Nuovo codice della strada: bici in contromano, 150 all’ora in autostrada. Cosa c’è di vero
di Maurizio Caprino
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Ma sarà proprio vero che per chi guida stanno per arrivare novità grosse come l’ok alle bici in contromano, ai monopattini elettrici, ai 150 all’ora in autostrada, nuove supermulte per chi usa smartphone e tablet con sospensione immediata della patente, nuovi limiti di accesso alle moto su autostrade e superstrade, il divieto di fumo, l’obbligo di casco anche per i ciclisti e tanto altro di cui si è letto in questi giorni? Proprio il numero e la portata delle novità autorizzano un certo scetticismo. Lo insegna l’esperienza.
Queste novità sono la somma delle varie proposte di legge di modifica del Codice della strada presentate dai deputati in questo primo scorcio dell’attuale legislatura. Ora sono state messe insieme dalla commissione Trasporti della Camera, che ha redatto un testo “unificato” per mettere a confronto le varie proposte.
Il testo è arrivato la settimana scorsa, quando sono iniziate le audizioni delle varie parti interessate alla riforma. Si può partire proprio da questo, per spiegare quante siano le effettive possibilità che l’intero pacchetto venga approvato.
Le audizioni sono una prassi consolidata in Parlamento. Normalmente vi si ricorre quando si lavora su testi che introducono novità importanti o comunque complessi. Che toccano gli interessi di varie lobby, spesso contrapposte, che vengono chiamate a dire la loro. È quello che sta accadendo ora con la riforma del Codice della strada su cui ha iniziato a discutere la commissione Trasporti della Camera.
Ma l’esperienza insegna che le audizioni possono anche essere un espediente per prendere tempo in attesa di trovare un accordo politico: si registrano le posizioni delle varie categorie interessate, si prende atto che sono inconciliabili e ci si riaggiorna a tempi migliori. Sperando che prima o poi l’accordo si materializzi, normalmente sotto forma di scambio tra forze politiche («io cedo su una questione che mi sta a cuore per convinvere te a fare altrettanto su un’altra questione. che magari riguarda tutt’altra materia e sta a cuore a me»).


