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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Un drone ha colpito la torre di raffreddamento di un’unità reattore della centrale nucleare di Kursk, nella Federazione Russa, lo ha reso noto l’Aiea su X. L’agenzia nucleare dell’Onu ha reso noto che l’unità era in funzione al momento dell’impatto, ma il suo regime operativo non ha subito variazioni e non si è sviluppato alcun incendio. Il direttore generale Rafael M. Grossi ha dichiarato che tutti gli attacchi contro impianti nucleari sono inaccettabili, in quanto possono compromettere la sicurezza nucleare indipendentemente dal luogo in cui avvengono. Grossi ha inoltre ribadito l’appello alla massima moderazione per scongiurare il rischio di un incidente nucleare.
La Casa Bianca sta valutando la possibilità di firmare accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il New York Times, citando «due fonti vicine ai colloqui». Secondo il Nyt, ciò è in contrasto con l’approccio sostenuto finora secondo cui solo una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi.
Gli Usa adesso ritengono che la cooperazione economica possa diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati e convincere i falchi anti-americani della cerchia di Putin che Donald Trump vuole instaurare nuove relazioni.
Per il Nyt, questi sono possibili accordi che Washington potrebbe concludere con Mosca a prescindere dal raggiungimento o meno di un accordo di pace completo sull’Ucraina. Ciò riflette il desiderio di Trump di proseguire contemporaneamente i negoziati con il Cremlino e di cercare opportunità per ristabilire le relazioni economiche con la Russia. Tuttavia, all’interno dell’amministrazione statunitense non c’è un accordo unanime sulla rapidità con cui tali accordi con Mosca dovrebbero essere raggiunti.
Alcuni funzionari ritengono che fornire alla Russia incentivi economici fino alla fine della guerra potrebbe indebolire la sua capacità di esercitare pressioni sul Cremlino. Secondo il New York Times, tra le possibili aree di cooperazione prese in considerazione figurano l’energia, gli investimenti e altri settori in cui le imprese americane e russe potrebbero potenzialmente riprendere a interagire.