Parigi 2024

Olimpiadi: Furlani bronzo nel salto in lungo, volley femminile in semifinale

L’azzurro ha saltato 8.34, ed è la prima medaglia dell’atletica italiana a queste Olimpiadi. L’oro e’ andato al greco Miltiadis Tentoglu, argento al giamaicano Wayne Pinnock

Italy's Mattia Furlani competes in the men's long jump final of the athletics event at the Paris 2024 Olympic Games at Stade de France in Saint-Denis, north of Paris, on August 6, 2024. (Photo by Antonin THUILLIER / AFP)

4' di lettura

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Le azzurre della pallavolo volano in semifinale ai Giochi di Parigi. L’Italia ha battuto la Serbia 3-0 (26-24, 25-20, 25-20) e ora affronterà la Turchia. Poco prima, Mattia Furlani ha vinto la medaglia di bronzo nel salto in lungo a Parigi 2024. L’azzurro ha saltato 8.34, ed è la prima medaglia dell’atletica italiana a queste Olimpiadi. L’oro e’ andato al greco Miltiadis Tentoglu, argento al giamaicano Wayne Pinnock. «Così sembro un piagnone... è stato incredibile, ci ho creduto fino alla fine, è l’emozione più grande la mia vita. Grazie allo staff medico e poi tutti quelli che sono stati partecipi di questo bronzo». Sono state le mie prime parole di un emozionato Mattia Furlani ai microfoni Rai.

Nel lungo femminile ottime notizie da Larissa Iapichino: l’azzurra, che dovette saltare Tokyo 2020 per infortunio, è volata a 6,87 con il secondo salto e si è presa la qualificazione diretta per la finale superando la misura richiesta di 6,75 dopo aver cominciato con 6,60. “E’ stata una bella qualificazione, mi sono piaciuta io che la mattina odio gareggiare - il commento di Iapichino - perché sono una tipa da pomeriggio-sera. Ma, a parte gli scherzi, è stato bellissimo perché finalmente sono anche io un’atleta olimpica e in più sono in finale. Ci ho messo tanta grinta ed entusiasmo, e ho pensato a me bambina di sette-otto anni quando sognavo di raggiungere un traguardo del genere. Ora sono in finale e andrò a giocarmela come sempre, con il coltello fra i denti”.

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Record italiano nel 1.500 maschili

In precedenza, nei 1.500 metri maschili, l’ottavo posto di Pietro Arese e’ stato accompagnato da un primato italiano che supera un’icona del mezzofondo azzurro: con 3’30’’74 Arese migliora di due secondi il primato italiano (3’32’’78) detenuto dal 1990 da Gennaro Di Napoli. “Sono rimasto sorpreso di vedere questo tempo, leggere lo ’0’ come seconda cifra dei secondi mi ha spiazzato”, ha detto il mezzofondista italiano. “Questo risultato è arrivato grazie al tanto lavoro e all’essere circondato dalle persone giuste, mai opprimenti, tenendo in primo piano il lato umano”.

Nel corso della giornata la canadese Camryn Rogers ha vinto l’oro nel lancio del martello donne, con la misura di 76,97 metri. Argento alla statunitense Annette Nneka Echikunwoke (75,48m), bronzo alla cinese Zhao Jie (74,27m). Nessuna europea sul podio in una disciplina storicamente favorevole alle atlete del Vecchio Continente. Ultima Sara Fantini. La campionessa europea chiude al 12° posto con 69,58 metri.

Nella pallanuoto anche il Setterosa è fuori dalle medaglie, a batterlo per 11-8 in una sfida dei quarti di finale è stata l’Olanda.

Delusione inseguimento su pista: Italia in finale per il bronzo

La delusione c’è: è innegabile. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 l’Italia che sognava di centrare uno storico bis olimpico nell’inseguimento a squadre del ciclismo su pista, ha abdicato. Domani pomeriggio gli azzurri dovranno “accontentarsi” della finale per il bronzo con la Danimarca. A sbarrare la strada al quartetto italiano (composto da Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan) ci ha pensato in semifinale un’Australia “mostruosa”, capace di far registrare il nuovo record del mondo, con il tempo di 3:40.730. E quindi la delusione italiana è doppia perché il precedente primato (3:42.032) apparteneva proprio al quartetto azzurro ed era datato 4 agosto 2021, il giorno della vittoria dell’oro a Tokyo 2020 con la strepitosa rimonta sulla Danimarca. “Chapeau”, dice Filippo Ganna. “Sono andati molto vicini al 3.39, noi abbiamo dato il nostro massimo, ma con quel tempo possiamo solo fare i complimenti all’avversario. Concentriamoci sulla finale per il bronzo di domani”. Sorpreso si dice Simone Consonni. “Pensavamo ai più forti, ma l’Australia ci ha sorpreso - le sue parole - Noi ci abbiamo messo testa, cuore e gambe: se non è bastato, è perché loro sono stati bravissimi. Ora la finale per il bronzo, fino a due anni fa sarebbe apparsa impossibile perfino quella. E contro la Danimarca non sarà facile”. In semifinale il quartetto azzurro ha chiuso in 3:43.205, un tempo che almeno è valso la qualificazione alla finale per il terzo e quarto posto, proprio contro la Danimarca. Per Filippo Ganna, argento nella cronometro individuale su strada, l’occasione di chiudere Parigi 2024 con due medaglie. Nella finale per l’oro, invece, l’Australia, a questo punto assoluta favorita, se la vedrà con la Gran Bretagna, che nella semifinale ha avuto la meglio sulla Danimarca. “Ci hanno copiato un po’ tutti - dice il ct Villa - con una punta velocissima negli ultimi tre giri, a fare il Ganna di Tokyo. E hanno migliorato molto i materiali. Anche noi lo abbiamo fatto, ma evidentemente non è bastato”. E’ ancora in corsa per l’oro il quartetto femminile azzurro dell’inseguimento. Con 4:07.579 le azzurre (Letizia Paternoster, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini) hanno fatto registrare il quarto tempo, conquistando così la qualificazione alla semifinale contro la Nuova Zelanda (miglior tempo con 4:04.679), dove, per cercare di portare a termine quella che sembra essere un’impresa, dovrebbe trovare spazio anche Elisa Balsamo. “Oggi l’ho tenuta fuori, domani ci sara’ - conferma Villa - Viene da due stagioni difficili, è uscita dal Giro con una malattia, è stata pochissimo con noi e se non ti alleni tutti insieme poi è difficile. Ma da un paio di test che ha fatto con le compagne, abbiamo buone indicazioni”. Nell’altra semifinale la sfida sarà tra Stati Uniti (secondo tempo con 4:05.238) e Gran Bretagna (terzo tempo con 4:06.710).

Triatleta Michel, ho un virus, non l’escherichia coli

Sul fronte delle polemiche per la Senna inquinata, la triatleta Claire Michel fa chiarezza in merito alle proprie condizioni dopo il ritiro della squadra belga dalla staffetta mista di Parigi 2024 in polemica con la decisione degli organizzatori di far disputare il tratto di nuoto lungo la Senna.“Ho un virus, non l’escherichia coli. Gli esami del sangue hanno dimostrato che ho contratto un virus, e non l’escherichia coli - ha spiegato sui social - Dopo tre giorni di vomito e diarrea, che mi hanno lasciato abbastanza svuotata, domenica ho avuto bisogno di cure mediche più significative in clinica. Infine, il mio pensiero va ai miei colleghi del Belgio che hanno perso un’altra possibilità di gareggiare”.

Pugilato, Khelif in finale per l’oro

Imane Khelif vola alla finale per l’oro nel torneo femminile di pugilato, categoria 66kg, ai Giochi di Parigi. L’algerina in semifinale ha battuto ai punti la tailandese Janaem Suwannapheng.

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