Le nomine

Nuovo Parlamento europeo: Decaro e Tridico in pole per le commissioni Ambiente e Fisco

L’elezione dei vertici delle commissioni parlamentari del nuovo Parlamento europeo vede due italiani favoriti per la presidenza delle commissioni Ambiente e Fisco

dal nostro corrispondente Beda Romano

(AFP)

2' di lettura

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BRUXELLES – Si concluderà domani, martedì 23 luglio, il completamento del nuovo Parlamento europeo. Dopo l’elezione la settimana scorsa di un presidente, di 14 vicepresidenti e di cinque questori, le commissioni parlamentari si riuniranno per eleggere i propri vertici. Almeno due italiani partono favoriti: Antonio Decaro (PD), che potrebbe ottenere la guida della commissione Ambiente, e Pasquale Tridico (M5S) che potrebbe diventare presidente della sottocommissione Fisco.

La distribuzione

Secondo le prime informazioni raccolte qui a Bruxelles, otto commissioni dovrebbero andare ai popolari, cinque ai socialisti, tre ciascuna ai liberali, ai verdi e ai conservatori, e infine due alla sinistra radicale. In tutto le commissioni sono 24, di cui quattro sottocommissioni. I partiti all’estrema destra dell’emiciclo, ossia i patrioti e i sovranisti, dovrebbero rimanere isolati dietro un cosiddetto cordone sanitario, e non ottenere quindi alcuna presidenza di commissione.

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Decaro favorito per l’Ambiente

Come detto, due i deputati italiani favoriti a presiedere commissioni nella prossima legislatura. Antonio Decaro, 54 anni, ex sindaco di Bari, in quota socialista, potrebbe ottenere la commissione Ambiente, composta da 90 parlamentari. Tra le altre cose l’organismo parlamentare sarà chiamato a negoziare con il Consiglio la proposta della Commissione europea di ridurre entro il 2040 e del 90% le emissioni nocive. L’obiettivo è stato confermato giovedì scorso dalla presidente Ursula von der Leyen.

«Ricoprire il ruolo di presidente della Commissione Ambiente sarebbe per me un onore, ma si tratterebbe anche di una grande responsabilità, perché so che all’ordine del giorno della commissione ci sono scelte decisive per l’Europa e per il resto del mondo – spiega il deputato -. Da parte mia ci sarebbe tutto l’impegno nell’affrontare i temi in agenda con la consapevolezza che l’Europa nei prossimi anni dovrà affrontare un processo di transizione socialmente sostenibile».

Tridico in pole per il Fisco

L’altro italiano in prima linea nell’ottenere una presidenza di commissione è Pasquale Tridico, 48 anni, ex presidente dell’INPS, in rappresentanza della Sinistra radicale. Potrebbe guidare la sottocommissione Fisco (30 membri). Il tema è importante in un momento in cui si tenta di armonizzare in qualche modo la pressione fiscale a livello europeo, anche se la materia è regolata dall’obbligo di raggiungere l’unanimità tra i paesi membri ed è tendenzialmente di competenza nazionale.

«Una delle priorità del Movimento 5 Stelle di questa legislatura appena iniziata è quella di rendere la tassazione più equa e progressiva, e di aggredire l’evasione fiscale, partendo da una integrazione di banche dati e pagamenti digitali, e l’Unione europea su questo può far molto», spiega l’europarlamentare. Riferendosi alle differenze di aliquote tra cittadini e multinazionali, aggiunge: «La Ue deve intervenire con determinazione e coraggio, altrimenti rischierà di perdere la fiducia dei suoi cittadini».

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