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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Il più grande buyback della storia. Lo sigla Nvidia, che ha aumentato di 150 miliardi di dollari l’autorizzazione al riacquisto di azioni proprie. Una cifra enorme, che supera il buyback da 110 miliardi annunciato da Apple nel 2024. Con la nuova tranche, la capacità residua di riacquisto sale a 235 miliardi di dollari, che l’azienda prevede di utilizzare entro l’anno fiscale 2028.
A rendere possibile l’operazione è la cassa generata dalla domanda di chip per l’addestramento e l’inferenza dei modelli di intelligenza artificiale. «La nostra capacità di generare cassa ci dà i mezzi per investire nelle tecnologie che fanno avanzare questa trasformazione e per restituire capitale agli azionisti», ha detto l’amministratore delegato e fondatore, Jensen Huang.
Una notizia, quella del riacquisto record, che chiaramente ha avuto effetti sul mercato, anche se non violentissimi. Il titolo ha avuto immediatamente uno scossone positivo.
Nel pre-market, con il titolo che guadagnava lo 0,8%, dopo la notizia è salito fino all’1,8%.
Da inizio anno, alla chiusura di venerdì, le azioni avevano accumulato un rialzo superiore al 20%. Mentre il mese scorso la società aveva indicato una crescita dei ricavi di circa il 70% per l’anno fiscale 2028. Percentuale assolutamente rassicurante per gli investitori, che ora si chiedono quanto a lungo possa durare la corsa della spesa in intelligenza artificiale dopo anni di crescita esplosiva.