La Camera boccia la mozione di sfiducia a Nordio. Anm da Mattarella: timori per attacchi e dubbi su riforma
Azione si smarca dalle opposizioni: la sfiducia a Nordio è un boomerang, non partecipiamo
5' di lettura
I punti chiave
- Nordio: attacchi arrivano per evitare la riforma Giustizia
- Nordio: non presi tempo su Almasri, dovevo valutare atto
- Un test per le opposizioni
- Schlein: da Nordio scelta politica su Almasri, deve andarsene
- Boschi: Nordio deve dimettersi perché ha mentito all’Aula
- Bonelli: Nordio ha coperto un boia e uno stupratore
- M5s a Nordio: su Almasri ha violato legge e Costituzione
- Il precedente di Santanchè
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La Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio sul caso Almasri. Hanno votato sì 119 deputati, voto contrario di 215 esponneti della maggioranza.
Nordio: riforma avanti senza esitazioni
«Il Parlamento è sovrano e qualsiasi cosa decida rappresenta la volontà del popolo e quindi» questo ha detto il ministro uscendo dall’Aula «mi rende soddisfatto perché sono un democratico. Quando il Parlamento decide, comunque decida, io aderisco alle sue decisioni». Sulla riforma della giustizia non si arretra «neanche di un centimetro» e «andrà avanti senza esitazioni». «Le osservazioni dell’opposizione ricordano i libelli dell’inquisizione» aveva detto il Guardasigilli nella sua replica in Aula.
Nordio: attacchi arrivano per evitare la riforma Giustizia
Le polemiche dell’opposizione, ha detto il ministro della Giustizia, sono state molto spesso «esasperate nel linguaggio e nei toni, dicendo ad esempio che si vuole favorire la mafia o la delinquenza organizzata. Tutte cose che suonano offensive e antipatiche. Ho il sospetto che tutti questi attacchi, che arrivano nei modi più sciatti e fasulli, danno la sensazione che si tratti di un attacco programmato per evitare la riforma della separazione delle carriere e il sorteggio per l’elezione del Csm. Quali che siano gli attacchi, giudiziari, di stampa o parlamentari, noi non vacilleremo e non esiteremo: la riforma va avanti e più saranno violenti impropri e sciatti gli attacchi, più saremo determinati. E se voi farete del vostro peggio, noi faremo del nostro meglio».
Anm da Mattarella, timori per attacchi e dubbi su riforma
Mentre alla Camera si discuteva la mozione di sfiducia a Nordio al Quirinale la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati era ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Al presidente Mattarella - ha fatto sapere l’Anm - abbiamo espresso la nostra preoccupazione per i frequenti attacchi rivolti alla magistratura negli ultimi mesi» e «abbiamo avuto modo di evidenziare quelle che a nostro avviso sono le criticità che porterebbe l’adozione di determinati interventi di rango costituzionale sulla tutela dei diritti dei cittadini, ribadendo le ragioni tecniche della non condivisione delle modifiche che la riforma vorrebbe apportare».
Nordio: non presi tempo su Almasri, dovevo valutare atto
«Il tempo, tra l’altro di 48 ore, che il ministro si è preso per cercare di capire gli aspetti delle accuse ad Almasri, non è stato un tempo dedicato a favorirne la fuga, l’uscita o la liberazione, ma è stato un atto dovuto da parte del ministro di rapportarsi con chi di competenza per capire se questo atto dovesse avesse avere un seguito. Confermato dal fatto che quell’atto era così sbagliato che la stessa Corte dopo lo ha mutato» ha spiegato il ministro della Giustizia.








