Prescrizioni

Obesità: la Francia rimborsa le nuove terapie ai pazienti gravi, l’Italia apre il dibattito

La Società italiana dell’obesità ha inviato una lettera alle autorità politiche e sanitarie, a scienziati e pazienti: i farmaci funzionano, azzerare le diseguaglianze

di Ernesto Diffidenti

Closeup view of pharmacist hand taking medicine box from the shelf in drug store. Pharmacy and health care. littlewolf1989 - stock.adobe.com

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Dal 15 giugno il servizio sanitario francese ammetterà al rimborso Mounjaro (tirzepatide) e Wegovy (semaglutide) nel trattamento dell’obesità, ma soltanto per una platea ristretta di pazienti e con un percorso prescrittivo dedicato. La novità introduce un doppio regime di accesso ai due farmaci anti-obesità: da un lato la prescrizione rimborsabile per i casi più gravi, dall’altro la prescrizione a carico del paziente secondo le indicazioni autorizzate dall’immissione in commercio.

Sio: l’Italia apra una riflessione sull’accesso sostenibile

La decisione di Parigi riaccende il dibattito europeo sulla gestione dell’obesità e arriva pochi mesi dopo un altro importante passo compiuto dall’Italia: l’approvazione della Legge 149/2025 che ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Per questo la Società italiana dell’obesità (SIO) ha inviato una lettera alle principali autorità politiche e sanitarie del Paese, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti chiedendo l’avvio di una riflessione istituzionale sulle modalità con cui garantire anche in Italia un accesso appropriato e sostenibile ai trattamenti innovativi.

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“La scelta della Francia merita grande attenzione perché riconosce il valore delle nuove terapie nei pazienti con obesità più grave e le inserisce all’interno di un percorso specialistico strutturato – afferma Silvio Buscemi, presidente SIO –. Oggi il trattamento farmacologico rappresenta una componente essenziale della cura dell’obesità accanto agli interventi nutrizionali, alla modifica degli stili di vita, al supporto psicologico e, quando necessario, alla chirurgia bariatrica. Riteniamo quindi opportuno avviare anche in Italia una riflessione sulle modalità più appropriate e sostenibili per garantire l’accesso alle terapie innovative ai pazienti che presentano le forme più severe della malattia e il maggior rischio di complicanze”.

La modalità di dispensazione in Francia

Tirzepatide e semaglutide saranno rimborsabili soltanto negli adulti con indice di massa corporea (Imc) pari o superiore a 35 kg/m² associato ad almeno una comorbidità correlata al peso, oppure con Imc pari o superiore a 40 kg/m². In entrambi i casi il trattamento dovrà essere accompagnato da una dieta ipocalorica e da un programma di attività fisica adeguato.

Anche la prescrizione iniziale sarà soggetta a vincoli specifici. Potrà essere effettuata esclusivamente da medici operanti nei Centri specializzati per l’obesità (Cso), nei Centri ospedaliero-universitari (Chu), nelle strutture di cure mediche e riabilitative (Smr) specializzate in gastroenterologia, endocrinologia, diabetologia o nutrizione, nonché da endocrinologi collegati a un Cso. I rinnovi successivi potranno invece essere effettuati da qualsiasi medico.

Parallelamente, i due medicinali resteranno disponibili senza rimborso nell’ambito delle indicazioni autorizzate. In questo caso la prescrizione potrà essere effettuata sia dal medico di medicina generale sia dallo specialista nei pazienti con Imc pari o superiore a 27 kg/m² associato a una comorbidità correlata al peso oppure con Imc pari o superiore a 30 kg/m², sempre in associazione a modifiche dello stile di vita.

Le evidenze scientifiche sui nuovi farmaci

Negli ultimi anni l’arrivo di nuove terapie farmacologiche ha modificato profondamente le prospettive di cura di una patologia che interessa milioni di italiani. “Le evidenze scientifiche dimostrano in modo inequivocabile – spiega Buscemi – che questi trattamenti non consentono soltanto una significativa riduzione del peso corporeo, ma contribuiscono anche a migliorare numerose complicanze associate all’obesità, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, patologie renali ed epatiche, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e altre condizioni che incidono in modo rilevante sulla qualità e sull’aspettativa di vita”.

Troppi sono oggi i pazienti che avrebbero indicazione clinica al trattamento e non riescono ad accedere alle terapie disponibili esclusivamente per ragioni economiche. Una situazione che rischia di creare disuguaglianze per le persone più fragili. “Per questo motivo come Società italiana dell’obesità abbiamo predisposto un documento tecnico destinato alle istituzioni nazionali, nel quale si propongono alcuni criteri utili sostanzialmente identici a quelli adottati in Francia per valutare un percorso progressivo di accesso alle terapie farmacologiche innovative per le persone con obesità severa e ad alto rischio di complicanze”.

La SIO conferma la propria disponibilità “a collaborare con Governo, Parlamento, Regioni, Aifa, Istituto superiore di sanità e Consiglio superiore di sanità per individuare le modalità più appropriate e sostenibili per l’eventuale implementazione di questi percorsi assistenziali”.

In Italia serve sempre la ricetta

In Italia tutti i nuovi farmaci per diabete e obesità richiedono la prescrizione medica e hanno indicazioni terapeutiche diverse. Per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, ricorda Aifa che ha pubblicato una guida su utilizzo e rischi, farmaci come Ozempic e Rybelsus (semaglutide), Mounjaro (tirzepatide), Victoza (liraglutide), Trulicity (dulaglutide) e Byetta/Bydureon (exenatide) sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (Classe A/PHT), secondo la Nota Aifa 100. Possono essere prescritti dai medici di medicina generale e dagli specialisti.

Per la gestione del peso corporeo (obesità e sovrappeso con comorbilità) farmaci come Wegovy (semaglutide), Saxenda (liraglutide) e Mounjaro (tirzepatide, prescritto per questa specifica indicazione) non sono rimborsati dal Ssn e sono classificati in classe C, con costi a carico del cittadino.

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