Oltre 50 start up italiane al Ces 2026 a Las Vegas
Le innovazioni presentate spaziano dalle scienze della vita ai nuovi materiali, dalle tecnologie energetiche al digitale avanzato, l’Ai e il cloud
di Enrico Netti
6' di lettura
I punti chiave
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Anno dopo anno cresce la presenza di start up italiane al Ces di Las Vegas. Quest’anno la missione organizzata da Area Science Park punta sul deep tech e porterà negli States 51 start up che esporranno nel padiglione organizzato assieme ad Agenzia Ice un gruppo di imprese innovative con soluzioni made in Italy ad alta intensità scientifica che spaziano dalle scienze della vita ai nuovi materiali, fino alle tecnologie energetiche e al digitale avanzato. Per Area Science Park rappresenta un punto di caduta internazionale di una strategia complessa che vede l’ente impegnato in questi anni nel supporto strutturale all’innovazione e al trasferimento tecnologico, in una filiera che unisce ricerca di base e sviluppo imprenditoriale nei settori a più alto potenziale di impatto. L’obiettivo è mettere a sistema le infrastrutture di ricerca e le competenze scientifiche per supportare la crescita di imprese capaci di rispondere alle sfide del futuro. Il padiglione italiano al Ces 2026 è situato nell’Eureka Park, cuore pulsante dell’innovazione globale della manifestazione.
Saranno presenti realtà che puntano sulla transizione energetica, con piattaforme per comunità solari e ricarica laser wireless, alla gestione smart del territorio e dell’agricoltura, attraverso materiali idro-ritentivi e monitoraggi infrastrutturali di ponti e aree a rischio. L’innovazione ridisegna i processi produttivi e lavorativi grazie a sensoristica industriale avanzata, sistemi di cybersecurity su blockchain e AI per il career coaching, ma pone al centro anche la persona: dalla salute, con esoscheletri, airbag indossabili e monitoraggio psicofisico, alla mobilità sicura con dispositivi anti-sonnolenza. L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, infine, rivoluzionano il lifestyle e l’industria creativa, spaziando da advisor finanziari e sportivi a suole per muoversi nel metaverso, fino a piattaforme per il cloud computing, l’influencer marketing e la certificazione di contenuti multimediali.
Proprio nella settimana del Ces giunge a compimento la prima fase di «Deep tech revolution«, programma del valore di un milione di euro dedicato a progetti d’impresa innovativi ad alta tecnologia. L’iniziativa ha visto la candidatura di progetti da 14 regioni italiane, ora al vaglio finale: entro il 15 gennaio 2026 saranno annunciati i cinque vincitori che accederanno a finanziamenti e, per la prima volta, all’utilizzo diretto delle piattaforme tecnologiche dell’ente, dalla genomica alla microscopia avanzata. Deep Tech Revolution mette infatti a disposizione, oltre ai contributi in denaro, anche servizi ad alta tecnologia che includono l’accesso a infrastrutture di ricerca e laboratori avanzati del campus di Trieste.
«La partecipazione al Ces 2026 va letta come parte di un investimento strutturale sul deep tech. Non ci limitiamo ad accompagnare le start up in fiera; stiamo costruendo l’infrastruttura scientifica ed economica che permette loro di nascere e competere - racconta Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park -. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per andare oltre il semplice affiancamento imprenditoriale, garantendo un supporto scientifico hard mettendo a disposizione laboratori e capitali. In questo contesto Las Vegas rimane un passaggio fondamentale: qui le tecnologie, anche di frontiera, hanno l’opportunità di confrontarsi con i trend globali e cercare quella validazione di mercato necessaria per scalare. La forte trazione deep tech delle startup che accompagniamo quest’anno dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta per presidiare le tecnologie del futuro». Area Science Park ha curato l’organizzazione dell’Academy dedicata alle start up italiane. Attraverso un percorso di preparazione specifica, le imprese hanno lavorato su pitch e strategie di approccio a investitori e media internazionali, massimizzando le opportunità di nuove relazioni offerte dalla fiera. L’ente sarà inoltre protagonista attivo nell’agenda del padiglione Italia, organizzando un panel tematico che vedrà il confronto tra stakeholder dell’innovazione e investitori internazionali sui temi del deep tech e del trasferimento tecnologico.
Il calendario
Nei quattro giorni di partecipazione nel Padiglione Italia, sotto il claim «Inspired by legacy, designed by vision» la missione dell’Ice nel Eureka Park porta enti di ricerca, acceleratori, cluster regionali e start up.


