Punto di vista

Oggetti rari e indirizzi segreti: i consigli di Umit Benan

Ha vissuto a Stoccarda, Istanbul, Lugano, Boston, ma ha scelto Milano per fermarsi. Se lo stile è un equilibrio di contrasti, per il designer si può esprimere attraverso mille fonti di ispirazione.

di Massimiliano Sortino

Lo stilista Umit Benan

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I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE

Molto personali. Vestirsi è un rito in cui cerco di trovare un equilibrio nei contrasti: scelgo capi diversi tra loro per taglio, forma e materiali. Nel mio guardaroba il casualwear e il sartoriale dialogano tra loro e mi piace sperimentare con sovrapposizioni e cromie. In questo periodo ho una particolare predilezione per i toni pastello, in particolare rosa e giallo.

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LA MIA ICONA DI STILE

Ne ho tante sia nel presente sia nel passato. Come John F. Kennedy Jr. per il suo mix di minimalismo chic e praticità sportiva. E poi Charlotte Rampling, per il suo spirito ribelle, ma sofisticato, e la spiccata femminilità anche in abiti d’ispirazione maschile (è la protagonista di Father Mother Sister Brother, Leone d’oro a Venezia, primevideo.com).

L’attrice Charlotte Rampling. ©Silver Screen Collection/Getty Images

L’OPERA D’ARTE CHE MI ISPIRA

Le sculture astratte e cinetiche di Alexander Calder. Realizzate in ferro, appaiono come quadri tridimensionali per la loro leggerezza e il bilanciamento di forme, linee e materiali (al Whitney Museum of American Art di New York è in corso la mostra High Wire: Calder’s Circus at 100, fino al 9 marzo, whitney.org, calder.org).

L’ULTIMO PASTO CHE MI HA IMPRESSIONATO

Ho assaggiato il pesce San Pietro alla griglia con spinaci da Quattro Mani, un ristorante palermitano che usa solo ingredienti biologici e pescato sostenibile (quattromaniristorante.it).

L’OGGETTO DA CUI NON MI SEPAREREI MAI

Quando ho compiuto 18 anni, mio cugino mi ha regalato un rosario in legno di cedro. Oltre al valore simbolico legato all’ambito religioso, ne apprezzo particolarmente l’aroma persistente che, nel corso degli anni, è rimasto invariato. È il mio portafortuna.

Il rosario di Umit Benan in legno di cedro.

L’ULTIMO OGGETTO CHE HO ACQUISTATO E AMATO

Ho comprato recentemente una Bmw Z8 dei primi anni Duemila. Amo il suo design semplice e raffinato che richiama quello delle auto d’epoca, come la Bmw 507, e unisce eleganza classica a tecnologia moderna (bmw.it).

E IL PROSSIMO CHE HO ADOCCHIATO

Il mio sogno è comprare casa a Santa Fe, in Nuovo Messico. La città mi affascina per i suoi ricchi contrasti storici e culturali (Sotheby’s International Realty ha in portfolio diverse proprietà esclusive a Santa Fe, come una residenza di oltre 10mila metri quadrati con sei stanze e nove bagni, a 9,9 milioni di dollari, sothebysrealty.com).

NEL MIO FRIGO NON MANCANO MAI

Una bottiglia d’acqua naturale Lauretana, frutta fresca di stagione e il gelato de La Gelateria della Musica. I miei gusti preferiti sono cioccolato, vaniglia e lampone (lauretana.com; lagelateriadellamusica.it).

L’ULTIMO CAPO CHE HO AGGIUNTO AL MIO GUARDAROBA

Tre paia di slip-on in shearling di John Lobb nei colori tabacco, testa di moro e nero e un maglione girocollo color fucsia della mia linea Umit Benan. Un classico senza tempo che ho regalato anche a Margherita, mia moglie (soft slipper di John Lobb, 760 euro, johnlobb.com; girocollo rosa Milano in cashmere, 1.600 euro, umitbenan.com).

La soft slipper Kingston II, JOHN LOBB (760 €).

E QUELLO DA TRAMANDARE

Vorrei lasciare ai miei figli Maia e Kai sia i capi in maglia di Loro Piana, sia una serie di borse e valigie di Hermès che ho collezionato in questi anni e che fanno parte del mio archivio personale (loropiana.com; hermes.com).

I MIEI PRODOTTI DI BELLEZZA PREFERITI

Per i miei capelli, sempre fuori controllo e indisciplinati, uso lo shampoo di Eredi Zucca, mentre come bagnoschiuma mi piace cambiare spesso. In questo momento, sto usando quelli di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella (eredizucca.com; eu.smnovella.com).

IL PROFUMO CHE CONSIDERO UN’ICONA

Per 15 anni ho amato Fumerie Turque di Serge Lutens. Essendo nato a Istanbul e appassionato di sigari, trovavo che questa fragranza, già dal nome, fosse perfetta per me. Da quando il mio amico Francesco Ragazzi ha dato vita al marchio di profumi Réservation, ho scelto l’eau de parfum Late Night (sergelutens.eu; Late Night, 100 ml, 250 euro, reservation-parfums.com).

Eau de parfum Late Night, RÉSERVATION(100 ml, 250 €)

LE PERSONE DI CUI MI FIDO PER IL MIO BENESSERE PERSONALE

A Milano, Paolo del salone Aldo Coppola in via Manzoni e Davide della Barberia Eredi Zucca in via Bigli. Qui vado non per la barba, che faccio a casa, ma per concedermi qualche ora di tranquillità e un massaggio rilassante (aldocoppola.com; eredizucca.com).

La barberia Eredi Zucca. ©Oskar Proctor

UN PIACERE A CUI NON SO RINUNCIARE

Ho sempre apprezzato la buona cucina. Mi capitava spesso di andare alla Latteria San Marco, che si trovava vicino a dove abitavo un tempo. Era per me una consuetudine sia per pranzo sia per cena. La sua atmosfera accogliente e senza tempo mi faceva sentire a casa. Ora che vivo in zona Navigli e che ho due figli piccoli, sfortunatamente ho meno occasioni di andarci (@latteriasanmarco).

LA VISTA CHE MI ISPIRA

Quella sul deserto dello Utah dall’hotel Amangiri, in Colorado: un’oasi di pace dove ritrovo me stesso grazie all’energia e al silenzio (suite da 4.078 dollari a notte, aman.com/it/resorts/amangiri).

La piscina della Spa dell’hotel Amangiri, sull’altopiano del Colorado.

UNA SCOPERTA RECENTE

Palermo. Sono rimasto colpito dalla sua storia e dagli straordinari edifici, una fusione di influenze occidentali, arabe e bizantine che la fa sembrare un museo a cielo aperto e dove convivono il sontuoso Barocco dei palazzi e delle chiese del centro con lo stile Liberty delle ville a Mondello e il rigore neoclassico del Teatro Massimo. Un paesaggio urbano davvero unico (IFExperience organizza un tour di Palermo, 3 ore con accessi esclusivi e uno storico dell’arte dedicato, 5.000 euro per due persone, ifexperience.com).

UN SOUVENIR CHE HO PORTATO A CASA DA UN VIAGGIO

Una maschera indigena di tessere colorate. L’ho acquistata anni fa a Mérida, nello Yucatán, uno dei miei posti preferiti (maschera d’oro precolombiana Chimu con cicatrice, 22.495 euro, su 1stdibs.com).

IL PIÙ BEL REGALO CHE HO FATTO

Un orologio Audemars Piguet City of Sails, regalato a mio padre con i primi soldi guadagnati come designer (audemarspiguet.com).

L’orologio City of Sails, AUDEMARS PIGUET.

E CHE HO RICEVUTO

Un tappeto turco antico di circa 150 anni fa, donatomi da un caro amico di famiglia prima della sua scomparsa. Ne esistono solo due esemplari: uno è mio, l’altro di mio fratello (tappeto anatolico ushak, 9.974 euro, su carpetavenue.it).

SE DOVESSI LIMITARE LO SHOPPING A UN QUARTIERE DI UNA CITTÀ, SCEGLIEREI

Melrose a Los Angeles. Adoro fare shopping da Chrome Hearts e Wanna Buy A Watch?, per poi concedermi un caffè da Urth Caffé (chromehearts.com; wannabuyawatch.com; urthcaffe.com).

L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI, SE POTESSI

Dopo anni passati a collezionare fotografie di Albert Watson, mi piacerebbe acquistare un dipinto di Basquiat e una scultura di Doug Owen: le sue opere sono creature che superano il semplice confine tra artigianato ed emozione e riescono a catturare l’eleganza e la grazia in modi che appaiono quasi magici (albertwatson.net; dal 30 gennaio il danese Louisiana Museum of Modern Art ospita Headstrong – Basquiat on Paper, louisiana.dk; dougowenart.com).

“Untitled” (1982), di Jean-Michel Basquiat, in mostra a “Headstrong –Basquiat on Paper”, al Louisiana Museum of ModernArt dal 30/1. ©Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York. Foto: Courtesy of Colour Themes.

IL MUSEO CHE TROVO PIÙ INTERESSANTE

Il Guggenheim Museum di New York offre un’esperienza espositiva unica. Lo visito ogni volta che sono in città (è in corso la mostra Gabriele Münter: Contours of a World, fino al 26 aprile, guggenheim.org).

LA STANZA PREFERITA DELLA MIA CASA

Il piccolo soggiorno al secondo piano. È tranquillo, illuminato da grandi finestre sul cortile e decorato con quadri di Ömer Kaleşi. È il mio angolo relax per fumare un sigaro e guardare le partite di calcio, mia grande passione (g-artgaleri.com).

SE NON FACESSI QUELLO CHE FACCIO FAREI

L’artista. Vorrei realizzare opere in ferro, modellando il materiale per trasformare in realtà i miei sogni.

SE NON VIVESSI A MILANO, VIVREI

Al Lido di Venezia. Visitando spesso i miei suoceri, mi sono immaginato lì, un giorno, alla guida di un motoscafo Riva (riva-yacht.com).

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