Olimpiadi, la spedizione italiana è costata 40 mln (ma vincere porta fino a 50 mln l’anno)
L’impatto delle medaglie sui conti del Coni tra royalties, partnership e sponsorizzazioni
dall'inviato Marco Bellinazzo
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Per la spedizione ai Giochi di Parigi, il Coni ha investito circa 40 milioni. È questo il costo complessivo di una macchina che in questo atipico triennio olimpico - dato il posticipo al 2021 dell’edizione di Tokyo - coinvolge un migliaio di persone tra atleti, allenatori e staff. Un budget che include una quota di 13 milioni di euro che il Coni riserva per i premi medaglia e le borse di studio (da 16 mila a 30mila) assegnate annualmente agli atleti, sulla base dei risultati sportivi conseguiti, per affiancarli nella carriera universitaria e più in generale nella formazione extra-sportiva.
Ma dove pesca il Coni le risorse per finanziare queste attività e soprattutto per mantenere le strutture di allenamento (si veda al riguardo l’articolo sotto) dedicate agli atleti di prima fascia?
Il Comitato olimpico riceve in base alla legge Finanziaria per il 2019 un assegno di 45 milioni all’anno, che può essere integrato qualora il 32% del prelievo fiscale sul comparto sportivo sia superiore al livello minimo di 410 milioni. In relazione al 2024 il bilancio del Coni è in deficit di 7 milioni, ma ci si attende che il Governo assegni fondi supplementari per andare perlomeno in pareggio. Le previsioni indicano un extragettito per l’anno in corso che potrebbe oltrepassare i 100 milioni.
Questo appannaggio come spiega al Sole 24 Ore Carlo Mornati, Segretario Generale del Coni, deve essere adoperato sia per il funzionamento del Comitato e delle sue varie articolazioni che per il finanziamento dell’attività olimpica. «Ma si tratta di fondi sottostimati, tenuto conto che parliamo di una somma al lordo delle imposte che pesano sui tre centri tecnici olimpici per circa 10 milioni all’anno. Per fortuna, il Coni, che ricordo è un ente pubblico, è riuscito nel tempo ad attivare tutta una serie di proprie linee di ricavo e a mettere a reddito i successi degli azzurri e delle azzurre».
Attualmente queste linee garantiscono entrate annuali per circa 50 milioni, derivanti da diverse voci, come le royalties che il Cio riconosce per le attivazioni realizzate dal Coni in sinergia con gli sponsor olimpici, le somme che i partner commerciali versano a Milano-Cortina - che fino al 2026 ha assorbito l’attività commerciale del Coni, riconoscendo a quest’ultimo un minimo garantito annuale -, ovvero i contributi che arrivano a livello territoriale e le entrate generate dai Centri di preparazione.




