Obbligo di dispositivo antiabbandono sui seggiolini, ecco come funzionerà
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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L’approvazione sarà rapidissima, l’entrata in vigore no: l’obbligo di dispositivo antiabbandono sui seggiolini per bambini fino ai quattro anni di età, annunciato appena a metà luglio, diventerà probabilmente legge già martedì prossimo, ma con altrettanta probabilità non sarà operativo prima dell’estate del prossimo anno.
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Ieri il disegno di legge che lo impone è passato all’unanimità in commissione Lavori pubblici del Senato. Nessuna modifica rispetto al testo licenziato dalla Camera prima della pausa estiva, quindi ora manca solo l’ok dell’Aula, che si profila come una mera formalità.
Così la politica dà una delle rarissime prove di unità di questo inizio legislatura. Una prova che si limita a un problema importante sì perché riguarda la sicurezza dei bimbi più piccoli, ma che si pone molto più raramente della necessità di farli viaggiare ben allacciati su seggiolini adeguatamente protettivi che normalmente gli italiani snobbano. E che forse snobberanno ancora di più, visto che sono costosi e che i dispositivi antiabbandono comporteranno un’ulteriore spesa di entità non trascurabile. Evidentemente si è preferito ancora una volta far leva sull’emozionalità.
Quello che accadrà realmente dipenderà anche dall’eventuale presenza di incentivi statali all’acquisto dei dispositivi. Il disegno di legge si limita a prevederne la possibilità e ora occorre vedere se ci saranno stanziamenti nella Legge di bilancio. Le agevolazioni, quindi, sarebbero fruibili solo dal prossimo anno. D’altra parte, anche nella migliore delle ipotesi, l’obbligo di avere un dispositivo antiabbandono non scatterà prima della primavera.

