo, seguiti da istruttori qualificati. La città costiera di Jeddah è nota anche per la pesca amatoriale: numerose agenzie locali organizzano escursioni di pesca, individuali o di gruppo, con partenza dal porto turistico di Dourat Al-Arous.

Cavalcare sulla spiaggia in sella ad un cavallo arabo

Tra le esperienze più suggestive da sperimentare lungo la costa del Mar Rosso saudita, c’è la possibilità di cavalcare in sella ad un elegante cavallo arabo. Dove? A Khalij Salman, splendida spiaggia nei pressi di Jeddah nota per questa particolare attività, adatta sia ai principianti, sia ai cavalieri più esperti. Al ritmo del cavallo, e circondati da un panorama unico, si percorre la riva lambita dalle acque turchesi del mare, un’occasione per entrare in contatto con questi animali tradizionali, simbolo della storia e della cultura dell’Arabia Saudita.

I nuovi voli

Raggiungibile dall’Italia con voli diretti settimanali, in partenza dai principali aeroporti italiani (Milano, Roma), l’Arabia Saudita è ben collegata anche da altre città italiane con scalo a Dubai o Doha; si può volare su Riyadh o Jeddah e prendere un collegamento aereo interno per Red Sea International, l’aeroporto del Mar Rosso saudita. Dal domani 21 ottobre si potrà inoltre beneficiare del nuovo collegamento con Qatar Airways per la tratta Milano - Doha - Red Sea International, con un tempo totale di viaggio di circa otto-nove ore.

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