Consiglio dei ministri

Bollette, senza offerte trasparenti multe fino a 155 milioni

Ok del Governo a 3 miliardi contro il caro-energia. Sì al ddl sul nucleare

di Redazione Roma

Bollette, per le imprese nel 2025 rincari per 13 miliardi

3' di lettura

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contro il caro-bollette. Il governo, ha detto la premier Giorgia Meloni in un video, «ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette. Parliamo di circa 1,6 miliardi di euro per le famiglie e 1,4 miliardi per le imprese». Con questo intervento «le famiglie con reddito fino a 25mila euro di Isee, quindi la stragrande maggioranza potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta, significa che dovrete presentare il vostro Isee. È un contributo che salirà fino a 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei fino a 9.530 euro».

Trasparenza offerte, multe fino a 155 milioni

Con il decreto bollette “si introducono anche misure per la trasparenza e la confrontabilità delle offerte al dettaglio di energia elettrica e gas sul mercato libero, in maniera da consentire una agevole leggibilità delle offerte e dei contratti anche con la previsione di documenti tipo da parte di Arera. In caso di inosservanza, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie fino a 155 milioni di euro”. Lo si legge nel comunicato diffuso dopo il consiglio dei ministri.

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Stop 6 mesi o ritiro concessione ad aziende non chiare su contratti

Il decreto legge bollette prevede sanzioni per le aziende che non rispettano le misure sulla trasparenza e la confrontabilità delle offerte al dettaglio di energia elettrica e gas. Se non saranno rispettate l’Arera potrà ’’sospendere l’attività di impresa fino a 6 mesi o proporre al ministro la decadenza della concessione’’

Meloni: bollette ridotte del 20% per imprese grazie a decreto

«Andiamo incontro anche alle imprese, in particolare tagliamo gli oneri di sistema per le piccole e medie imprese, assicuriamo così una riduzione delle prossime bollette che si aggira intorno al 20%» ha detto la premier nel video.

«Oltre a un certo prezzo dell’energia, lo Stato ha deciso che rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle bollette» ha spiegato Meloni. E ancora: «Abbiamo inoltre costruito un meccanismo che ci consentirà di utilizzare in base all’andamento futuro dei prezzi dell’energia anche ulteriori 3 miliardi e 500 milioni di euro del Fondo sociale per il clima».

Giorgetti: a bollette 3 miliardi, senza indebitamento

Le misure del decreto bollette mobilitano complessivamente 3 miliardi, di cui 1,6 miliardi per le famiglie e 1,4 sul sistema imprese ha confermato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri alla quale non h partecipato la premier. «Le risorse vengono dalla Cassa servizi energetici e ambientali, il che evita di ricorrere a maggiore indebitamento e deficit», ha sottolineato.

Giorgetti: rinvio 2 anni mercato libero per i vulnerabili

Nel decreto bollette c’è anche il «rinvio di 2 anni del passaggio al mercato libero per i clienti e le micro imprese vulnerabili» ha annunciato il ministro dell’Economia.

Pichetto: da dl bollette 200 euro per 8 milioni di famiglie

Il decreto bollette garantisce «200 euro per 8 milioni di famiglie», ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, mentre «le imprese che hanno l’onere dell’Ets (la tassazione Ue delle emissioni di carbonio, ndr) ricevono un aiuto di oltre il 60% di quello che è il loro onere». Inoltre «si crea un fondo di 800 milioni che, con criteri che verranno definiti con Arera, prevede un sollievo rispetto ai loro versamenti». Il ministro ha aggiunto: «Altrettanto importante (...) è la sfida di riuscire a dare un meccanismo trasparente e leggibile da tutti di quello che è il sistema di tariffazione delle bollette».

Meloni: ok a ddl per energia sicura e pulita

La riunione del governo ha dato il via libera anche a «un altro importante provvedimento per garantire energia sicura, pulita, a basso costo capace di garantire sicurezza energetica e indipendenza strategica. Parlo dell’energia nucleare su cui ora chiediamo al Parlamento di esprimersi» ha detto ancora la premier nel video.

Pichetto: il nucleare per energia pulita, economica e sicura

«Con il decreto bollette diamo un aiuto che i cittadini sentiranno concretamente già nelle prossime settimane. Ma noi abbiamo anche una grande responsabilità verso le future generazioni. Dobbiamo garantire loro energia più pulita, economica e sicura per un’Italia che vuole crescere ed essere più competitiva. E questo è il senso della legge delega sul nucleare che abbiamo approviamo oggi. È un progetto ambizioso su cui siamo aperti a confrontarci con tutti coloro che, al di là di ogni impostazione ideologica, hanno davvero a cuore il futuro, la sicurezza e la crescita del Paese» ha detto in Cdm il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, presentando il disegno di legge delega sul nucleare.

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