Area Science Park

Oltre 50 start up italiane al Ces 2026 a Las Vegas

Le innovazioni presentate spaziano dalle scienze della vita ai nuovi materiali, dalle tecnologie energetiche al digitale avanzato, l’Ai e il cloud

di Enrico Netti

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Anno dopo anno cresce la presenza di start up italiane al Ces di Las Vegas. Quest’anno la missione organizzata da Area Science Park punta sul deep tech e porterà negli States 51 start up che esporranno nel padiglione organizzato assieme ad Agenzia Ice un gruppo di imprese innovative con soluzioni made in Italy ad alta intensità scientifica che spaziano dalle scienze della vita ai nuovi materiali, fino alle tecnologie energetiche e al digitale avanzato. Per Area Science Park rappresenta un punto di caduta internazionale di una strategia complessa che vede l’ente impegnato in questi anni nel supporto strutturale all’innovazione e al trasferimento tecnologico, in una filiera che unisce ricerca di base e sviluppo imprenditoriale nei settori a più alto potenziale di impatto. L’obiettivo è mettere a sistema le infrastrutture di ricerca e le competenze scientifiche per supportare la crescita di imprese capaci di rispondere alle sfide del futuro. Il padiglione italiano al Ces 2026 è situato nell’Eureka Park, cuore pulsante dell’innovazione globale della manifestazione.

Saranno presenti realtà che puntano sulla transizione energetica, con piattaforme per comunità solari e ricarica laser wireless, alla gestione smart del territorio e dell’agricoltura, attraverso materiali idro-ritentivi e monitoraggi infrastrutturali di ponti e aree a rischio. L’innovazione ridisegna i processi produttivi e lavorativi grazie a sensoristica industriale avanzata, sistemi di cybersecurity su blockchain e AI per il career coaching, ma pone al centro anche la persona: dalla salute, con esoscheletri, airbag indossabili e monitoraggio psicofisico, alla mobilità sicura con dispositivi anti-sonnolenza. L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, infine, rivoluzionano il lifestyle e l’industria creativa, spaziando da advisor finanziari e sportivi a suole per muoversi nel metaverso, fino a piattaforme per il cloud computing, l’influencer marketing e la certificazione di contenuti multimediali.

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Proprio nella settimana del Ces giunge a compimento la prima fase di «Deep tech revolution«, programma del valore di un milione di euro dedicato a progetti d’impresa innovativi ad alta tecnologia. L’iniziativa ha visto la candidatura di progetti da 14 regioni italiane, ora al vaglio finale: entro il 15 gennaio 2026 saranno annunciati i cinque vincitori che accederanno a finanziamenti e, per la prima volta, all’utilizzo diretto delle piattaforme tecnologiche dell’ente, dalla genomica alla microscopia avanzata. Deep Tech Revolution mette infatti a disposizione, oltre ai contributi in denaro, anche servizi ad alta tecnologia che includono l’accesso a infrastrutture di ricerca e laboratori avanzati del campus di Trieste.

«La partecipazione al Ces 2026 va letta come parte di un investimento strutturale sul deep tech. Non ci limitiamo ad accompagnare le start up in fiera; stiamo costruendo l’infrastruttura scientifica ed economica che permette loro di nascere e competere - racconta Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park -. Negli ultimi anni abbiamo lavorato per andare oltre il semplice affiancamento imprenditoriale, garantendo un supporto scientifico hard mettendo a disposizione laboratori e capitali. In questo contesto Las Vegas rimane un passaggio fondamentale: qui le tecnologie, anche di frontiera, hanno l’opportunità di confrontarsi con i trend globali e cercare quella validazione di mercato necessaria per scalare. La forte trazione deep tech delle startup che accompagniamo quest’anno dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta per presidiare le tecnologie del futuro». Area Science Park ha curato l’organizzazione dell’Academy dedicata alle start up italiane. Attraverso un percorso di preparazione specifica, le imprese hanno lavorato su pitch e strategie di approccio a investitori e media internazionali, massimizzando le opportunità di nuove relazioni offerte dalla fiera. L’ente sarà inoltre protagonista attivo nell’agenda del padiglione Italia, organizzando un panel tematico che vedrà il confronto tra stakeholder dell’innovazione e investitori internazionali sui temi del deep tech e del trasferimento tecnologico.

Il calendario

Nei quattro giorni di partecipazione nel Padiglione Italia, sotto il claim «Inspired by legacy, designed by vision» la missione dell’Ice nel Eureka Park porta enti di ricerca, acceleratori, cluster regionali e start up.

Il 6 gennaio le attività nell’Arena prenderanno ufficialmente il via con il taglio del nastro, a cui presenzieranno il presidente di Agenzia Ice Matteo Zoppas, assieme a Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association (che organizza il CES), alla Console Generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini e al Trade Commissioner dell’Ufficio Ice di Los Angeles Giosafat Riganò. Seguirà lo “Spritz & Pitch”, un tradizionale evento di networking che favorisce l’incontro tra gli stakeholder internazionali e le startup del padiglione.

Nel pomeriggio seguirà un approfondimento sulla transizione verso sistemi energetici puliti e nuovi modelli di mobilità, che vedrà confrontarsi il professor Francesco Cupertino, già rettore del Politecnico di Bari e presidente di Fondazione NEST, Marco Ferrari (CEO di Eltech) e Luca Foresti (Progetto AIDA, Politecnico di Milano). Il progetto AIDA del Politecnico di Milano è protagonista di un’altra area espositiva italiana al CES 2026, curata dall’Ufficio ICE di Chicago nella West Hall del Las Vegas Convention Center, l’area dedicata all’industria automobilistica. Lo spazio, che vede la partecipazione anche di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), Stellantis ed Eldor, presenterà le più avanzate ed innovative tecnologie italiane nel campo dell’elettronica di bordo e dei sistemi di mobilità connessa e autonoma. Nello stand sarà presente una Fiat 500e a guida autonoma, equipaggiata con un robo-driver sviluppato dal Politecnico di Milano: un veicolo che rappresenta un passo concreto verso nuove soluzioni di mobilità intelligente e sostenibile. A seguire, un panel dedicato alle leadership femminile nel tech, con la partecipazione di numerose founder e manager delle startup italiane al Ces, in un dibattito focalizzato sul superamento dei pregiudizi di genere nei dati e nell’intelligenza artificiale e le strategie di crescita negli ecosistemi internazionali. La giornata si concluderà con un focus sulla Regione Friuli Venezia Giulia, primo territorio italiano classificato come “Strong Innovator” dalla Commissione Europea. Grazie al suo ecosistema di ricerca e sviluppo, alla rete di hub scientifici e alla posizione logistica strategica, la regione si presenta come l’ambiente ideale per lo sviluppo di progetti innovativi in settori come l’AI e il quantum computing. L’incontro approfondirà le opportunità di investimento nel territorio e i servizi di supporto offerti dall’agenzia Select Friuli Venezia Giulia.

La seconda giornata si aprirà con le prime sessioni di pitch delle startup italiane: la prima dedicata alle soluzioni per l’energia e la mobilità intelligente, seguita da un approfondimento sulle tecnologie per il futuro del lavoro, con focus su EdTech, servizi legali e cybersecurity. Seguirà la presentazione delle iniziative per il 2026 di WMF (WeMakeFuture), fiera internazionale certificata sull’Innovazione AI, Tech e Digital, tra i più importanti eventi in Europa per il comparto. Nel pomeriggio, Marco Paglia (co-presidente di Musixmatch), Marco Palacino (founder di Ovington Capital) e Luciana Mirizzi (CMO di Agos) discuteranno di come l’AI stia trasformando la creazione e distribuzione di contenuti nell’entertainment e nel marketing. Le presentazioni delle startup proseguiranno con una sessione dedicata alla gestione smart dei territori e delle città, seguita da una panoramica sulle innovazioni per il comparto manifatturiero.

La giornata si chiuderà con una tavola rotonda sul futuro dell’elettronica di consumo nel retail, con la partecipazione di Alessandro Penasa, CEO del Gruppo DAO, Roberto Omati, GM di Expert Italy, e di Daniele Pucci, CEO e co-founder di Generative Bionics, startup italiana nata nel 2025 da tecnologie sviluppate all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova con un round di finanziamenti iniziali da 70 milioni di euro guidato da AMD.

L’otto gennaio si aprirà con i pitch focalizzati sul settore della salute e delle scienze della vita, seguiti dalle soluzioni innovative per il lifestyle, lo sport e l’intrattenimento. Chiuderà la mattinata un talk ospitato da bitCorp. Nel pomeriggio un panel organizzato dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park – storico co-organizzatore della missione italiana al CES – affronterà il tema della trasformazione della ricerca scientifica in imprese investibili, e del supporto delle startup in domini tecnologici complessi. L’ultima sessione tematica di pitch sarà dedicata alle innovazioni nel campo del marketing e dei media.

L’ultima giornata di appuntamenti in Arena Italia sarà il 9 gennaio: i lavori si apriranno con l’Italian Startup Carousel, una vetrina ad alto ritmo in cui tutte le 51 startup del padiglione avranno un minuto ciascuna per presentare la propria tecnologia a investitori e partner, offrendo una panoramica completa dell’innovazione Made in Italy presente al CES 2026. Le attività del padiglione termineranno con un talk conclusivo a cura di WeMakeFuture.

L’Italia al Ces 2026

Le innovazioni in mostra spaziano dalla gestione dell’energia green tramite community management e ricarica wireless laser, al monitoraggio di infrastrutture e aree a rischio frane o materiali per l’irrigazione intelligente. Il futuro del lavoro vede protagonisti AI ’career coach’, blockchain per la certificazione di documenti e filiere, software per l’autenticità dei media e cloud per il calcolo avanzato. In ambito sicurezza e health, l’offerta include airbag indossabili contro le cadute, esoscheletri per carichi pesanti o riabilitazione, wearable per lo stato psicologico e sistemi AI di navigazione sanitaria, oltre a sensori per la sonnolenza e selle moto a vibrazione. L’AI supporta anche la finanza personale e il calcio, mentre suole sensorizzate abilitano la navigazione in VR. Infine, l’innovazione tocca il marketing con piattaforme per creator e tool text-to-audio, fino alla smart factory con sensori avanzati, soluzioni plug-and-play per il risparmio energetico e bracci robotici elettrostatici.

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