Il programma

Oltre 650 relatori al Festival dell’economia 2025 di Trento

Tra i protagonisti spiccano sei Premi Nobel, 16 ministri, 107 accademici, 45 economisti, 66 rappresentanti di istituzioni internazionali, 61 manager

di Laura La Posta

Aggiornato il 18 aprile 2025

9' di lettura

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Oltre 300 eventi con 650 relatori del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale, militare e religioso festeggeranno la ventesima edizione del Festival dell’economia di Trento (la quarta organizzata dal Gruppo 24 ORE e Trentino marketing per conto delle istituzioni locali), dal 22 al 25 maggio 2025, sul tema “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. Tra i protagonisti dei dibattiti spiccano sei Premi Nobel, 16 ministri, 107 relatori del mondo accademico, 45 economisti nazionali e internazionali, 66 rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, 61 tra manager e imprenditori.

Il Festival 2025 è stato preceduto da una speciale anteprima: il 12 aprile il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta è intervenuto a un incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. Dieci di loro lo hanno intervistato insieme al direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini; quella mattina è stata inaugurata alla Fondazione Caritro la mostra “L’avventura della moneta: dall’oro al digitale” realizzata con il Mudem - Museo della moneta della Banca d’Italia, visitabile fino al 25 maggio.

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Stella polare del palinsesto è proprio il desiderio di dare vita a un dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio ai giovani, grazie all’iniziativa “Le voci del domani” che coinvolgerà gli studenti universitari come autori di un panel o speaker di tavole rotonde o del Fuori Festival. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione alla gender equality: quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al 31% mentre nel 2022 era al 27%.

L’intervento di apertura del Festival, il 22 maggio, sarà a cura del cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della cultura, mentre la chiusura, il 25 maggio, sarà affidata al presidente di Confindustria Emanuele Orsini intervistato dal direttore Tamburini. Di rilevanza anche l’intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi sul tema della pace come valore universale. Sul fronte della politica sono già 16 i ministri che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della segretaria del Partito democratico Elly Schlein, intervistata da Ferruccio De Bortoli.

Nel programma spiccano sei Premi Nobel. Appena “laureati” nell’ultima edizione del premio, interverranno a Trento i due Nobel per l’economia 2024 (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico James A. Robinson, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico” e il professore di economia al Mit di Boston Daron Acemoglu, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”. Tornano poi al Festival James Heckman, Nobel per l’Economia 2000, che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; Michael Spence, premiato nel 2001 che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; Edmund Phelps, premiato nel 2006 che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario. Gradito ritorno per Tawakkol Karman, Nobel per la Pace 2011 per la difesa dei diritti delle donne nello Yemen e fondatrice della fondazione a lei dedicata, in dialogo con Padre Enzo Fortunato, presidente del Pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, sul tema “Il futuro sono loro, i bambini”.

Grande attenzione verrà rivolta ai temi della sicurezza dei dati, alla difesa della legalità e alla lotta alla corruzione. Su questo fronte sono di particolare rilievo gli interventi del capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani e del Comandante generale dell’Arma dei carabinieri Salvatore Luongo. Interverranno anche Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, l’ex procuratore capo di Milano Francesco Greco, il giurista e accademico esperto di finanza Paolo Bernasconi, Alessandra Dolci, procuratore aggiunto di Milano e Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale.

Nei cinque panel sulla geopolitica in collaborazione con Ispi-Istituto per gli studi di politica internazionale, intitolati “L’ora della verità” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente, Francia e Germania, interverranno con il vicepresidente di Ispi Paolo Magri, tra gli altri, Romano Prodi, Università di Bologna, Giulio Tremonti, presidente commissione affari esteri e comunitari della Camera, Emma Marcegaglia, presidente e Ad Marcegaglia Holding, e Alberto Forchielli, partner fondatore Mindful capital partners. Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con Gad Lerner.

Al centro del Festival anche le scelte economiche del Vecchio continente tra Usa e Cina. Si parte da un confronto tra Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio, Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison, Marcello Messori, Istituto universitario europeo. Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri Yao Yang, director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da due professori della Scuola del partito comunista cinese che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: Jianqi Chen, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e Ma Xiaofang, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con Zhiyi He, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre Wang Yang, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.

“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista Massimo Egidi e il filosofo Sebastiano Maffettone e l’imprenditore Antonio D’Amato, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno Marco Buti, Istituto universitario europeo, e Giovanni Tria, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con Buti, Mario Nava, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, Debora Revoltella, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti.

Il made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export rappresentano i temi su cui interverrà in collegamento dal Giappone Mario Andrea Vattani, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con Francesco Canzonieri, amministratore delegato Nextalia Sgr, e Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Nove i panel sull’intelligenza artificiale. Spicca quello con Padre Paolo Benanti, presidente comitato per l’intelligenza artificiale presso il dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, e Stefano Lucchini, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”. L’archistar Carlo Ratti, direttore del Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, illustrerà come la Ia sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli Paolo Boccardelli. Di nuove armi dell’intelligenza artificiale discuteranno Michele Corradino, presidente di sezione del Consiglio di Stato e Pier Stefano Mannino, presidente Centro alti studi difesa (CASD). Altra ospite è Era Dabla - Norris, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda con Ulian Sharka, Ceo & Founder iGenius, e Isabelle Andrieu, co-founder di Translated. Se mancherà un approfondimento su Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale, introdotto da Roberto Viola, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’Ia.

Sull’enorme potere delle Big Tech e sul debole posizionamento europeo discuteranno Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, Marco Trombetti, co-founder & Ceo di Translated, Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, Alberto Sangiovanni Vincentelli, docente storico dell’Università di Berkeley e pioniere della Silicon Valley.

Numerosi gli imprenditori e i grandi manager al Festival. Come Paolo Scaroni, presidente Enel, a colloquio con Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. Andrea Illy, presidente illycaffè, e Juliano Salgado, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. Emma Marcegaglia interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. Luigi Abete, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. Diana Bracco, presidente e Ceo Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e Ceo Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con Lorenzo Pellicioli; Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a Giulio Tremonti sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà sul nuovo disordine mondiale. Confermata anche la presenza di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon.

Da notare che Giulio Tremonti e Romano Prodi saranno anche protagonisti di interventi singoli. Offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.

Quanto ai temi finanziari, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob Paolo Savona interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Donato Masciandaro, professore dell’Università Bocconi e direttore del Comitato sull’educazione finanziaria del MEF, parlerà sul tema “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.

Altra tematica costante al Festival di Trento è il fisco: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Elbano De Nuccio, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, mentre il direttore dell’Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone spiegherà come gestire controlli e conflitti.

Tra i rappresentanti del mondo civile e delle istituzioni che interverranno spiccano Edoardo Viganò, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, Matteo Zoppas, presidente Ice, Franco Bassanini, presidente Fondazione Astrid, Marco Bentivogli, coordinatore Base Italia, Tatiana Biagioni, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, Giulio Biino, a capo del Consiglio nazionale del notariato, Vincenzo Boccia, past president Confindustria, Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil, Gerardo Braggiotti, country advisor di Goldman Sachs, Alberto Brambilla, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, Renato Brunetta, presidente del Cnel, Maria Cannata, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, Francesco Maria Chelli, numero uno dell’Istat, Enrico Credendino, capo di stato maggiore Marina militare, Marta Dassù dell’Aspen Institute, Rosario De Luca, presidente Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Federico Freni, sottosegretario per l’economia e le finanze, Ian Gallienne, Ceo Group Bruxelles Lambert, Franco Gallo, ex presidente della Corte costituzionale, Sylvie Goulard, già ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, Maurizio Landini, segretario generale Cgil, Filippo La Rosa, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Maeci, Antonino La Lumia, presidente ordine degli avvocati di Milano, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Marco Elio Rottigni, direttore generale Abi, Linda Laura Sabbadini, presidente Women twenty 2021, Gianluca Salvatori, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, Giulio Sapelli, presidente Fondazione Germozzi, Stefano Scarpetta, direttore per l’Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, Lando Sileoni, segretario generale Fabi, Maurizio Tarquini, direttore generale Confindustria, Francesco Ubertini, presidente Cineca, Rosario Valastro, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore Armando Varricchio.

Folto il numero di rettori e rettrici delle Università e Business School presenti a Trento: Elena Beccalli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Max Bergami, dean Bologna business school, Francesco Billari, Università Bocconi di Milano, Paolo Boccardelli, Università Luiss Guido Carli, Rita Carisano, DG Luiss Guido Carli, Stefano Caselli, dean SDA Bocconi school of management, Flavio Deflorian, Università di Trento, Anna Gervasoni, Liuc Università Cattaneo, Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, Sabrina Nuti, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Paola Profeta, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, Donatella Sciuto, Politecnico di Milano, nonché Franco Bernabé, presidente Università degli Studi di Trento, e Paola Severino, presidente School of Law Università Luiss.

Tra gli accademici, da segnalare la presenza di Cinzia Alcidi (Centre for European Policy Studies), Angelo Federico Arcelli (Center for international governance innovation), Roberto Battiston (Università di Trento), Roberto D’Alimonte, Veronica De Romanis, Marco Magnani e Sergio Fabbrini (Luiss Guido Carli), Elsa Fornero (Università di Torino), Santiago Iñiguez de Onzoño (presidente IE University), Donato Masciandaro e Fabrizio Onida (Bocconi), Martina Mazzotta (The Warburg Institute), Marcello Messori (Istituto universitario europeo), Pietro Modiano (economista d’impresa Gei), Emmanuel Mourlon-Druol (European University Institute), Fabrizio Pregliasco (UniMi), Richard R. Robb (Columbia University), Marcello Signorelli (Università di Perugia), Paola Subacchi (Sciences Po), Maristella Vicini (ceo Isea - Istituto di studi per l’economia applicata), Andrea Zoppini (Università di Roma Tre). Per il filone dedicato alla demografia interverranno Francesco Billari, rettore Università Bocconi, Gigi De Palo, presidente Fondazione per la natalità, Alessandro Rosina, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Tornano gli appuntamenti con l’Osservatorio Pnrr del Sole 24 Ore (con un confronto tra Maurizio Fugatti, presidente Provincia autonoma di Trento, Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano–Alto Adige su “Autonomie e Stati nazionali” e con un intervento di Francesco Greco, presidente Consiglio nazionale forense, su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”), poi l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica del quotidiano (insieme a Guido Bortoni, presidente CESI, ex presidente Arera, e Fabrizia Lapecorella, vicesegretario generale Ocse) e l’analisi della qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane a cura della redazione del Sole 24 Ore.

Di rilievo anche i moderatori degli eventi. Oltre ai giornalisti del Gruppo 24 Ore saliranno nuovamente sui palchi Barbara Carfagna e Maria Latella, poi i direttori Luigi Contu (Ansa), Luciano Fontana (Corriere della Sera), Andrea Malaguti (La Stampa), Agnese Pini (Quotidiano Nazionale), Guido Boffo (Il Messaggero), Mario Sechi (Libero), Stefano Stimamiglio (Famiglia Cristiana), Gian Marco Chiocci (TG1), Antonio Preziosi (TG2), Giuseppe De Bellis (Sky Tg 24), Giuseppe De Filippi (TG5), e i giornalisti Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti e Giuliana Ferraino del Corriere della Sera, Walter Galbiati della Repubblica, Marco Ferrando di Avvenire, Marcello Zacchè del Giornale, Corrado Chiominto dell’Ansa, Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira di Sky Tg 24, Pierluigi Depentori dell’Adige, Enrico Franco del Corriere del Trentino, Simone Casalini.

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