Nutriscore, slitta alla primavera del 2023 la decisione della Ue
La proposta di regolamento della Commissione europea era inizialmente prevista per la fine di quest’anno: aumentano le speranze dell’Italia per un metodo alternativo
di Micaela Cappellini
2' di lettura
2' di lettura
Slitta al secondo trimestre del 2023 la presentazione della proposta di regolamento sull’etichetta nutrizionale fronte-pacco che la Commissione europea avrebbe dovuto preparare entro la fine di quest’anno. L’Italia, da sempre contraria al sistema a semaforo del Nutriscore, non solo guadagna tempo ma vede aumentare le speranze in un metodo alternativo: «Il nutriscore è uno dei sistemi di etichettatura nutrizionale fronte-pacco e ce ne sono diversi, ma questo non vuol dire che il nostro sistema sarà basato sul Nutriscore», ha detto Roser Domenech Amado, direttrice a interim ”one health” della direzione generale salute e consumatori della Commissione europea, intervenendo alla tavola rotonda sull’etichettatura nutrizionale per gli alimenti organizzata dalla Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’Ue all’Europarlamento.
Soddisfatto tutto il sistema agroalimentare made in Italy: «Il rinvio al secondo trimestre del 2023 della presentazione della proposta di regolamento conferma le perplessità sull’etichetta a colori manifestate dall’Italia e da altri Paesi - scrive la Coldiretti in una nota - il Nutriscore è un sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali, eccellenze della dieta mediterranea come l’olio extravergine d’oliva o il Parmigiano Reggiano». Sulla setssa lunghezza d’onda Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia: «Ci auguriamo che il tempo porti consiglio. Contro il Nutriscorte il nostro Paese ha dato battaglia in tutte le sedi riuscendo a costruire solide alleanze con altri Stati».
Del no all’etichetta a semaforo è pronta a fare la sua battaglia di bandiera anche Fratelli d’Italia, soprattutto ora che a Francesco Lollobrigida è stato affidato il ministero dell’Agricoltura, per l’occasione ribattezzato anche della Sovranità alimentare: «Il Nutriscore è un sistema per noi è inaccettabile», hanno dichiarato gli eurodeputati di Fdi Nicola Procaccini, responsabile ambiente ed energia, e Pietro Fiocchi, vice-coordinatore della Commissione ambiente per il gruppo Ecr, intervenendo a Bruxelles all’incontro organizzato dalla Rappresentanza permanente italiana.









