Ok definitivo al decreto maltempo: dallo stop a tasse e contributi al sostegno al reddito per i lavoratori, ecco le misure
Il provvedimento riconosce, al ricorrere di determinati presupposti, la sospensione, dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026, di taluni termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi ai soggetti che, alla data del 18 gennaio 2026, erano residenti, oppure avevano sede legale od operativa, in immobili danneggiati situati nei comuni interessati dagli eventi metereologici verificatesi a partire dal 18 gennaio
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I punti chiave
- Fondi per lo svolgimento delle attività di protezione civile
- Commissario straordinario per l’area di Niscemi
- Contributi per la delocalizzazione
- Sospensione adempimenti tributari e contributivi e di pagamento affitti
- Sospensione dei limiti di emissione agli scarichi idrici delle infrastrutture colpite
- Sospensione delle prescrizioni delle autorizzazioni ambientali
- Integrazione al reddito per lavoratori dipendenti privati e lavoratori agricoli
- Indennità una tantum per lavoratori autonomi
- Misure urgenti di sostegno alle imprese esportatrici
- Sospensione di termini in favore delle imprese
- Sostegno alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura
- Misure per il rilancio del turismo
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Via libera definitivo del Senato al cosiddetto decreto Niscemi. Il provvedimento introduce misure urgenti dopo il maltempo che dal 18 gennaio ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria ed è stato votando per alzata di mano. In aula Avs ha annunciato il voto contrario mentre a quanto si apprende, gli altri gruppi di opposizione si sono astenuti. Approvato già alla Camera, è così convertito in legge.
Il provvedimento reca interventi per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile. Il provvedimento, battezzato “decreto Niscemi” o ancora “decreto maltempo”, è approdato in aula a Palazzo Madama nel testo già approvato dalla Camera dato che la commissione Ambiente non ne ha concluso l’esame. Il termine ultimo per la conversione sarebbe stato il 28 aprile. Ecco alcune delle soluzioni previste.
Fondi per lo svolgimento delle attività di protezione civile
Vengono stanziati 90 milioni di euro per il 2026 e a 25 per il 2027 per fare fronte ai danni occorsi al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive in conseguenza degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 nelle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna. Queste risorse sono integrate di 50 milioni di euro, per il 2027, a valere sul riparto delle risorse del c.d. fondo per la ricostruzione. Complessivamente le risorse destinate ai territori citati sono pari a 165 milioni di euro nel biennio 2026-2027.
Commissario straordinario per l’area di Niscemi
È prevista l’istituzione di un Commissario straordinario per la celere realizzazione delle misure e degli interventi volti all’incremento della sicurezza e della resilienza nel territorio comunale di Niscemi e le relative disposizioni organizzative e finanziarie.
Contributi per la delocalizzazione
Vengono previsti contributi economici per l’autonoma sistemazione in favore dei soggetti i cui immobili, collocati nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata sulla base delle analisi e delle indagini geologiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale, siano stati demoliti o da demolire a seguito degli eventi che hanno interessato il territorio comunale di Niscemi.








